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Aqua Caliani > Rosspach

Esposizione di cartografia storica, testi, fotografie dedicate al Rio Cavallo / Rosspach.

Calliano, 16 e 17 settembre 2017
Besenello e Folgaria, ottobre – novembre 2017

mosaico web "aqua caliani"

Esposizione multimediale dedicata alla valle del torrente Cavallo. L’installazione corredata da pannelli esplicativi propone una narrazione composta da disegni, cartografia storica, testi, immagini, video e suoni registrati da vari esploratori invitati dal festival durante le residenze estive.

Il titolo dell’esposizione fa riferimento all’appellativo “Aqua Caliani cum Molendinis e Segis” riportato in un documento del 1231 custodito nell’Archivio del Principato Vescovile di Trento. Possiamo definire questo testo come la prima citazione storica della geografia del luogo. Il toponimo Rosspach (in lingua cimbra) lo possiamo invece considerare come l’ultimo in ordine cronologico di una narrazione secolare del territorio.

Saranno presentati i progetti:
SOAK IN Rosspach Valley esposizione fotografica di Mirko Piffer.
Un torrente di Storie scrittura collettiva per una memoria condivisa del Rio Cavallo.
Cartografia storica e contemporanea della valle del Rio Cavallo selezione di mappe relative ai Comuni Catastali di Besenello, Calliano e Folgaria.

SOAK IN Rosspach Valley

Fotografia di Mirko Piffer

UN TORRENTE DI STORIE

Zambel Rio Cavallo

Un ricordo d’infanzia, un avvenimento, una narrazione di un fatto personale accaduto proprio nei pressi del Rio Cavallo / Rosspach (mappa).

Abbiamo raccolto decine di racconti attraverso email e social network.

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I testi ordinati sono stati presentati all’interno dell’esposizione Aqua Caliani > Rosspach dedicata alla memoria e alla contemporaneità di questo splendido corso d’acqua. La mostra composta anche da cartografia e fotografia in un’inedita mescolanza.

Nell’ambito della manifestazione Portobeseno 2017.

castello di Beseno

biotopo del Taio

biotopo Taio

Nella Valle dell’Adige, fra Trento e Rovereto, all’altezza di Castel Pietra, l’antico corso del fiume descriveva un ampio meandro. Con un’operazione di rettifica del suo letto il meandro fu “tagliato” (da qui il nome “Taio”, corrispondente alla voce dialettale che indica il “taglio”), ma una parte dell’ampia area coincidente con l’ex-corso rimase sempre una zona umida e stagnante.

fonti:

  • aree protette Provincia Autonoma di Trento – scheda
  • parks.it – scheda

biotopo del Taio

 

 

castel Pietra – cenni storici

fonte immagine: castelpietra.info

Castel Pietra, chiamato anche “la rocca di Calliano”, è un’antica fortificazione posta sulla strada di Germania, controllava le merci e le persone che transitavano tra Trento e Rovereto essendo l’unico punto di attraversamento del fondovalle lagarino. Una lunga catena sbarrava il passaggio sul corso dell’Adige e un forte muro chiudeva e filtrava il traffico stradale.

Inserito in un’incredibile paesaggio di pietra provocato da un’antica frana il castello ospita nelle sale interessanti affreschi della metà del XV sec.

fonti da consultare


 
 

particolari degli affreschi della Sala del Giudizio di castel Pietra
 
 

veduta della chiusa di castel Pietra – stampa francese datata 1801
 
 
Beseno
la Chiusa di Calliano nel Cinquecento
 
 
 


 

Calliano 1940-1945

 

Il primo bombardamento aereo anglo-americano avvenuto sulla linea ferroviaria presso Calliano è del 4 Novembre 1944, ore 12.20 quando tutti sono a tavola.
Gli aerei Alleati hanno l’obiettivo di colpire la linea ferroviaria per rallentare la ritirata tedesca lungo l’asse del Brennero (Verona-Innsbruck) ma finiscono per distruggere e danneggiare il 75 per cento degli edifici di Calliano.

Circa 180 incursioni aeree durate fino al 25 aprile 1945 segnarono la nuova diaspora (la prima avvenuta durante la Grande guerra) degli abitanti di Calliano.
Le famiglie che ritornano dopo la fine dei bombardamenti si trovano davanti mucchi di macerie che ingombravano la strada. Pochissime case hanno ancora il tetto o sono ancora stabili nella struttura.

dal diario di Luigia Visintainer:

“Il giorno 4 novembre 1944 venne bombardata per la prima volta la linea ferroviaria di Calliano – poi al 6, agli 9 agli 11 e ai 17 un altro bombardamento ripetuto due tre volte.”

“Il 28 novembre venne bombardato e mitragliato con danno enorme il paese rovinato, finestre rotte, porte scardinate, 15 famiglie senza tetto, anche la famiglia Romani ha perso la casa, la casa Prosser, la casa Dalla Torre, la casa Giorgi. Il nostro palazzo Martini pure danneggiato, solo nei balconi e nelle finestre.”

Ancora nel 1952 gli abitanti si lamentavano della lentezza della burocrazia per gli aiuti della ricostruzione.

 

Calliano, 30 dic 1944 - U.S. Report

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