Rifugi di ieri e di oggi

Rifugi di ieri e di oggi
laboratorio e produzione documentario
di Sara Maino – Portobeseno festival
con le Classi Quinta A e Quinta B della Scuola Primaria di Volano (TN)
docenti: Valeria Conzatti e Cristina Marchiori

Gli incontri si sono svolti tra novembre 2018 e febbraio 2019 – in classe, successivamente presso il rifugio antiaereo di Volano (area esterna) e la scuola musicale Jan Novàk.

Presentazione del filmato alle due classi e al personale docente: 4 febbraio 2019.
Presentazione al pubblico: 18 maggio 2019, Volano (TN).

Il set di immagini è ospitato su Flickr.

Link diretto al documentario, su YouTube.

RIFUGI DI IERI E DI OGGI

Il laboratorio condotto presso la Scuola primaria di Volano ha coinvolto 34 allieve e allievi delle classi quinte in un percorso di ricerca multidisciplinare sul tema del rifugio.

Lo scopo era di conoscere l’argomento studiando le memorie storiche sulla guerra attraverso la voce narrante delle vecchie generazioni, i racconti di migrazioni attuali e delle loro cause, i conflitti che ne sono all’origine, alle emozioni che suscitano.

RIFUGI DI IERI E DI OGGI

L’approfondimento storico e la conoscenza delle vicende legate al rifugio antiaereo di Volano esperiti nella viva voce dei testimoni, la riflessione sul rifugio inteso come riparo, difesa, nascondiglio, luogo, abitazione, e come ricordo, fuga, evasione, sogno, imperniata sulle storie personali di ogni allievo e allieva (…un rifugio oggi, per i bambini e le bambine, è la propria camera, la famiglia, le braccia della mamma e del papà, ma anche il bosco, il campo da calcio, gli amici…) hanno dato luogo a delle micronarrazioni di gruppo, arricchite da immagini, disegni e interviste.

RIFUGI DI IERI E DI OGGI

Gli incontri si sono svolti in un clima denso di partecipazione e di coinvolgimento. Attivare l’ascolto e l’immaginazione, utilizzare la tecnica del brainstorming e delle interviste, incontrare sul campo i testimoni, vivere, attraverso le loro narrazioni, i giorni della guerra e delle bombe, studiare la storia sui libri e attraverso i libri, vedere dei documentari, ascoltare canzoni e suoni, sono state le tappe educative necessarie alla rielaborazione finale che potrete rivedere nel video documentativo del laboratorio, dal titolo “Rifugi di ieri e di oggi” della durata di 18’.

RIFUGI DI IERI E DI OGGI

Testimoni narranti coinvolti nel laboratorio:
Mario Cainelli, Emiliano Frizzera, Eugenio Gelmi, abitanti di Volano che hanno memorie o ricordi tramandati del rifugio antiareo di Volano;
Luigi Sardi, giornalista che ci ha raccontato i suoi ricordi dei rifugi di Trento;
Maurizio Panizza, autore del documentario “Come uccelli d’argento” sul bombardamento di Sant’Ilario di Rovereto, basato su documenti storici e memorie della gente;
Nibtas Breigheche, mediatrice culturale siriana.

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno finanziario del Comune di Volano e il patrocinio dell’Istituto Comprensivo Alta Vallagarina.

RIFUGI DI IERI E DI OGGI

LA STORIA IN PIAZZA

Il festival Portobeseno 2019 propone due appuntamenti serali, all’aperto, nei centri storici di Calliano e Besenello per scoprire la storia e l’arte in Alta Vallagarina tra Gotico e Rinascimento.

Mappa castel Beseno e il circondario di Folgaria, 1601 - particolare - Fonte: Archivio di Stato di Trento

CALLIANO

centro storico
mercoledì 22 maggio, ore 20.30

I cicli affrescati di palazzo Wetterstetter e palazzo Pilosi

Relatori:
Maddalena Ferrari
Claudio Strocchi

Coordinamento:
Matteo Rapana’

In caso di pioggia l’evento si svolgerà presso il Municipio di Calliano

bicchiere Trapp

BESENELLO

centro storico
mercoledì 29 maggio, ore 20.30

500 anni di Trapp

Relatori:
Walter Landi
Carlo Andrea Postinger

Coordinamento:
Matteo Rapana’

In caso di pioggia l’evento si svolgerà presso il Biblioteca di Besenello

palazzo pilosi demartin affreschi

LA STORIA IN PIAZZA

La tipologia delle architetture e le tematiche degli affreschi presenti sul territorio dei comuni di Besenello e Calliano documentano l’importanza di questo territorio nelle vicende internazionali di fine Quattrocento, tra la battaglia di Calliano e la salita al trono imperiale di Massimiliano I d’Asburgo.

In questo periodo storico, nella zona dell’Alta Vallgarina, si trovava infatti ‘il confine, la porta per la Germania’, un luogo pieno di tensioni politiche e militari, una via di passaggio e di contaminazioni lungo la quale si trovano due castelli, Pietra e Beseno, e i palazzi di Calliano decorati con i simboli della nobiltà tirolese.

Guidati dalle narrazioni di esperti e ricercatori sarà possibile ripercorrere le vicende dei cicli affrescati di due edifici di Calliano risalenti ai primi Cinquecento e le origini della famiglia Trapp insediatasi nel 1470 nel feudo di Beseno.

L’occasione per approfondire le vicende di questo cruciale momento storico per il territorio lagarino è offerta dalla ricorrenza dei 500 anni della morte dell’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo, una delle figure europee più significative del periodo a cavallo fra Medioevo ed Età moderna.

Il ruolo svolto da questo importante personaggio è stato recentemente ribadito anche dal presidente dell’Euregio, Arno Kompatscher, sottolineando come “la sua forza di volontà e la sua capacità di guardare con coraggio al futuro, in un periodo di grande insicurezza come quello che ha fatto seguito alla fine del medioevo, rendono Massimiliano I d’Asburgo una delle figure da prendere ancora oggi come esempio in Europa”.

castel Beseno, aratura: ciclo dei mesi

LA STORIA IN PIAZZA

Portobeseno festival 2019 è realizzato grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Comunità della Vallagarina, Comune Besenello, Comune di Calliano, BIM dell’Adige.

Evento ideato da Davide Ondertoller in collaborazione con Matteo Rapana’.

www.portobeseno.it // portobeseno@gmail.com // mob 340 555 4516

Alta Vallagarina

BIOGRAFIE RELATORI

MADDALENA FERRARI
Consegue nel 2004 la laurea quadriennale in Conservazione Beni Culturali all’Università degli Studi di Parma con una tesi riguardante lo studio delle opere firmate del Medioevo nel Trentino. Nel 2006 ottiene il diploma di Master annuale di primo livello in Beni Culturali Ecclesiastici presso l’Università degli Studi di Bologna e dallo stesso anno è uno degli schedatori dei beni culturali ecclesiastici e degli edifici di culto dell’Arcidiocesi di Trento, all’interno del progetto di censimento nazionale del patrimonio della Conferenza Episcopale Italiana. Alla collaborazione nel campo della catalogazione unisce quella dell’attività didattica per il Museo Diocesano Tridentino e per la Fondazione Museo Storico del Trentino. I suoi numerosi contributi sull’arte sacra del territorio provinciale sono pubblicati in monografie o cataloghi di mostre curati dal Museo Diocesano.

CLAUDIO STROCCHI
Claudio Strocchi, laureato presso l’Università degli Studi di Firenze e frequentato il corso di perfezionamento in Storia dell’arte in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa, dal 1995 è in servizio presso la Soprintendenza Beni Culturali della P.A.T. come funzionario con indirizzo storico-culturale. Si occupa di tutela, restauro e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio del Trentino.
Tra le sue pubblicazioni, conseguenti ad interventi di restauro promossi e diretti per la Soprintendenza, si ricordano gli affreschi medioevali di San Pietro in Bosco ad Ala, l’ancona lignea della Assunzione della Vergine realizzata dai fratelli Olivieri a Condino, gli affreschi trecenteschi scoperti nella chiesa di San Carlo a Pergine Valsugana e quelli di Palazzo Wetterstetter di Calliano.

CARLO ANDREA POSTINGER
Medievista, ha operato per molti anni anche nel campo degli scavi e delle ricerche archeologiche, interessandosi particolarmente alla conoscenza degli edifici storici e all’analisi del costruito, mediante l’esame e l’interpretazione della stratigrafia muraria degli elevati, con particolare attenzione all’architettura fortificata.
Attivo oggi nel campo della ricerca archivistico – documentaria, è autore tra l’altro di studi e pubblicazioni relativi a castelli, palazzi e chiese del Trentino, nonché a taluni aspetti di storia locale. In ambito museale collabora all’allestimento di iniziative espositive contribuendo anche alla produzione di supporti didattici e multimediali. Relatore in incontri scientifici e corsi di formazione, oltre che in numerose conferenze, nonché docente presso istituti di educazione degli adulti, ha condotto alcuni programmi radiofonici e partecipato in video a produzioni televisive e documentaristiche. Affiliato a diverse associazioni culturali, è Accademico degli Agiati e membro della Società di studi trentini di Scienze storiche.

WALTER LANDI
Ha compiuto i propri studi a Freiburg i.Br e a Trento, dove nel 2002 si è laureato in Lettere moderne, conseguendovi poi, nel 2006, il Dottorato di ricerca in Studi storici. Per diversi anni collaboratore di ricerca in Storia medievale e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell’Università degli Studi di Trento, dal 2014 lavora presso l’Archivio provinciale di Bolzano. All’attivo ha numerose pubblicazioni dedicate soprattutto alla storia del territorio trentino-tirolese fra X e XIII secolo, alle dinastie comitali di area alpina fra alto e basso medioevo, al fenomeno dell’incastellamento, alla storia ecclesiastica locale, nonché a singoli aspetti della storia dell’arte regionale. Affiliato a diversi sodalizi culturali, egli è socio ordinario dell’Accademia Roveretana degli Agiati di Scienze, Lettere ed Arti, della Società Italiana degli Storici medievisti, dell’Istituto Italiano dei Castelli, della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche e del Tiroler Geschichtsverein, nonché membro dei consigli direttivi del Südtiroler Burgeninstitut e del Museumsverein Bozen.

castello di Beseno

Narrare Calliano 2019

Sono le memorie della comunità, non la storia, non un archivio, non una lista di autorita’
ma una memoria vivente, la coscienza dell’identità collettiva intrecciato in centinaia di storie.

Joe Lambert

Narrare Calliano 2019

‘Narrare Calliano’ è un laboratorio didattico e una ricerca sonora svolta con i ragazzi e ragazze della classe V della Scuola Primaria di Calliano in Trentino, in collaborazione con la docente Carolina De Luca Bossa e l’Istituto Comprensivo Alta Vallagarina.

intervista Sergio Rosi

Il laboratorio si focalizza sulla conoscenza del territorio di appartenenza attraverso l’ascolto attivo dei suoni ambientali e la raccolta e registrazione di testimonianze orali presso gli abitanti della comunità di Calliano.

intervista Sergio Rosi

L’ascolto è un continuo e delicato processo di apertura, che richiede allenamento, attiva la concentrazione e la curiosità, sviluppa sensibilità ed empatia, promuove la collaborazione e il lavoro di gruppo. È un mezzo per esplorare un luogo, scoprire nuove cose: dai vicoli alle strade, dall’acqua delle fontane alle campane della chiesa.

Narrare Calliano 2019

Gli allievi imparano ad ascoltare Calliano e a registrare il suo paesaggio sonoro, scoprendone la complessità e la bellezza.

Narrare Calliano 2019

Gli allievi acquisiscono gli strumenti per intervistare le persone anziane nell’intimità della loro casa, sperimentando nuove relazioni umane in un clima sereno e spontaneo. Il laboratorio si propone come un veicolo per riscoprire il paese, la gente e le vecchie case che racchiudono una infinità di storie; gli allievi imparano ad interagire in modo più consapevole con i luoghi e le memorie di comunità, raccontate dal suo Narratore per eccellenza, la persona anziana.

Narrare Calliano 2019

Successivamente in classe, mediante una discussione collettiva, abbiamo elaborato una lista con TAG, etichette e parole-chiave, utili a sintetizzare l’esperienza vissuta.

lavagna Narrare Calliano

lavagna Narrare Calliano

lavagna Narrare Calliano

Narrare Calliano 2019
– con i bambini e le bambine della classe V scuola Primaria di Calliano, docente Carolina De Luca Bossa
– in collaborazione con Istituto Comprensivo Alta Vallagarina
– grazie al finanziamento dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Calliano
– l’iniziativa si inserisce nella programmazione del festival Portobeseno 2019
– progetto Narrare il territorio
– album immagini, ospitate su Flickr
– testimoni narranti: Sergio Rosi e Silvana Masera.

intervista Sergio Rosi

Narrare la Valle del Rosspach

Narrare la Valle del Rosspach

‘Narrare la valle del Rosspach’ è un laboratorio didattico e un’esplorazione sonora svolta, nel corso del mese di marzo 2019, con i ragazzi e ragazze della classe I della Scuola Secondaria di Folgaria in Trentino.

Il laboratorio si focalizza sulla conoscenza del territorio di appartenenza attraverso l’ascolto attivo dei suoni ambientali e la raccolta e registrazione di testimonianze orali presso le frazioni e masi dislocati nella parte alta della Valle del Rosspach – Rio Cavallo, nel comune di Folgaria.

Nella prima fase del laboratorio abbiamo registrato e catalogato il paesaggio sonoro e le oasi sonore di Folgaria. Successivamente siamo scesi nell’alta valle del Rosspach dove abbiamo ascoltato otto storie raccontate da persone che sono nate e vissute sul territorio oppure da chi vive oggi i vecchi masi e le frazioni.

Il percorso di visita è iniziato in località Fontani per poi proseguire sul percorso Peneri, Scandelli, Marangoni, Ca’ Nove, Molini, Nicolini, Forreri (mappa).

Un itinerario pensato per l’ascolto di storie passate e contemporanee: come si viveva un tempo e chi abita oggi questi luoghi. Le audio storie registrate dagli alunni andranno a comporre una mappa web dedicata alla valle del Rosspach con l’obbiettivo di ‘narrare il territorio’.

Narrare la Valle del Rosspach

Gli allievi hanno acquisito e rinforzato conoscenze di geografia umana; hanno imparato a intervistare i testimoni, in genere persone anziane, ristabilendo così, il ruolo dell’anziano come narratore di una comunità; con la guida degli esperti hanno imparato a registrare e catalogare suoni ambientali, con il fine di creare un archivio sonoro digitale.

Obiettivi specifici del laboratorio ‘Narrare la Valle del Rosspach’:
– conoscere il territorio attraverso l’esperienza vissuta;
– diventare protagonisti della ricerca e della raccolta della storia di vita;
– osservare e descrivere il luogo raccontato dal testimone anche dal punto di vista sensoriale;
– allenare l’attenzione, ‘pensare con le orecchie’;
– favorire modelli cognitivi per sviluppare una visione più completa e complessa del territorio di appartenenza, attraverso l’ascolto delle storie e dei suoni ambientali.

Registrazioni suoni Folgaria

Narrare la Valle del Rosspach – calendario laboratorio
Folgaria, 20 marzo 2019 – incontro in classe, attività propedeutica
Folgaria, 27 marzo 2019 – esplorazione sonora, registrazione e catalogazione suoni nel centro storico di Folgaria
Mezzomonte, 29 marzo 2019 – esplorazione sonora, registrazione di otto storie caratterizzanti le frazioni e i masi nell’alta valle del Rosspach
Folgaria, 2 aprile 2019 – incontro in classe, storytelling

Narrare la Valle del Rosspach

Narrare la valle del Rosspach – diario del 29 marzo 2019, (ore 8 – 13)

Località e testimoni narratori

Fontani, Renato Fontana
Fontani, Giovanni Fiabane
Peneri, Elisabetta Monti
Peneri, Giorgio Cucco
Scandelli, Luigi Keller
Marangoni, Giuliana Lanfranchi
Molini, Giovanni Valle
Nicolini, Damiano Pavone

Narrare la Valle del Rosspach

Renato Fontana è nato ai Fontani e abita da alcuni decenni a Calliano. Ricorda subito la giovinezza ai Fontani. “Quando avevo la vostra età ci si svegliava molto presto per andare a scuola, si scendeva a piedi a Mezzomonte attraverso i sentieri. Prima di entrare in classe c’era da andare in chiesa per assistere alla messa. Si indossavano sempre pantaloni corti, estate e inverno, anche con mezzo metro di neve. I giochi si svolgevano intorno alle case, c’era poco spazio per giocare a pallone, non era facile per via della pendenza dei terreni e del filo spinato che correva tra una proprietà e l’altra.”


Narrare la Valle del Rosspach

Giovanni Fiabane, originario di Venezia, vive ai Fontani con la sua famiglia, la compagna e due bambini, da circa 15 anni. La sua è stata una scelta di vivere nella natura, a pochi chilometri dal luogo di lavoro (gestisce il cinema Paradiso di Folgaria). Appassionato di musica ha creato il primo impianto sonoro soundsystem della provincia di Trento, in omaggio al luogo dove vive il progetto e il collettivo di musicisti si chiama Radio Fontani.


Narrare la Valle del Rosspach

Elisabetta Monti è arrivata a Mezzomonte negli anni 80. La natura incontaminata e la possibilità di aprire un’azienda agricola sono stati gli spunti per venire a vivere nella località Gruin, poco sotto i Peneri. “All’inizio è stato molto difficile, c’era un rudere da ricostruire come abitazione e i terreni da dissodare. Il territorio era quasi completamente abbandonato, incredibile come in pochi anni il bosco si riprenda lo spazio.”
Elisabetta ha costruito uno dei primi impianti in Trentino di fitodepurazione e la sua azienda agricola è molto attenta a tutte le pratiche ecologiche sostenibili.


Narrare la Valle del Rosspach

Giorgio Cucco è nato ai Peneri, si è trasferito da qualche anno a Folgaria. La famiglia Cucco è documentata ai Peneri da 500 anni e il loro è il maso principale che occupa praticamente metà della contrada.
Giorgio ricorda l’infanzia: “Quando ero piccolo eravamo più di 50 abitanti dei Peneri. C’era addirittura una scuola, una piccola aula dove c’eravamo dentro tutti, piccoli e grandi, 12 bambini circa. Inoltre si ripeteva una o due volta la Quinta Classe perché non c’era la possibilità di frequentare altre scuole. C’era molta armonia tra le famiglie, ci si dava una mano anche nelle piccole cose. Il bosco era coltivato per i diversi usi, tutti avevano orto e un campo di cipolle e patate.”
Ricorda inoltre un momento speciale che si svolgeva ai Peneri: “Un importante momento comunitario era quello della macellazione dei maiali. Veniva uno da fuori per sgozzare gli animali e poi si lavorava la carne tutti assieme. Negli stessi giorni si sentivano le urla di quelli della Guardia che macellavano anche loro. Tenere fermo ‘el mascio’ non era cosa da poco ed erano momenti molto concitati.”


Narrare la Valle del Rosspach

Luigi Keller ha scelto da qualche anno di vivere nel maso degli Scandelli. La scelta è stata determinata dalla relativa lontanza da centri turistici e dalla possibilità di suonare spesso l’amata chitarra elettrica. Luigi è stato un atleta, pioniere dello snowboard. Lavora spesso fuori provincia ma la rete internet gli permette di lavorare a casa, “questo è un grande vantaggio”.


Narrare la Valle del Rosspach

Giuliana Lanfranchi è nata a Bergamo di Sopra e dopo il matrimonio è venuta a vivere ai Marangoni. Adesso è una nonna felice, ama da sempre il luogo in cui vive. I bambini chiedono: “Stiamo facendo una ricerca sui suoni, cosa ci racconta?” – Giuliana: “In questo posto tranquillo suoni ce ne sono pochi ma ho questo splendido paesaggio davanti a casa, le notti d’inverno la Guardia diventa un presepe.”
Giuliana ha ricordato la propria infanzia passata ad accudire i fratelli e sorelle più piccole, a volte senza l’ausilio dei genitori. Racconta anche della guerra e dei bombardamenti di Bergamo, la fame e la miseria, “trovare ricchezza anche nelle piccole cose”.


Narrare la Valle del Rosspach

Giovanni Valle, autista dell’Atesina per trent’anni (“è stata la mia fortuna”), è di Folgaria ma lo incontriamo alla frazione Molini. “In queste prime case dei Molini vivevano due anziane donne, da sole. Non possedevano nulla se non un paio di capre. Non so di cosa vivessero, erano molto povere. A volte la mia famiglia mi mandava a comperare da loro un litro di latte, era il loro unico reddito.”
Giovanni ricorda anche gli anni Cinquanta quando inizia praticamente lo spopolamento della valle: “Sono figlio di emigrati, sono nato in Francia ma nel 1940 dopo l’invasione militare tedesca, i miei genitori decisero di tornare ad abitare nuovamente ai Marangoni. Dopo la guerra i giovani se ne andarono a lavorare all’estero, in Svizzera soprattutto.”


Narrare la Valle del Rosspach

Damiano Pavone è nato a Taranto, entra giovane nell’esercito, nella Guardia di Finanza. “Ho vissuto praticamente la mia vita sul confine. Prima, durante la Guerra Fredda, al confine con la Jugoslavia e poi in Alto Adige durante il terrorismo separatista. Oggi il confine è con i cervi della foresta della Gon, vorrebbero mangiarmi l’insalata dell’orto. I suoni dei Nicolini? Dovete venire la mattina presto, quando arriva il sole. C’è un meraviglioso concerto di uccellini, di tutti i tipi.”


Narrare la Valle del Rosspach

ARCHIVIO IMMAGINI
Narrare la valle del Rosspach‘ ospitato su Flickr

Ringraziamo tutti i narratori coinvolti, il personale docente dell’Istituto Scolastico Folgaria Lavarone Luserna, l’Associazione Valle del Rosspach, il Comune di Folgaria finanziatore dell’iniziativa. Il laboratorio ‘Narrare la valle del Rosspach’ si inserisce nella programmazione 2019 del festival Portobeseno.

quotidiano l'Adige 4 aprile 2018

GENERAZIONI DI SOGNI

 

Noi soffriamo per i sogni.
Noi guariamo con i sogni.
Gaston Bachelard

 

Generazioni di Sogni - film

 

GENERAZIONI DI SOGNI
film documentario, 2019

progetto di
Sara Maino e Davide Ondertoller

con la collaborazione di
Sara Filippi

regia
Sara Maino

 

Il film documentario ‘Generazioni di sogni’ racconta il percorso laboratoriale sul tema delle pari opportunità, che nel 2018 ha coinvolto quattordici adolescenti della Comunità Alto Garda e Ledro come protagonisti attivi di una serie di videointerviste.

Il soggetto del film sono le storie di donne e uomini dai diciotto ai novant’anni, che narrano i loro sogni personali, le loro aspirazioni, i percorsi di autorealizzazione, con particolare riferimento alle differenze di genere e al ruolo degli stereotipi in epoche diverse.

 

Calendario presentazioni
 
– giovedì 28 marzo 2019, ore 17 presso Cantiere 26, Arco (TN)
 
– venerdì 29 marzo 2019, ore 20.30, presso la Sala Consiliare del Municipio di Calliano (TN)

 

generazioni di sogni

 

Con il contributo finanziario di
Provincia Autonoma di Trento – Ufficio Pari Opportunità
Comunità Alto Garda e Ledro
Comune di Riva del Garda
Cassa Rurale Alto Garda

e il patrocinio di
Comune di Arco
Comune di Besenello
Comune di Calliano

 

generazioni sogni
generazioni sogni logo

 
In collaborazione con
Associazione Libera Mente – Portobeseno
Azienda Pubblica di Servizi alla Persona – APSP “Casa Mia” di Riva del Garda
Centro Aperto “Punto X” di Riva del Garda
Centro Giovani “Cantiere 26” di Arco
Università Popolare Trentina – UPT Scuola delle Professioni per il Terziario di Arco

 
Generazioni di Sogni - film

 
“Qual era il tuo sogno da bambina e da bambino? E ora?”
 
Nel 2018 un gruppo di ragazze e ragazzi dai dodici ai sedici anni della Comunità Alto Garda e Ledro è stato coinvolto in un percorso laboratoriale sul tema delle pari opportunità. Gli incontri si sono svolti presso l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Casa Mia” di Riva del Garda, il Centro Giovani “Cantiere 26” e l’Università Popolare Trentina – Scuola delle Professioni per il Terziario di Arco.

 
Generazioni di Sogni - film

 
Lo scopo era di realizzare insieme un documentario, attraverso una serie di interviste a persone di diverse età, focalizzato sui loro sogni, sulle aspirazioni della propria vita e sulle possibilità di autorealizzazione alla luce degli stereotipi di genere.
 
Il percorso di ricerca ha coinvolto nove testimoni narranti dai diciotto ai novant’anni che si sono raccontati alle giovani generazioni. Abbiamo ascoltato le storie di una artista e di una ricamatrice, di un professore, di un operatore sociosanitario, di un avvocato e di una calciatrice, di un ricercatore, di una educatrice e di un musicista.

 
Generazioni di Sogni - film

 
Gli incontri sono divenuti occasione di dialogo e confronto per riflettere sulle disparità fra donne e uomini in diverse epoche storiche; ma, anche uno strumento per conoscersi, riconoscersi e sostenersi tra passioni, difficoltà e strategie.
 
Il documentario ‘Generazioni di Sogni’ ambisce a promuovere una cultura più consapevole delle pari opportunità e il superamento degli stereotipi di genere, in un racconto a più voci che coinvolge generazioni di sogni.

 
Generazioni di Sogni - film

 
GENERAZIONI DI SOGNI

Approfondimento: scheda laboratorio

Scheda film: sinossi

Raccolta immagini, su Flickr

Comunicato Stampa e fotografie – 13 marzo 2019 – scarica file (*.zip)

Locandina Arco 28 marzo – download PDFdownload JPG

Locandina Calliano 29 marzo – download PDFdownload JPG

 
Generazioni di Sogni - film

 
informazioni
 
mob 340 555 4516
portobeseno(@)gmail.com