mente e gamba dell’operazione Occhio di Rovereto
complimenti !
Cos’è la MASSA CRITICA ?
(da Wikipedia)
mente e gamba dell’operazione Occhio di Rovereto
complimenti !
Cos’è la MASSA CRITICA ?
(da Wikipedia)
Grazie a questo programma on line è possibile visualizzare in una bella grafica la rete di contatti del proprio sito.
Non ho capito bene come funziona l’aggregatore di informazioni e mi inquieta il “nodo” chiamato “Cristicchi” …
Ecco la mappa di questo blog
(clicca sull’immagine per ingrandire)
questa invece relativa al sito http://portobeseno.it
(clicca sull’immagine per ingrandire)
da Neural.it
Gli ultimi anni hanno visto un incremento significativo delle telecamere di video sorveglianza a circuito chiuso negli spazi pubblici. Le videocamere ci scrutano dagli angoli dei palazzi, dalle macchine ATM, dai semafori, immortalando ogni movimento a beneficio della polizia e delle guardie di sicurezza.
L’efficacia di questi dispositivi in termini di riduzione dei crimini è dubbia e i casi di abuso da parte delle autorità sia pubbliche che private hanno sollevato serie preoccupazioni riguardo al monitoraggio video nei luoghi pubblici. Il Web 2.0 offre l’opportunità di discutere dell’argomento su Flickr attraverso un progetto chiamato “Panopticon: Pictures of Surveillance Cameras“. Non c’è dubbio sul fatto che la video sorveglianza degli spazi pubblici costituisca un’invasione della dimensione privata. Ma il vero problema sta nell’indecisione relativa al possesso delle registrazioni e a chi abbia il diritto di vederle. Molte delle videocamere di sorveglianza sono private. Banche, uffici e grandi magazzini sono costantemente impegnati nel monitoraggio dei loro esercizi e dello spazio pubblico adiacente ad essi. Le registrazioni fatte sono di loro proprietà e possono essere archiviate, trasmesse o vendute ad altri senza permessi, liberatorie o pagamenti delle persone coinvolte. Allo stesso modo il girato dei dipartimenti di polizia dovrebbe essere considerato “registrazione pubblica” e pertanto a disposizione dei singoli, delle società e delle agenzie governative.

E’ provato poi che la CCTV no riduce il crimine ma lo sposta verso aree non viste. “Se non hai fatto nulla di sbagliato, non hai niente da nascondere” è la difesa standard in favore della CCTV. La progressione logica di questa argomentazione è che solo le persone “cattive” hanno segreti, perciù, per provare la propria onestà , la polizia e le autorità devono conoscere tutto ciù che riguarda i privati cittadini. Tuttavia chiunque ha diritto alla privacy. Ed è per questo, ad esempio, che This is why The Institute for Applied Autonomy (IAA), un’organizzazione organizzazione per la ricerca tecnologica e lo sviluppo dedicata alla causa dell’auto-determinazione del singolo e della collettività , ha creato iSee, una applicazione web che traccia le collocazioni delle camere di sorveglianza negli ambienti urbani. L’intento di questi progetti è evidentemente provocatorio, ma mostra comunque un trend nel web 2.0 legato a una questione tuttora irrisolta: siamo liberi prigionieri di un mondo Panopticon?
Valentina Culatti
ITALIANS DO IT BETTER – DVD
OPTRONICA 2007
www.digicult.it/idib.asp
www.optronica.org
DIGICULT & VJCENTRAL.IT
Italians Do It Better
Installation @ Optronica Lounge Area
Il DVD e’ curato da Digicult (Marco Mancuso) e Vjcentral.it (Silvia Bianchi)
Il progetto ITALIAN DO IT BETTER, e’ la prima collaborazione tra una realta’ italiana e il festival Optronica, una delle piu’ importanti realta’ internazionali nell’ambito dell’arte elettronica performativa.
Il dvd-installazione e’ il prodotto di una accurata selezione che ha portato alla scelta di sei progetti audiovideo italiani rappresentativi della fertilita’ artistica del nostro territorio. Uno sguardo su alcuni tra i piu’ interessanti artisti italiani attivi nel campo della sperimentazione audiovisuale attraverso la proiezione di sei videoclip realizzati su commissione da Tibor Fabian (Elec), Kinotek, Mylicon/En, Tez, Quayola e Otolab sulle tracce di Autobam, Emanuele Errante, Daniela Cattivelli e Minimono. Ogni videoclip e’ focalizzato sulla profonda e radicale convergenza di audio e video, con vari tipi di approcci estetici, da quelli piu’ minimali a quelli piu’ glitch a quelli infine piu’ narrativi.
Negli ultimi anni, la situazione Italiana delle performance live e dei progetti audiovisivi si e’ radicalmente modificata. Dai primi pionieri fino allo spettro attuale di musicisti elettronica, video artisti, graphic designers, animatori digitali, djs e vjs, lo stato dela arte e’ al momento piuttosto ricco e vitale. Molti nuovi eventi, festival e club nights stanno nascendo in tutto il paese, seguendo il trend attuale verso i nuovi media e le nuove forme di comunicazione digitale. Allo stesso tempo, molti di questi artisti, per moltissime ragioni interne al nostro paese, non hanno molte chance di mostrare i loro lavori e progetti fuori dalla Italia, nei principali festival e contesti internazionali. Non stiamo parlando di pochi e rari casi isoltati, ma di un intero movimento che negli ultimi anni e’ cresciuto, ha fatto le sue esperienze, ha condiviso contenuti ed e’ ora pronto per mostrarsi a livello internazionale.
ITALIAN DO IT BETTER e’ una panoramica sulle possibilita’ sinestetiche di sincronizzazione audio video e utilizzo eclettico di codici e software: cosi’ in IDNLNY, video realizzato dai due artisti del collettivo Elec, Tibor Fabian ed Autobam, gli oggetti sono programmati in action script e il loro movimento viene controllato dal segnale audio che e’ convertito in forma di valori numerici. Per Linfa, Mattia Casalegno (Kinotek) realizza un software che permette il real-time video processing e analizza le sonorita’ del musicista Emanuele Errante. CF#1_1 e’ il sound reactive video painting realizzato da Tez, un software programmato a mano genera un dipinto in continua trasformazione che reagisce in tempo reale al suono. Otolab presentano per la prima volta Field, un video generativo in cui lo spazio 3-D si riempe di segnali a bassa frequenza e interferenze radio. Quayola lavora sulla traccia di Minimono trasformando in 151.01 ogni layer in una specifica animazione grafica. Infine Lino Greco interpreta il suono di Daniela Cattivelli (Mylicon/EN) utilizzando per Portobeseno video, fotografia e film in Super8.
Una panoramica varia che ha come obiettivo quello di promuovere il lavoro dei nostri artisti nei festival stranieri e di fare un primo passo concreto nella diffusione della cultura elettronica italiana all?estero.
www.tez.it
www.kinotek.it
www.otolab.net
www.elec.it
www.quayola.com
www.myliconen.it
Il paesaggio, il tempo e la storia
di Eugenio Turri
Il paesaggio ci racconta cose o verità che riguardano la società che quel paesaggio ha modellato. Esiste un duplice modo dell’uomo di confrontarsi con l’ambiente: si può essere attori, cioè impegnati nell’agire, e si può essere spettatori. Dalla posizione di osservatori si possono ricavare utili lezioni per l’agire successivo. Nel nostro guardare facciamo confluire la nostra idea di bellezza, il nostro senso della storia, la nostra conoscenza della natura e, nell’insieme, il respiro della cultura che è il patrimonio di esperienze che l’arte, la letteratura, la conoscenza scientifica hanno messo insieme nel corso del tempo. Se non teniamo conto di tutto questo e diamo importanza ad una sola componente del nostro bagaglio di uomini, costruiremo paesaggi che non soddisferanno la nostra ansia di spettatori. L’ecologia la si rispetta unendo alla nostra inesausta ansia di cambiare il mondo la nostra intelligenza di osservatori sensibili alla dimensione temporale delle cose.
