Archivio della categoria: segnalazioni

portobeseno festival

ALTIPIANI DIGITALI #altipianicimbri

Ciclo di incontri dedicato agli archivi digitali e ai social network per organizzare, raccontare e valorizzare la memoria e la contemporaneità degli Altipiani Cimbri.

Attraverso la guida di esperti impareremo a conoscere e usare le reti sociali digitali: dalla narrazione di sè alla promozione del territorio o di un evento culturale.

La proposta formativa si pone due obbiettivi: approfondire le tecniche di comunicazione e della gestione dei contenuti, offrire inoltre degli spunti creativi attraverso sessioni che prevedono fasi pratiche e teoriche.

Altipiani digitali

Gli incontri si svolgeranno i venerdì pomeriggio presso la sala superiore della biblioteca di Folgaria.

Orario incontri: 15.00 – 19.00

La partecipazione è libera e gratuita.
Ricordate di portare i vostri smartphone!

LINK
– pagina Facebook ufficiale
– lista singoli eventi Facebook

DOWNLOAD
– locandina e volantino PDF
– locandina JPG

ALTRI ARCHIVI
photoset Flickr

INFO
mob 340 555 4516
portobeseno@gmail.com

PROGRAMMA

NR. 1
USO E CONSUMO DEI SOCIAL NETWORK

Susanna Caldonazzi
venerdì 21 aprile 2017

NR. 2
PROMOZIONE DI EVENTI E ATTIVITA’ CULTURALI

Sergio Cagol
venerdì 28 aprile 2017

NR. 3
MAPPE DIGITALI E TERRITORO

Luca Delucchi – Maurizio Napolitano
venerdì 5 maggio 2017

NR. 4
FOTOGRAFIA WEB

Eleonora Odorizzi
venerdì 12 maggio 2017

NR. 5
ASCOLTO E REGISTRO

Sara Maino
venerdì 19 maggio 2017

NR. 6
WIKIPEDIA E LA CONDIVISIONE DELLA CONOSCENZA

Niccolò Caranti
venerdì 26 maggio 2017

Con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento – Comune di Folgaria – Comune di Lavarone – Comune di Luserna.
Evento finanziato dal PGZ della Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri.

ALTIPIANI DIGITALI #altipianicimbri

NR. 1
USO E CONSUMO DEI SOCIAL NETWORK
Susanna Caldonazzi
venerdì 21 aprile 2017

Susanna Caldonazzi è giornalista e autrice, responsabile della comunicazione per il Religion Today Film Festival, socia della cooperativa Mercurio dove si occupa di contenuti web e percorsi formativi dedicati a comunicazione e all’utilizzo (consapevole) dei social network.

NR. 2
PROMOZIONE DI EVENTI E ATTIVITA’ CULTURALI
Sergio Cagol
venerdì 28 aprile 2017

Sergio Cagol si occupa da oltre dieci anni di progetti di innovazione nel settore della narrazione digitale, dalla comunicazione alla promozione e commercializzazione del prodotto turistico e culturale. Ha contribuito alla costruzione del progetto visittrentino.it nelle sue componenti web, mobile e social ed ha fatto parte del Laboratorio del Turismo Digitale (TDLAB) organizzato dal MiBACT, partecipando alla definizione della strategia turistica digitale italiana.

NR. 3
MAPPE DIGITALI E TERRITORO
Luca Delucchi – Maurizio Napolitano
venerdì 5 maggio 2017

Luca Delucchi è un geografo della Fondazione Edmund Mach. Appassionato di software libero geospaziale con un impegno concreto in diversi progetti ad esso collegati. Contributore ed utilizzatore di OpenStreetMap da diversi anni.

Maurizio Napolitano è ricercatore presso la Fondazione Bruno Kessler, neogeografo, socio-informatico, geo-civic-hacker. Da sempre impegnato con le comunità che difendono la diffusione della conoscenza in particolare quelle del software libero. Portavoce per l’Italia di Open Knowledge International e membro del comitato scientifico per l’agenda digital della Regione Emilia-Romagna.

NR. 4
FOTOGRAFIA WEB
Eleonora Odorizzi
venerdì 12 maggio 2017

Eleonora Odorizzi è architetto, esperta in reti creative e narrazioni digitali per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio. Sviluppa attività formative a vari livelli nel campo del design, dello storytelling e della comunicazione culturale e aziendale. Dal 2015 è co-fondatrice del progetto Italian Stories (portale di turismo esperienziale).

NR. 5
ASCOLTO E REGISTRO
Sara Maino
venerdì 19 maggio 2017

Sara Maino è autrice, performer e regista; si occupa di teatro, video e installazioni multimediali. Indaga il rapporto tra suono e memoria collettiva, progettando laboratori etno-sonori e creazioni artistiche. Per la RAI ha curato i programmi radiofonici “Paesaggi da ascoltare” e “Dove abita la poesia” e un progetto Mooc per il web con l’Università Luiss di Roma.

NR. 6
WIKIPEDIA E LA CONDIVISIONE DELLA CONOSCENZA
Niccolò Caranti
venerdì 26 maggio 2017

Niccolò Caranti è laureando in giurisprudenza con una tesi sul diritto d’autore; fotogiornalista, wikipediano, oltre a contribuire con testi e foto ha tenuto lezioni in Trentino e Lombardia e ha collaborato con il Museo Bellini di Asola, con il Rambotti di Desenzano e di recente con il MUSE di Trento.

ELVE 2014

ELVE 2014

19-20-21 SETTEMBRE 2014

SANBAPOLIS
Via della Malpensada 88
38123 – Trento (TN)

ELVE 2014

• tre pomeriggi di incontri pubblici, workshop, seminari, showcase;
• tre serate di performance, installazioni, VJ set, sperimentazione audiovisiva.

ELVE 2014 è una rete di persone con bit/beat elettronici nel proprio animo, che si occupano di arte, tecnologia e multimedialità (musica elettronica, VJing e visual, installazioni audio/video, performance).

ELVE 2014 vuole essere un’occasione per contaminare e lasciarsi contaminare: fondere musica, teatro, arti visive, software e hardware, per mostrare il prodotto di collaborazioni e crearne di nuove.

ELVE 2014 è anche uno spazio in cui mostrare il proprio lavoro a tutti gli interessati, dai curiosi agli esperti.

Moduli per l’iscrizione di performance, workshop o installazioni

MYLICON/EN LIVE @ PORTOBESENO
di Portobeseno
video installazione
venerdì 19, sabato 20 e domenica 21

MediaPartner
Sanbaradio
Portobeseno

capitalismo e feudalesimo

 

Alcuni attenti studiosi affermano oggi: “Gli storici devono smetterla di considerare il capitalismo come un progresso rispetto al feudalesimo. Il feudalesimo poteva evolvere verso il benessere perfezionando gli strumenti produttivi, da un lato, e compiendo una riforma agraria dall’altro, tale per cui i contadini fossero veramente padroni della loro terra, così come tutti gli artigiani, associati in cooperativa, avrebbero dovuto esserlo della loro corporazione, e gli operai della loro manifattura. Non c’era alcun bisogno di sconvolgere un sistema produttivo sostanzialmente legato alla natura con un sistema produttivo così artificiale e disumano. Il capitalismo ha provocato dei guasti d’incalcolabile portata: ha separato il lavoratore dai mezzi di produzione (rendendo tutta la vita sociale e privata profondamente alienante); ha separato il produttore dal consumatore, mettendo quest’ultimo nelle mani dell’altro; ha subordinato tutto alla logica del profitto e dell’interesse (rendendo cinici i rapporti umani); ha creato delle istituzioni statali, burocratiche e amministrative, politiche, giudiziarie e militari che tolgono agli individui qualunque forma di libertà, di sicurezza e di responsabilità; ha saccheggiato le risorse di interi Paesi, regioni e continenti senza dare nulla in cambio, se non tutte quelle cose che servono ad arricchire le grandi company (la maggior parte anonime) delle metropoli occidentali”.

Si assisterà infatti nei prossimi secoli, passato questo breve periodo umanistico a qualcosa di ancor più aberrante: allo sfruttamento dell’uomo, alla schiavitù coloniale, allo sfruttamento di donne e bambini; tutti sacrificati alle nuove industrie e al benessere opulento di pochi.
Il liberismo arrivera’ con ogni mezzo a disposizione (apparentemente legale) a concentrare il potere in un piccolo numero di persone che la stessa idea-concetto di liberismo perderà significato quando iniziò a oltrepassare alcuni limiti; e i limiti sono quelli che impediscono prima a un piccolo, poi a un medio e infine anche a un grande imprenditore di muoversi sul piano concorrenziale verso chi ha ormai raggiunto il monopolio di una produzione o di un servizio, e stronca sul nascere ogni attacco al proprio dominio (industria, banche, servizi ecc. che spesso sono un unica cosa).

fonte: Cronologia.leonardo.it

Mnemoteca_archivio della memoria contemporanea

segnalo un laboratorio-iniziativa in Toscana
non possiamo fare a meno di notare le analogie al progetto Portobeseno, pure con qualche frase vera veramente uguale, in particolare leggi il nostro progetto 2008 e confrontalo con il testo qua sotto

San Giovanni Valdarno 18 aprile – 10 maggio 2009
Casa Masaccio/ Luoghi diversi

Sabato 18 aprile si è inaugurata in casa Masaccio una rassegna dedicata al racconto della memoria individuale e collettiva del Valdarno , attraverso i mezzi della tecnologia multimediale e del web, dal titolo “Mnemoteca_Archivio della memoria contemporanea. Viaggio tra fonti storiche e sorgenti web“.
Il progetto di una Mnemoteca è un cammino, un percorso tra volti e luoghi, tra immagini, emozioni e incontri. Mnemotoca_ archivio della memoria contemporanea è un luogo dove raccogliere la “memoria dal basso” (tra sogni e bisogni) della comunità; una mnemotecnica attraverso la quale memorizzare rapidamente e più facilmente entità di difficile memorizzazione, sfruttando la naturale capacità dell’uomo di ricordare le informazioni che se sono trasformate in immagini o in storie, consentono di aumentare la capacità naturale della memoria umana. Mnemoteca , una “biblioteca della memoria”, un museo vivo di racconti memoriali, che offrono una pluralità di testimonianze individuali e collettive. Tali storie naturalmente devono continuare ad essere rievocate e narrate, perché la vita e il suo senso vanno rinnovati nel lavoro sul passato-presente da “ri-guardare”. Una ricostruzione della memoria collettiva del nostro territorio attraverso la raccolta di storie e memorie di vario tipo: filmati e fotografie di narrazioni individuali e collettive, familiari, del mondo del lavoro, intergenerazionali e multiculturali.

Il “viaggio tra fonti storiche e sorgenti web” suggerito dalla rassegna Mnemoteca_Archivio della memoria contemporanea, si propone di riflettere su che cosa significa appartenere ed identificarsi oggi in un territorio, gettando un ponte creativo tra cultura locale e cultura globale, tra tradizione e innovazione, memoria e contemporaneo, attraverso proiezioni permanenti e temporanee. Accanto alle produzioni video, l’iniziativa svolgerà un’attività di raccolta, archiviazione e restituzione delle storie caratterizzanti il territorio. L’iniziativa propone tra l’altro immagini storiche tratte da SGV ciack, il carnevale sangiovannese del 1954, opere di video arte legate all’attività di casa masaccio, e progetti che utilizzano mappe cognitive ed emozionali georeferenziate sul web, come “Luoghi della memoria antifascista in Valdarno” e “ SGV multisensoriale”, oltre ad una nutrita rassegna di film e corti prodotti da Videomakers del territorio, prestati in parte dalla cineteca nazionale fedic e da altri archivi. L’obiettivo principale è costituito dal desiderio di mescolare passato e contemporaneo, di indurre riflessioni sulle funzioni della memoria, collegate alla tradizione, al formarsi dell’identità, interrogandosi sul senso di comunità e sui significati attribuiti dalla gente al proprio vissuto e al vissuto collettivo. I filmati e i video presentati in questa occasione , saranno utili a individuare sul territorio tracce di quel passato che ne rappresenta l’identità.

Il progetto, mnemoteca_archivio della memoria contemporanea, vuole essere quindi, il punto di partenza per la costituzione di un archivio multimediale di materiale storico e contemporaneo, nonche di un progetto più ampio per la realizzazione di una mediateca sul territorio del Comune di San Giovanni Valdarno.

fonte: Casa Masaccio
http://www.casamasaccio.it/

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