Archivio della categoria: archivi

archivi del progetto Portobeseno

Calliano – archivio multimediale

2012 water color map alta vallagarina

L’archivio multimediale dedicato a Calliano nasce nel 2004 e si sviluppa in vari progetti di ricerca e di conservazione delle memorie della comunità.

Il lavoro di ricerca e riordino è stato ideato e curato da Davide Ondertoller, prodotto dal festival Portobeseno in collaborazione con il comune di Calliano.

I contenuti sono liberamente disponibili in modalità Creative Commons (utilizzo non commerciale, condividi allo stesso modo, obbligo di citare la fonte).

Calliano - al Port

ARCHIVIO MULTIMEDIALE DI CALLIANO

LAGARINA SONORA – interviste a testimoni anziani, realizzate con il metodo qualitativo
NARRARE IL TERRITORIO – interviste raccolte attraverso laboratori didattici con i bambini e le bambine, il personale docente della Scuola Primaria di Calliano.
ARCHIVIO SUONI AMBIENTALI dell’Alta Vallagarina
GEOGRAFIA STORICA dell’Alta Vallagarina, mappe dal XVI al XX secolo
FOTOGRAFIA STORICA – immagini d’epoca e cartoline postali
UN TORRENTE DI STORIE – raccolta di memorie riferite al Rio Cavallo
TRE – fotografia collettiva dedicata all’Alta Vallagarina
VINO – esperienze di monocultura

RIELABORAZIONI DEGLI ARCHIVI

SVILUPPO DI INSTALLAZIONI SONORE INTERATTIVE – le fonti orali, i suoni ambientali e la loro restituzione

MEMORIA E BLOG – la fotografia storica di Calliano riletta dal mondo dei blog di scrittura creativa

MYLICON/EN LIVE @ PORTOBESENO – la documentazione storica di Calliano e castel Beseno rivista e rielaborata in un live set e produzione audiovisiva

MAPPE LIQUIDE – geografie, vecchi e nuovi confini

FUMETTO E CARTOGRAFIA EMOZIONALE – laboratorio visivo tra narrazione e memoria collettiva

COMMUNITY SYNC – installazione sonora

ALTRI PROGETTI REALIZZATI A CALLIANO

Guardo, disegno, racconto Calliano

Incontri sul Confine

Radure 2017

Interazioni mappe & archivi – raccolta di geografie create con dati pubblici

UDIRE-ASCOLTARE

LAGARINA SONORA (2005 – 2007)

La ricerca, a cura di Sara Maino (con la collaborazione di Annalisa Orsi e Davide Ondertoller) è stata condotta presso persone anziane di Calliano, Besenello e Folgaria: le feste e i divertimenti, descrizioni del castello di Beseno, racconti di guerra e vicende partigiane, racconti di donne coraggiose e personaggi scomodi, testimonianze sui mutamenti sociali dopo il boom economico, riflessioni sul senso di appartenenza ad una comunità, ai significati e ai valori incarnati da una tradizione che forse non corrisponde più all’identità culturale della valle.

L’intero progetto LAGARINA SONORA (raccolta interviste, archiviazione, sviluppo installazioni sonore) è consultabile a questo indirizzo.

Per quanto riguarda le testimonianze raccolte presso abitanti di Calliano, è possibile selezionare alcuni estratti:

Lina Battisti spiega la differenza tra le comunità di Calliano e Besenello.

Lina Battisti racconta delle feste a castel Beseno e della sagra a Calliano.

Bruno Bebber ricorda la giovinezza, le gite a castel Beseno, la partenza per il servizio militare, la guerra, il ritorno a Calliano, la fuga.

Giorgio Bertagnoli descrive il castello di Beseno, il paesaggio attorno a castel Pietra, gli argini dell’Adige, i lavoratori presso il castello, la ferrovia di Calliano, la vita negli anni 50, i divertimenti.

Alfredo Pedrotti racconta l’attività della segheria di Calliano, il trasporto del legname, le lotte per delle migliori condizioni di lavoro.

Alfredo Pedrotti ricorda la vita a castel Pietra, il lavoro di ‘masadori’.

Mauro Grott ricorda le attività del Mulino Grott.

L’intera raccolta audio di LAGARINA SONORA è consultabile a questo indirizzo, ospitata sul portale Internet Archive.

Narrare il territorio Calliano 2017

NARRARE IL TERRITORIO (2008 – 2018)

Progetto di ricerca e raccolta di memorie presso gli anziani di Calliano (TN) con la partecipazione delle bambine e dei bambini delle classi V delle Scuole primarie e dei loro insegnanti. Consiste in un approccio laboratoriale, mediante il quale gli allievi acquisiscono gli strumenti per registrare suoni ambientali e per intervistare persone, sperimentando nuove relazioni umane in un clima sereno e spontaneo.

Il laboratorio si propone come un veicolo per riscoprire il paese, la gente e le vecchie case che racchiudono una infinità di storie; gli allievi imparano ad interagire in modo più consapevole con i luoghi e le memorie di comunità, raccontate dal suo Narratore per eccellenza, la persona anziana. La presentazione completa di Narrare il Territorio in Alta Vallagarina è consultabile in questa pagina.

La proposta si articola in una iniziativa culturale innovativa di conoscenza, di raccolta e condivisione delle memorie/tradizioni del territorio dell’Alta Vallagarina. Si realizza con una formazione propedeutica ed una serie di uscite didattiche per il recupero delle memorie territoriali e di Comunità, attraverso il coinvolgimento diretto dei testimoni narranti e la loro interazione con gli allievi delle scuole primarie nei luoghi da esplorare.

Narrare il Territorio

Il progetto è mirato a rafforzare il senso di identità e di appartenenza al territorio, a stimolare l’integrazione culturale tra i cittadini, stranieri e locali, tra le vecchie e giovani generazioni, a fornire nuove chiavi di lettura e conoscenze in ambito storico (diffusione della memoria orale), geografico (conoscenza del proprio territorio), digitale (apprendimento dell’uso creativo dei nuovi media e di Internet). Obiettivo non ultimo, donare ad un bambino del luogo la possibilità di vivere l’esperienza emozionale di ascoltare un’anziano in un luogo molto importante per lui.

La valorizzazione delle memorie territoriali e di comunità passa attraverso l’interazione tra l’anziano e il bambino: con una breve formazione propedeutica, gli allievi imparano a intervistare i testimoni e a raccogliere la loro storia mediante il solo uso di registratori digitali mp3. Durante queste sessioni di ascolto e registrazione viene così ristabilito il ruolo dell’anziano come narratore di una Comunità, un obiettivo importante anche dal punto di vista antropologico, risvegliando negli allievi una abitudine all’ATTENZIONE. Il testimone narrante viene invitato a narrare la propria storia di vita, specialmente quel campo dell’esperienza quotidiana, di lavoro, di svago che ha abbracciato quel luogo particolare, sede dell’incontro (la piazza, un porticato, una strada, un campo aperto, una casa, una stazione ferroviaria abbandonata…).

I custodi dei suoni - La EFFE SKY TV

Il laboratorio ‘Narrare il Territorio’ e le attività di Portobeseno sono state presentate in vari ambiti e festival nazionali e internazionali. La lista delle partecipazioni è consultabile nella pagina di presentazione dei curatori.

“A Castel Beseno, la più grande fortezza delle Alpi Orientali, è nata un’organizzazione che trasforma il museo in un vero e proprio laboratorio multimediale 2.0 per ricostruire la memoria attraverso parole, suoni, mappe.”

Le attività didattiche di Portobeseno, legate alla memoria orale e ai suoni ambientali, sono state raccontate dal regista Giuseppe Carrieri nel film I Custodi dei Suoni prodotto da Feltrinelli TV nell’ambito del format Noi Siamo Cultura e andato in onda nel corso del 2017 e 2018 sul canale LaEffe, circuito SKY Italia.
Nel corso delle riprese sono stati coinvolti, oltre a decine di bambini e bambine, anche i loro genitori, alcuni testimoni come narratori del territorio, le amministrazioni comunali e il personale docente delle scuole primarie. Un vero happening mediatico che ha impegnato per una settimana le comunità di Calliano e Besenello.

Narrare il Territorio - Calliano

ARCHIVIO INTERVISTE ‘NARRARE IL TERRITORIO’

I frutti del laboratorio confluiscono in narrazioni audio-visuali che ci restituiscono le storie dei luoghi indagati (e l’esperienza del’incontro), attraverso le voci dei testimoni, gli interventi dei bambini, le immagini documentative, i disegni e i testi prodotti dagli allievi in seguito agli incontri, i suoni del territorio (che ci informano sullo stato “di salute” acustica del luogo). Questi ed altri dati che si scoprono nel percorso di raccolta, arricchiscono una mappa di comunità personalizzata, creata appositamente e consultabile in Rete. In tal senso vogliamo che l’operazione di raccolta delle memorie non si configuri soltanto come un passaggio di valori e conoscenze da una generazione all’altra, ma che si caratterizzi come uno slancio verso il futuro e possa fungere da stimolo all’immaginazione delle giovani generazioni.

Mappa Narrare Calliano

Le narrazioni raccolte a Calliano sono disponibili consultando:

la mappa delle interviste geolocalizzate, la memoria orale di Calliano;

l’archivio completo degli audiovisivi, ospitato su YouTube, con le video narrazioni realizzate grazie ai laboratori.

La documentazione fotografica dei laboratori è ospitata su Flickr.

Narrare il territorio Calliano 2017

SUONI AMBIENTALI

La ricerca, curata da Davide Ondertoller, è stata condotta con registratori audio in collaborazione con ricercatori e musicisti in residenza durante le varie edizioni del festival Portobeseno.

Archivio sonoro Alta Vallagarina (formato MP3) di Portobeseno, ospitato su Internet Archive

La mappa con i suoni raccolti e georeferenziati, progetto AlpSound

LAGARINA SONORA installazioni

SVILUPPO DI INSTALLAZIONI SONORE INTERATTIVE (2005-2013)

le fonti orali, i suoni ambientali e la loro restituzione

Ridonare alle comunità le storie raccolte e i significati, le trame, i nessi venuti alla luce nel corso della ricerca: a tale scopo sono stati ideati diversi tipi di installazioni sonore.

Le installazioni sono state presentate ed esposte principalmente a castel Beseno, nella casa della Guardie. Nel corso degli anni anni sono state presentate presso importanti manifestazioni a Roma (Urban Experience), Firenze (Festival Creatività e Forum Paesaggio Sonoro), Verona (ArtVerona).

INSTALLAZIONI SONORE

memoria di lingua e feste 2005
udire – ascoltare 2006
lasciare tracce (interconnessioni mnestiche) 2007
lasciare tracce 2008 – Manifesta7
microstorie dal paesaggio – 2009
narrare il territorio 2010
narrare il territorio 2011
esplorare ascoltare 2013
le case delle storie 2013
immaginarie mappe lagarine 2013

1796 - valle dell'Adige

GEOGRAFIA STORICA

La ricerca è stata condotta attraverso consultazione di siti web tematici e editoria stampata.

Selezione e raccolta delle mappe relative all’Alta Vallagarina realizzate tra il XVI e il XXI secolo.

Raccolta dei fogli catastali relativi a Calliano della Mappa d’Impianto Asburgica pubblicata nel 1859.

asilo d'infanzia Pasquali - primi Novecento

FOTOGRAFIA STORICA

Mappa generale delle fotografie storiche di Calliano (archivio Portobeseno).

Collezioni fotografiche tematiche:
Piccola Guida di Calliano, selezioni di immagini storiche con brevi descrizioni
Saluti da Calliano (Gruss aus), collezione cartoline
– Calliano, Prima Guerra Mondiale
– Calliano, Seconda Guerra Mondiale
Castel Pietra, archivio immagini storiche
Castello di Beseno, archivio immagini storiche

La memoria rivive tra fonti orali e nuove tecnologie

Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web è un progetto culturale ideato da Davide Ondertoller e curato assieme da Sara Maino. Il progetto è nato nel 2004 ed è stato patrocinato e finanziato da:
– Provincia Autonoma di Trento, Assessorato alla Cultura
– Regione Trentino Alto Adige
– Comunità della Vallagarina
– Amministrazioni comunali di Besenello, Calliano e Volano
– Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
– Cassa Rurale Alta Vallagarina

Corriere della Sera 05-12-2014 Orizzonti

Nel corso degli anni Portobeseno ha realizzato più di ottanta progetti tra spettacoli, installazioni, ricerche sul campo, conferenze e attività culturali in genere.
L’archivio fotografico, ospitato su Flickr, è composto da migliaia di immagini che documentano le attività o che custodiscono archivi storici e contemponaei.
Altri archivi sono ospitati sul canale YouTube di Portobeseno, sulla piattaforma Internet Archive (interviste audio, suoni ambientali) e sul social network Soundcloud (produzioni musicali).
Portobeseno pubblica contenuti sulle piattaforme di social network Facebook, Instangram e Twitter. Un utile strumento è quello offerto da Seejay Social Wall che aggrega in tempo reale i contenuti pubblicati da Portobeseno sui vari social network.
La parte editoriale e la pubblicistica (brochure, locandine, cartoline) è catalogata negli spazi offerti da Issuu.
La raccolta di articoli, editoriali e recensioni è ospitata su Flickr e documenta l’attività del festival a livello locale e nazionale.

quotidiano l'adige

Progetto reset: una classe alle Svalbard

RESEt (Reserch Education Svalbard Experience) è un’ iniziativa nata l’ anno scorso, da un’ idea del professore Matteo Cattadori che ha coinvolto la classe 4^LUC del Liceo delle Scienze Umane “Fabio Filzi” di Rovereto. Ha una durata triennale e comprende varie discipline scolastiche, coinvolgendo ambiti e aspetti diversi.

Progetto reset: una classe alle Svalbard

L’obiettivo della missione, svolta nel mese di luglio 2016, è stato quello di intraprendere come classe un viaggio di istruzione presso le isole Svalbard (arcipelago a nord della Norvegia, insediamento umano più vicino al Polo Nord).
“Realizzare questo progetto è un’ opportunità più unica che rara. La possibilità di stare a contatto diretto con la natura, con ricercatori esperti e con una realtà completamente diversa dalla nostra ci permetterebbe di fare esperienze in modo nuovo ed efficace. Stiamo cercando di realizzare questo sogno utilizzando il nostro tempo, tanta fatica e le nostre risorse. E’ un’ occasione per metterci in gioco e diventare più responsabili. Non vogliamo infatti realizzare un viaggio di puro svago, ma un’esperienza educativa che porteremo con noi per tutta la vita.”

Sito ufficiale Progetto reset: una classe alle Svalbard
Presentazione progetto “Paesaggi sonori alle Svalbard”, gruppo 9
Ascolta l’Archivio Sonoro Svalbard ospitato su Soundcloud

attrezzatura audio PORTOBESENO RESET SVALDBARD

Portobeseno ha partecipato al progetto fornendo una strumentazione base per la registrazione dei suoni ambientali. La creazione di un archivio web audio (aperto e condiviso in modalità Creative Commons) permetterà nel 2017 di realizzare una performance basata su tali suoni.

PORTOBESENO 2015 FKL select works

 Soundscapes & Sound Identities

7th international FKL symposium on soundscape
Castello di Beseno, 22 23 24 maggio 2015

 

SELECTED INSTALLATIONS
Here the list of the SELECTED INSTALLATIONS

SELECTED VIDEOS
Here the list of the SELECTED VIDEOS

SELECTED SOUNDWORKS
Here the list of the SELECTED SOUNDWORKS

SELECTED PAPERS
Here the list of the SELECTED PAPERS

 

castello di Beseno (visto da castel Barco)

RELAZIONI SCIENTIFICHE
Dio Anemogiannis (GR) – Soundscaping Ouseburn Lives: An interdisciplinary study about the appropriation of sounds as intangible cultural heritage and their use in the heritage interpretation practice.
Karin Aras (S) – Listen tot he Bazaar! A cultural understanding of Sound-rooms.
Emiliano Battistini (I) – Le città perdono la voce? Riflessioni sul concetto di impronta sonora a partire da quattro città.
Elena Biserna (I) – Augmented Soundwalks. Breaking the «Auditory Bubble».
Mechi Cena, Francesco Michi (I) – Identità sonore di dopoli virtuali.
Elisa Chiodo (I) – Il ruolo del Design della Comunicazione e del suono per la promozione dell’identità del territorio.
Nicola Di Croce (I) – Paesaggi inguardabili. Per una ridefinizione identitaria del paesaggio sonoro come patrimonio intangibile.
Alan Dormer (IRL) – There’s a Horse Outside.
Xabier Erkizia (E) Rumores Silenciosos. Buscando paisajes sonoros entre lineas.
Giuseppe Furghieri (F) – Identità sonora.
Mauro Graziani (I) – De-composing Verona soundscape Analisi dell’impronta sonora della città ripresa da posizione elevata.
Anke Haun (D) – Denkmal- Hörmal.
Fabrizio Latrofa (I) – Dalla Convenzione Europea del paesaggio alle parish maps: la mappatura identitaria dei suoni.
Sara Maino (I) – Sentire le formiche. Per una difesa del paesaggio sonoro. Il caso di Besenello.
Caglar Mehtap (TR) – Soundwalking in Kurtulus Park.
Martino Mocchi, Giovanni Castaldo (I) – Il «patrimonio sensoriale» e la costruzione della città pubblica.
Marco Monari (I) – Ambienti sonori di vita e di lavoro: un caso di identità.
Alejandro Cornejo Montibeller (PE) – Paisaje sonoro del centro histórico de Lima- Perú.
Maria Papadomanolaki (GB) – Perceptive Ecologies In Spaces Of Ephemeral Encounters.
Leandro Pisano (I) – Comunità acustica ed identità nell’ascolto: per una lettura critica dei paesaggi sonori della contemporaneità.
David Prior (GB) – Ringing The Changes: an investigation into sound and power.
Antonella Radicchi (I) – Paesaggi sonori domestici. Una guida sonora al Mercato Centrale di San Lorenzo.
Joe Reinsel (USA) – Sound Cairns: Virtual Spaces.
Lorena Rocca (I) – Spazialità differenziale e identità sonore a confronto: Ongoing processess.
Massimo S. Russo (I) – Suoni e silenzio in forma di identità?
Laura Velardi (I) – Il suono delle fontane come traccia sonora dell’identità urbana.
Massimiliano Viel (I) – Quello che diamo per scontato dei suoni intorno a noi.
Chris Wright (GB) – The Identity of the Everyday.
Stefano Zorzanello (I) – Identità e identità sonore, quali relazioni all’interno del paesaggio?
Nadine Schütz (CH) -La dimension acoustique de l’architecture du paysage: perception et projet.
Jean Marie Rapin (F) – La Science de l’acoustique peut-elle contribuer à la qualité de l’environnement sonore?
Pierre Mariétan(F) – Entité et environnement sonores n’existent que pour celui qui écoute…
Roberto Barbanti (F) – Elementi di analisi e di riflessione attorno all’esperienza dei Rencontres Architecture Musique Ecologie, del Collectif Environnement Sonore e della rivista Sonorités.

SOUNDWORKS / LIVE SET
Fabian Avila Elizalde (MEX), Irse (Leaving).
Daniel Blinkhorn (AUS), frostbYte – cHatTeR.
Benoit Bories (F), Boyaca, une disparition.
Martina Claussen (A), „dots & lines“ und „#opera“.
Wolfgang Dorninger (A), text2field-recordings.
Alessandra Eramo (D), 5am. ILVA’s drone and seagulls on Mar Piccolo’s wharf, Taranto (Italy).
Francesco Fusaro (I), A Room Of One’s Own?
Elissa Goodrich (AUS), Oration 2: This Old Man.
Stijn Govaere (B), B’aakal.
Nathan Hall (USA), Quick Tour (Minni Íslands).
Kazuya Ishigami (J), OHENRO.
Katharina Klement (A), peripheries.
Piero La Rocca (I), 1 Maggio Alimena-festa di S.Giuseppe
Una Lee, (ROK), Collage-S.
Luc Messinezis (GR), IsReal
Peter Plos, Paule Perrier, Luiza Schulz (A), L.A.B.
Nicolas Rodriguez (RA), El grito.
Sam Salem (GB), Too Late, Too Far.
Lucio Santin (I), Sound and Change in Lampedusa
Alexandra Spence (AUS), Nankai.
Pierre Thoma (CH), Gares – stazioni.
Juan Carlos Vasquez (FIN), Collage 4 “Landscape”
Valery Vermeulen (B), Mikromedas.
Massimiliano Viel (I), Allarme al Settimo Piano.

INSTALLAZIONI VIDEO
Fiona Cashell (USA), Getting Lost.
Matteo Pasin (I), Hauptbahnhof | Porta Nuova.
Young Eun keem (NL), Bespoke Wallpaper Music.
Willy Van Buggenhout (B), Winter Trees.
Wright, Chris (GB), Small Talk.
Leroy Emilien (F), Sonata di porto Hamburg.
Chris Lynn, Una Lee (USA), Miniature Landscape Correspondence.
Elisabetta Senesi (I), Noise Calm Zone.
Duccio, Ricciardelli (I), PORTO SONORO.
Ground-to-Sea Sound Collective (I) Ground-to-Sea Sound. Collective_Stazione Calatrava.
David Prior (GB), Of This Parish .

INSTALLAZIONI AUDIO
Stijn Demeulenaere (B), Soundtracks.
Richard Lerman (USA), The Danube, Vineyards and Carbon Fiber Rods.
Aurélie Pertusot (F), Marche à suivre.
VacuaMœnia.net (I), METASCAPE.
Alessandro Olla (I), I’m because you are.
Christian Marchi (I), Nachtlied.
Rory Tangney (IRL), Breathe.
Nicola Casetta (I), still bells.
Carlo Benzi (I), Algunder Klänge.

 

in classe #borgosmaria 2013

in classe al Depero

Laboratorio di raccolta di memorie orali, suoni del paesaggio e interpretazioni creative per la realizzazione di una mappa di comunità del borgo S.Maria di Rovereto.

progetto Portobeseno a cura di Sara Maino e Davide Ondertoller
in collaborazione con la classe ID dell’Istituto d’Arte Depero di Rovereto

Il paesaggio urbano diventa un laboratorio territoriale di conoscenza della comunità, delle sue storie e un cantiere per lo sviluppo della creatività delle giovani generazioni
La ridonazione della ricerca consiste in una mappa web ed una installazione multimediale.


NARRARE BORGO S.MARIA #borgosmaria
Laboratorio di raccolta di memorie orali, suoni del paesaggio e interpretazioni creative per la realizzazione di una mappa di comunità del borgo S.Maria di Rovereto.

scheda laboratorio #borgosmaria 2013

archivio mappa

archvio lista dei post

leggi il report #borgosmaria 2012

facebook
#borgosmaria facebook

l’esperienza di #borgosmaria 2012

SANTA MARIA BORGO DI ROVERETO

 

Report di Sara Maino che descrive l’attività di Portobeseno 2012 a Rovereto.

Tre giorni di eventi e spettacoli per conoscere il borgo S.Maria di Rovereto. Questo il programma che si è svolto tra il 22 e il 24 novembre in Trentino nella città di Rosmini, Depero e Melotti, su iniziativa del progetto culturale “Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web”, in collaborazione con Urban Experience di Roma, l’Istituto d’Arte F.Depero di Rovereto, Castelfolk e con il sostegno del Comune di Rovereto, la Provincia Autonoma di Trento e la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

 

skintag #borgosmaria @fontana      skintag #borgosmaria @chiesa       skintag #borgosmaria @ponte @depero

 

Abbiamo cominciato il 22 novembre con il walk show PERFORMING SANTA MARIA, la passeggiata radioguidata attraverso il rione, condotta da Carlo Infante in compagnia di Osvaldo Maffei, Davide Ondertoller e Sara Maino di Portobeseno, Lucio Zandonati di Castelfolk e con la partecipazione degli studenti della I D dell’istituto d’Arte F.Depero accompagnati dal prof. Luca Valduga.

 

 

Una camminata sonora ed interattiva tra le storiche vie, le fontane, le botteghe e sul lungo Leno, il fiume che solca il borgo, alla scoperta di storie e di esperienze di vita: abbiamo incontrato il signor Franco Peterlini falegname di quartiere nel suo laboratorio artigianale e il signor Aldo Tiella all’interno della sua bottega a gestione familiare e del suo cosmo personale di erbe e rimedi per la salute tra profumi, liquidi e colori di antica memoria; abbiamo poi conosciuto gli ospiti del centro diurno per anziani del borgo, alloggiati nello splendido Palazzo Masotti con affreschi e stucchi di rilievo.

 

PERFORMING #BORGOSMARIA ROVERETO

 

L’occasione e gli incontri hanno propiziato riflessioni e interazioni virtuali. I protagonisti della camminata erano i cittadini attivi, nel nostro caso gli studenti, che si sono messi in gioco attraversando uno spazio, rendendolo più pubblico come negli eventi di urbanistica partecipativa, o vivendolo in condizioni ad alto tasso d’interattività. Tra l’ascolto della voce del fiume e quelle degli abitanti di S.Maria, le azioni su web in diretta di Tiziana Amicuzi, esperta di media digitali, e la lettura dei mobtag (codici usati dai telefoni cellulari, detti anche QRcode) disseminati nel quartiere. Messaggi istantanei sul microblog Twitter, fatti di concetti, citazioni, sensazioni e fotografie hanno arricchito la passeggiata e ne hanno costituito un diario online seguito sul web e sugli smartphone in diretta creando una sorta di ‘memoria a breve termine’ dell’evento.

 

 

Gli eventi sono proseguiti il giorno seguente con il laboratorio IL BORGO CHE SUONA, condotto da Davide Ondertoller e Sara Maino di Portobeseno, che è consistito in una passeggiata sonora attraverso il borgo rivolta alla classe di studenti dell’Istituto d’Arte Depero, già coinvolta il giorno precedente. L’ascolto silenzioso dei tanti suoni presenti nel quartiere aveva lo scopo di sperimentare un nuovo approccio alla vita quotidiana del borgo e una nuova ‘visione’ della ricchezza del suo paesaggio. Occasione per allenare l’attenzione e la concentrazione degli allievi, che così hanno risposto: “Ho sentito suoni più forti… i suoni erano gli stessi, ma sono cambiato io.” e ancora: “…ero più tranquilla, rilassata..” e “…mi sono sentito più unito, come in gruppo”. Il laboratorio proseguirà nella prossima primavera, con lo scopo di raccontare il borgo S.Maria attraverso le testimonianze della gente e con il contributo creativo degli studenti, stimolati a produrre delle opere multimediali con i materiali raccolti utilizzando le nuove tecnologie.

 

#borgosmaria suona

 

In serata l’evento CIRCOLO SOUND MARIA presso il Circolo operai del borgo S.Maria ha previsto le performance di Radio Fontani e Filippo Toso (Santa Maria in dub) con roots reggae miscelato con il paesaggio sonoro del quartiere; la performance Panoramica#3 di Gio_venale e Hyper!ion, un resoconto visivo sonoro di un progetto itinerante composto da tre tappe e presentato in forma di live performance – un viaggio multisensoriale attraverso la Vallagarina; per concludere l’installazione video di Hyper!ion con la collaborazione di Davide Ondertoller L’indirizzo è approssimativo, costituita da mappe web e immagini geolocalizzate.

 

 

L’iniziativa “narrare borgo #smaria” si è conclusa sabato 24 novembre presso l’Urban Center di Rovereto con l’incontro pubblico a cui erano presenti Davide Ondertoller e Sara Maino di Portobeseno con Tiziana Amicuzi di Urban Experience, il sindaco Miorandi e l’Assessora alla Contemporaneità Luisa Filippi. Si è discusso di memoria, reti e territorio presentando l’attività e le iniziative culturali promosse da Portobeseno svolte anche a Roma con l’associazione Urban Experience. La dimensione partecipativa, l’utilizzo consapevole e creativo dei nuovi media e di Internet e soprattutto la collaborazione con le scuole e gli Istituti superiori sono la cifra progettuale che il collettivo intende portare avanti nei prossimi anni.

 

#BORGOSMARIA

 

urban center rovereto - presentazione progetto #borgosmaria

CONSULTA L’ARCHIVIO MULTIMEDIALE DELLA RASSEGNA
#borgosmaria