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portobeseno festival

Portobeseno festival 2019

Portobeseno 2019 festival

LA FORTEZZA CHE RISUONA
Castello di Beseno

Sabato 15 giugno, h 21
biglietto ingresso orario 18-24: euro 3

Live Set >

CARLOT-TA

MONOIMPALA

Sabato 15, orario 10 – 23.30
Domenica 16 giugno, orario 10 – 18

Installazioni >

VITTORIO CURZEL

CHRISTIAN MARCHI

DAVIDE ONDERTOLLER, SARA MAINO

COLLETTIVO VUES D’ICI
 

Rosspach

IL ROSSPACH CANTA
Mulino Dietrobeseno, Besenello

Sabato 22 giugno, orario 14 – 21

Rassegna di canto libero e organizzato > scheda evento

Partecipano >
CORO CASTEL BESENO
CORO L’ABETE ROSSO
CORO VIADANA
CORO VIGOLANA

Gran Cerimoniere >
NICOLA SORDO

Ospitalità >
GRUPPO ALPINI BESENELLO

valle del Rosspach

ARCHIVI / DOWNLOAD

photoset Portobeseno 2019, su Flickr

download Comunicato Stampa Portobeseno 2019

Portobeseno installazioni

Portobeseno festival 2019 è realizzato dall’Associazione culturale Libera Mente grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Comunità della Vallagarina, Comune Besenello, Comune di Calliano, Comune di Volano, BIM dell’Adige e Cassa Rurale Alta Vallagarina.

logo Portobeseno 2019

www.portobeseno.it
portobeseno@gmail.com
mob 340 555 45 16

castello di Beseno

 

IL ROSSPACH CANTA

Rosspach

PORTOBESENO FESTIVAL 2019

SABATO 22 GIUGNO 2019
h > 14.00 – 21.00

Besenello, Dietrobeseno, località Vecchio Mulino sul Rio Cavallo
– mappa Openstreet Map

IL ROSSPACH CANTA
rassegna di canto libero e organizzato

Partecipano
CORO CASTEL BESENO
CORO L’ABETE ROSSO
CORO VIADANA
CORO VIGOLANA

Gran Cerimoniere
NICOLA SORDO

Cucina e bevande
GRUPPO ALPINI SEZIONE DI BESENELLO

Una giornata dedicata al canto singolo o di gruppo, organizzato o spontaneo. L’evento non si presenta con un vero e proprio programma strutturato, per esempio non fornisce un preciso orario delle esibizioni, ma è ideato come un grande happening collettivo.

Il Coro Castel Beseno e il festival Portobeseno invitano appassionati e professionisti ad un momento conviviale, ad unirsi al canto del Rio Cavallo (in lingua cimbra Rosspach) in omaggio allo straordinario paesaggio che ospiterà la rassegna.

L’evento si svolgerà nei pressi del ponte sul Rio Cavallo a Dietrobeseno, accesso pedonale dalla Strada Provinciale per Folgaria (nei pressi della casa al Dazio) consentito solo a piedi o in bicicletta. Parcheggio automobili presso castel Beseno (15 minuti a piedi) o in località Dietro Beseno (10 minuti a piedi).

photoset Flickr
download Comunicato Stampa Portobeseno 2019

CARLOT-TA > Portobeseno festival 2019

Carlot-ta > Portobeseno 2019

LA FORTEZZA CHE RISUONA
Portobeseno festival 2019

Castello di Beseno (TN)

Sabato 15 giugno, h 21

Live Set > Carlot-ta

SONGS OF MOUNTAIN STREAM – CANZONI DEL RUSCELLO DI MONTAGNA
Songs of Mountain Stream è un canzoniere alpino contemporaneo in cui suoni raccolti nei boschi e nei villaggi delle Alpi occidentali creano un substrato ritmico e interagiscono con pianoforti, organi a canne e voci. Tra folk-pop e paesaggi sonori, scenari oscuri e quadri spensierati Carlot-ta racconta un’Arcadia personale melanconica e sognante.

BIO
Carlot-ta (Vercelli, 1990) è cantautrice e pianista. Costruita su un background classico e un universo armonico e timbrico peculiare, la sua musica è stata descritta come la sintesi di un songwriting complesso e un puro spirito pop. Ha dal 2011 pubblicato tre album di canzoni. Il primo, Make me a Picture of the Sun (Anna the Granny, 2011) è stato insignito del Premio Ciampi per la Migliore Opera Prima, del Premio MEI Supersound per il miglior disco dell’anno. Songs of Mountain Stream (Brumaio Sounds, 2014), prodotto da Rob Ellis (PJ Harvey, Anna Calvi, Marianne Faithfull) è un album di chamber pop dedicato alla montagna. Murmure (Incipit Records/Egea, 2018) prodotto da Paul Evans e realizzato tra Itala, Svezia e Danimarca grazie al contributo di SIAE e MiBAC è un disco di canzoni originali per organo a canne, voci e percussioni. Carlot-ta ha più di 300 concerti all’attivo ed è stata ospite di rassegne e palchi prestigiosi in Italia ed Europa (Premio Tenco, Premio Ciampi, Auditorium Parco della Musica, Teatro La Fenice, MiTo Settembre Musica, Festival dei Due Mondi, JazzMi, Torino Jazz Festival, Liverpool Sound City, Paratissima Skopje). Le sue musiche sono state utilizzate per campagne pubblicitarie (Ford, 2012) e colonne sonore (La luna su Torino, 2014).

Link > programma completo festival Portobeseno 2019

Carlot-ta > Portobeseno 2019

Il suono per raccontare il luogo: proposta per un Atlante sonoro delle Alpi
Carlotta Sillano – Phd Candidate Digital Humanities – Università di Genova / SUPSI

Il suono è una componente fondamentale nella relazione tra gli abitanti delle Alpi e l’ambiente peculiare che li circonda; è stato ed è importante nella costruzione identitaria, nella definizione delle mappe di orientamento e nell’esperienza del quotidiano. Laddove il territorio verticale ostacola la vista con la sua morfologia imprevedibile e imponente, il suono valica le rupi e permette la comunicazione, la conoscenza, la rappresentazione.

Nella letteratura gli ambienti alpini sono descritti come paesaggi hi-fi: uno spazio idilliaco, dove è possibile distinguere le sorgenti di ogni suono. I caratteri di questo paesaggio (sonoro) stanno però mutando a causa delle nuove e crescenti forme di turismo, del cambiamento climatico, dell’invasività delle tecnologie digitali. Quello alpino è oggi un universo sonoro fragile e ambiguo, fortemente influenzato dal modificarsi delle abitudini sociali e delle attività economiche.

Il suono è elemento capace di riflettere i mutamenti in corso, di rappresentarli, di raccontarli, di trasformarli in un dato sensibile. La visione romantica di un paesaggio immacolato e bucolico, si scontra con l’attualità di un territorio che vive nel presente e nel presente risuona in modo nuovo. Attraverso l’analisi di diversi casi studio, la ricerca in corso si propone di esplorare le Alpi Occidentali nella loro contemporaneità e di fornirne un racconto multimediale, basato sul paradigma acustico.

LA STORIA IN PIAZZA

Il festival Portobeseno 2019 propone due appuntamenti serali a Calliano e Besenello per scoprire la storia e l’arte in Alta Vallagarina tra Gotico e Rinascimento.

Mappa castel Beseno e il circondario di Folgaria, 1601 - particolare - Fonte: Archivio di Stato di Trento

CALLIANO

centro storico
mercoledì 22 maggio, ore 20.30

I cicli affrescati di palazzo Wetterstetter e palazzo Pilosi

Relatori:
Maddalena Ferrari
Claudio Strocchi

Coordinamento:
Matteo Rapana’

In caso di pioggia l’evento si svolgerà presso il Municipio di Calliano

bicchiere Trapp

BESENELLO

Biblioteca comunale di Besenello
mercoledì 29 maggio, ore 20.30

500 anni di Trapp

Relatori:
Walter Landi
Carlo Andrea Postinger

Coordinamento:
Matteo Rapana’

palazzo pilosi demartin affreschi

LA STORIA IN PIAZZA

La tipologia delle architetture e le tematiche degli affreschi presenti sul territorio dei comuni di Besenello e Calliano documentano l’importanza di questo territorio nelle vicende internazionali di fine Quattrocento, tra la battaglia di Calliano e la salita al trono imperiale di Massimiliano I d’Asburgo.

In questo periodo storico, nella zona dell’Alta Vallgarina, si trovava infatti ‘il confine, la porta per la Germania’, un luogo pieno di tensioni politiche e militari, una via di passaggio e di contaminazioni lungo la quale si trovano due castelli, Pietra e Beseno, e i palazzi di Calliano decorati con i simboli della nobiltà tirolese.

Guidati dalle narrazioni di esperti e ricercatori sarà possibile ripercorrere le vicende dei cicli affrescati di due edifici di Calliano risalenti ai primi Cinquecento e le origini della famiglia Trapp insediatasi nel 1470 nel feudo di Beseno.

L’occasione per approfondire le vicende di questo cruciale momento storico per il territorio lagarino è offerta dalla ricorrenza dei 500 anni della morte dell’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo, una delle figure europee più significative del periodo a cavallo fra Medioevo ed Età moderna.

Il ruolo svolto da questo importante personaggio è stato recentemente ribadito anche dal presidente dell’Euregio, Arno Kompatscher, sottolineando come “la sua forza di volontà e la sua capacità di guardare con coraggio al futuro, in un periodo di grande insicurezza come quello che ha fatto seguito alla fine del medioevo, rendono Massimiliano I d’Asburgo una delle figure da prendere ancora oggi come esempio in Europa”.

castel Beseno, aratura: ciclo dei mesi

LA STORIA IN PIAZZA

Portobeseno festival 2019 è realizzato grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Comunità della Vallagarina, Comune Besenello, Comune di Calliano, BIM dell’Adige.

Evento ideato da Davide Ondertoller in collaborazione con Matteo Rapana’.

www.portobeseno.it // portobeseno@gmail.com // mob 340 555 4516

Alta Vallagarina

BIOGRAFIE RELATORI

MADDALENA FERRARI
Consegue nel 2004 la laurea quadriennale in Conservazione Beni Culturali all’Università degli Studi di Parma con una tesi riguardante lo studio delle opere firmate del Medioevo nel Trentino. Nel 2006 ottiene il diploma di Master annuale di primo livello in Beni Culturali Ecclesiastici presso l’Università degli Studi di Bologna e dallo stesso anno è uno degli schedatori dei beni culturali ecclesiastici e degli edifici di culto dell’Arcidiocesi di Trento, all’interno del progetto di censimento nazionale del patrimonio della Conferenza Episcopale Italiana. Alla collaborazione nel campo della catalogazione unisce quella dell’attività didattica per il Museo Diocesano Tridentino e per la Fondazione Museo Storico del Trentino. I suoi numerosi contributi sull’arte sacra del territorio provinciale sono pubblicati in monografie o cataloghi di mostre curati dal Museo Diocesano.

CLAUDIO STROCCHI
Claudio Strocchi, laureato presso l’Università degli Studi di Firenze e frequentato il corso di perfezionamento in Storia dell’arte in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa, dal 1995 è in servizio presso la Soprintendenza Beni Culturali della P.A.T. come funzionario con indirizzo storico-culturale. Si occupa di tutela, restauro e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio del Trentino.
Tra le sue pubblicazioni, conseguenti ad interventi di restauro promossi e diretti per la Soprintendenza, si ricordano gli affreschi medioevali di San Pietro in Bosco ad Ala, l’ancona lignea della Assunzione della Vergine realizzata dai fratelli Olivieri a Condino, gli affreschi trecenteschi scoperti nella chiesa di San Carlo a Pergine Valsugana e quelli di Palazzo Wetterstetter di Calliano.

CARLO ANDREA POSTINGER
Medievista, ha operato per molti anni anche nel campo degli scavi e delle ricerche archeologiche, interessandosi particolarmente alla conoscenza degli edifici storici e all’analisi del costruito, mediante l’esame e l’interpretazione della stratigrafia muraria degli elevati, con particolare attenzione all’architettura fortificata.
Attivo oggi nel campo della ricerca archivistico – documentaria, è autore tra l’altro di studi e pubblicazioni relativi a castelli, palazzi e chiese del Trentino, nonché a taluni aspetti di storia locale. In ambito museale collabora all’allestimento di iniziative espositive contribuendo anche alla produzione di supporti didattici e multimediali. Relatore in incontri scientifici e corsi di formazione, oltre che in numerose conferenze, nonché docente presso istituti di educazione degli adulti, ha condotto alcuni programmi radiofonici e partecipato in video a produzioni televisive e documentaristiche. Affiliato a diverse associazioni culturali, è Accademico degli Agiati e membro della Società di studi trentini di Scienze storiche.

WALTER LANDI
Ha compiuto i propri studi a Freiburg i.Br e a Trento, dove nel 2002 si è laureato in Lettere moderne, conseguendovi poi, nel 2006, il Dottorato di ricerca in Studi storici. Per diversi anni collaboratore di ricerca in Storia medievale e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell’Università degli Studi di Trento, dal 2014 lavora presso l’Archivio provinciale di Bolzano. All’attivo ha numerose pubblicazioni dedicate soprattutto alla storia del territorio trentino-tirolese fra X e XIII secolo, alle dinastie comitali di area alpina fra alto e basso medioevo, al fenomeno dell’incastellamento, alla storia ecclesiastica locale, nonché a singoli aspetti della storia dell’arte regionale. Affiliato a diversi sodalizi culturali, egli è socio ordinario dell’Accademia Roveretana degli Agiati di Scienze, Lettere ed Arti, della Società Italiana degli Storici medievisti, dell’Istituto Italiano dei Castelli, della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche e del Tiroler Geschichtsverein, nonché membro dei consigli direttivi del Südtiroler Burgeninstitut e del Museumsverein Bozen.

castello di Beseno

GIOCHI SUL CONFINE

domenica 19 maggio 2019
dalle ore 13 alle ore 17
presso il ristorante La Rocca
loc. castel Pietra, Calliano

Castel Pietra con il Murazzo, particolare di un acquerello - sec. XVII, proprietà famiglia Trapp di Churburg

PRESENTAZIONE

La Chiusa di Castel Pietra ha perso nei secoli la funzione di barriera internazionale, di “porta per la Germania”: qui sorgeva infatti lo sbarramento che impedì, circa 500 anni fa, l’invasione militare veneziana verso nord.

Ora un flusso continuo di autoveicoli scorre davanti al vecchio confine, una parte del Murazzo ospita delle abitazioni, il resto giace sommerso dalla vegetazione. A ricordo della porta rimangono due infissi in ferro tra le case sotto il castello, nei pressi della Casa Cantoniera.

I curatori di Portobeseno e Nexus Culture, partendo da una riflessione sull’attuale momento storico-sociale, hanno deciso di riattivare la funzione della Porta e del Murazzo della Pietra per interrogare il concetto di CONFINE attraverso attività e giochi dedicati all’infanzia.

ATTENZIONE: Le attività si svolgeranno esclusivamente all’aperto, è previsto un punto ristoro curato dall’Associazione ‘CreiAmo a Calliano’.

 

MIX disegni nexus

 

I giochi sono al CONFINE tra realtà ed immaginazione.

Sono il lascito di antichi riti, di tradizioni e costumi delle genti.

Transitare per sentieri impervi appena segnati e visibili, con passo cauto e incerto, per giungere al CONFINE ed affrontare la ragnatela della frontiera.

Passare oltre. Tutto è nuovo. O sembra. Nuove sfide, nuove opportunità, viste dall’alt(r)o … E rifocillarsi.

Percorsi disegnati a terra. Ragnatela di nastri. Labirinti. Il guado. Il cingolo. La torre.

Nuove architetture. Costruire il ponte. Trampoli. Cooperazione … Rinfresco!

 

INCONTRI SUL CONFINE

 

PORTOBESENO festival – edizione 2019
in collaborazione con
NEXUS CULTURE APS
CREIAMO A CALLIANO

Il festival Portobeseno 2019 è sostenuto da Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, Provincia Autonoma di Trento, Comunità della Vallagarina, BIM dell’Adige, Comune di Besenello, Comune di Calliano, Comune di Volano, Cassa Rurale Alta Vallagarina.

 

PORTOBESENO festival - edizione 2018 NO VISIT

 

GIOCHI SUL CONFINE è organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Calliano ed è patrocinato dall’Istituto Comprensivo Alta Vallagarina.
Un particolare ringraziamento alla famiglia Bertagnoli di castel Pietra e all’Associazione ‘CreiAmo a Calliano’.

DOWNLOAD >> PDF >> cartolina JPG LATO A >> JPG LATO B

FACEBOOK >> GIOCHI SUL CONFINE

INFO EVENTO >> mob 340 555 45 16 >> portobeseno@gmail.com

 

PORTOBESENO nasce nel 2005 ed è curato da Davide Ondertoller e Sara Maino. Le attività spaziano da laboratori e didattica su paesaggi sonori e memoria orale, residenze artistiche che coinvolgono ricercatori e musicisti di ambito nazionale, ricerche storiche, archivi web, cartografia e fotografia contemporanea. I progetti confluiscono nel festival Portobeseno che si svolge solitamente nel castello di Beseno, presso Castel Pietra e in diversi luoghi dell’Alta Vallagarina. Un lavoro di ricerca trasversale interpretato da Portobeseno sempre in modo originale e creativo. La programmazione prevede spettacoli, installazioni e performance dedicate alla narrazione del territorio, come recita il sottotitolo del festival ‘tra fonti storiche e sorgenti web’.

 

 NEXUS CULTURE è un’associazione di promozione sociale e svolge le sue attività sul territorio nazionale, principalmente in Trentino. Ha tra le sue finalità statutarie quella di “progettare, organizzare e condurre attività ludiche, creative, artistiche, culturali e sociali, rivolte ai bambini, ragazzi e giovani, alle famiglie, agli insegnanti, alle scuole, alle biblioteche”.

 

 

L’associazione CreiAmo a Calliano è formata da persone con tanta tanta voglia di dare libero sfogo alla propria creatività in tutte le sue forme: laboratori per bambini e adulti, festa a tema con laboratori, corsi per adulti e piccini, serate informative.

 

L’immagine “La chiusa della Pietra” è una tempera su carta di fine XVII secolo custodita al Tiroler Landesmuseum di Innsbruck.