Archivio della categoria: segnalazioni

portobeseno festival

archivi web, la memoria collettiva

selezione di archivi nati sul web a disposizione per la consultazione e progettati per accogliere nuovi contributi dagli utent


History – seniors tell about History

archivio di scrittura
è un  progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Lifelong Learning Programme 2007-2013 che prevede la realizzazione di un blog per la raccolta di storie e ricordi di cittadini anziani di diversi paesi europei: Italia, Germania, Francia, Belgio, Spagna, Slovenia
L’idea è quella di raccontare i piccoli e grandi eventi della Storia attraverso i ricordi di chi li ha vissuti in prima persona.
blog: http://www.history-project.eu.

FotoMemoria
archivio fotografico
archivio europeo per la condivisione dei ricordi privati e la memoria collettiva
progetto finanziato nell’ambito del programma europeo “Grundtvig Learning Partnerships” che ha l’obiettivo di aiutare giovani e adulti a raccogliere online le proprie fotografie e storie personali, e a condividere i propri ricordi
All’interno di questo progetto europeo è stato creato il gruppo Flickr Fotomemoria Italia e messo a disposizione di tutti gli interessati una piccola guida per la creazione di un album digitale di foto che spiega passo per passo come creare online un album digitale di foto.
maggiori informazioni sul sito http://fotomemoria.eu/?lang=it.
gruppo Flickr:  http://www.flickr.com/groups/fotomemoriaitalia

Soraimar
archivio multimediale gestito dall’omonima associazione
L’archivio si propone di rendere un efficace servizio culturale attraverso la costituzione di proprio archivi multimediali sui temi delle civiltà locali.
Contenuti: oltre duemila brani sonori di cui quasi 500 provenienti dal Brasile (cultura italiana dei discendenti dell’emigrazione ottocentesca) e oltre 200 dall’Istria.
http://www.soraimar.it/

StoryCorps
archivio audio
è un progetto no-profit indipendente che ha creato un grande archivio audio di storie individuali
Nato nel 2003 raccoglie le testimonianze e i racconti di centinaia di persone, l’archivio è in collegamento con la Libreria del Congresso americano.
http://www.storycorps.org/

The Commons
archivio fotografico
nato nel 2008 è un progetto di Flickr.com in collaborazione con la Biblioteca del Congresso
Gli obiettivi principali di The Commons su Flickr sono innanzi tutto mostrare i tesori nascosti negli archivi fotografici pubblici di tutto il mondo. Il progetto si avvale infatti di collaborazione con grandi istituti di conservazione e archiviazione di materiale fotografico (biblioteche, musei nazionali, fondazioni).
http://www.flickr.com/commons/

 

Memorie sociali e comunità locali

Il seminario si propone di indagare il rapporto tra comunità locale e memoria sociale, per indagarne i contenuti, le configurazioni, le contraddizioni, le sinergie al fine di ricavarne degli orientamenti operativi attorno ai progetti di sviluppo di comunità e/o di memorie territoriali.
La “comunità” e riemersa dal letargo cui il compimento del processo di modernizzazione sembrava averla costretta. È al centro di molteplici attenzioni che riguardano tutte le sue possibili concezioni e configurazioni e, in particolare, si registra un’accentuazione d’interessi nei confronti della “comunità locale”, intesa non solo come configurazione organizzativa dell’amministrazione e dei servizi di un territorio, ma come dimensione collettiva in grado di rispondere ai bisogni relazionali, d’identità, di partecipazione, di prossimità dei cittadini.

Ma la comunità, non è solo un’esperienza in grado di fornire sostegno, appartenenza, possibilità di cittadinanza attiva, è anche un luogo teorico e operativo denso di contraddizioni e chiaroscuri. Il tema della memoria sociale è strettamente intrecciato a quello della comunità: senza il ruolo educativo della memoria sociale non può esserci comunità, nello stesso tempo senza dimensioni comunitarie alle quali riferirsi, la memoria sociale, anche qualora prodotta, perde molto del suo senso e delle sue possibilità di circolazione e ampliamento.

La comunità vive oggi una seconda giovinezza, ma la memoria sociale sembra essere profondamente in crisi, dunque: che fare?

fonte: libera università dell’Autobiografia di Anghiari – homefacebook group

 

mappare il mondo

Googling Google Earth e Google Maps.
Opportunità, rischi e idee della più grande mappa mai esistita. Le mappe sono strumenti di potere.

Sono dispositivi che rendono visibile ciò che non lo è. Sono dispositivi ontologici. Quello che non è sulla mappa non esiste. Nell’epoca delle scoperte, in cui si svelava il mondo, i cartografi erano una risorsa preziosissima per eserciti e commercianti. Oggi le mappe sono uno strumento ancora più importante, utile, pericoloso ed invasivo di quanto pensiamo. Attraverso GIS (Geographic information Systems), GPS, mappe online, atlanti, mappe stradali attraversiamo il mondo, lo analizziamo, rappresentiamo, ci facciamo guidare, condizionare e pervadere le nostre vite, le nostre proprietà, i nostri diritti.
Il sogno di Jorge Luis Borges della mappa in scala 1:1, ovvero a dimensione reale si sta realizzando. Il binomio Google Maps/ Google Earth™ (di seguito GM e GE) si appresta a diventare la più complessa opera cartografica mai realizzata. Se ne il rigore della scienza Borges ipotizzava che la mappa 1:1 era “inutile e non senza Empietà e [le Generazioni Successive] la abbandonarono alle Inclemenze del Sole e degl’Inverni”, GM/GE pare al momento di non avere intenzione di porre fine all’espansione esponenziale di contenuti, informazioni. L’obiettivo di questo articolo sarà di sviscerare lo strano mondo della mappa più grande mai creata: Cosa si cela dietro GM/GE™? Perché possono essere un’opportunità per alcuni? E perché un rischio? Cosa li rende unici al mondo? Quali applicazioni si possono realizzare con questi due strumenti?

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nascita di una mnemoteca

Ecco il video di presentazione della Mnemoteca del Basso Sarca

 

Obiettivi della Mnemoteca

Ricostruzione della memoria collettiva del nostro territorio attraverso la raccolta di storie e memorie di vario tipo: oggetti, fotografie, diari, manufatti; la raccolta di narrazioni individuali, familiari, del mondo del lavoro, intergenerazionali e multiculturali >per la valorizzazione della memoria storica della gente comune, per la diffusione delle memorie a benefcio di tutta la collettività, per fornire alle persone e in particolare alle giovani generazioni una risorsa per progettare il futuro, per rafforzare l’identità e il senso d appartenenza, per stimolare processi di crescita e svilupo della comunità.

Infanzia di una mnemoteca – durata min. 10.56