un festival alla scoperta del territorio

vita trentina 20 10 2013

Una passeggiata insolita, silenziosa, alla scoperta del Borgo di Santa Maria e dei suoni che interrompono il tempo vorticoso della mente e dei suoi rumori. Un modo diverso per riappropriarsi di un territorio che si percorre spesso distrattamente, che ci diventa usuale, al punto da diventare  insignificante. Eppure dall’ascolto silenzioso, la storia emerge,  l’eterno fluire del tempo, introdotto dal gorgoglio del Leno, dall’attraversamento del ponte che segna un passaggio.

Questa la passeggiata meditativa, diversa e inusuale, proposta venerdì 27 settembre dal festival di Portobeseno, che si è conclusa nel suggestivo chiostro di santa Maria.  Un tesoro d’arte dove,  silenziosi, 7 insoliti “ monaci”, Luigi Mastandrea, Andrea Pelati, Bisquit Bisquit, Gio_Venale, Marco Galvagni, Kenny Whiterussian, Lorenzo Zanghielli, hanno proposto una performance, che poteva titolarsi “Suoni dal silenzio”, essenziali, inaspettati, un canto minimale, semplice, un ulteriore invito all’ascolto. Holo Laptop ensemble, questo il nome del gruppo,  orchestra di computer – concerto di musica elettroacustica , ispirata dagli studi di Konrad Lorenz,- si legge nella presentazione – non si avvale di alcuna direzione esterna, ogni componente del gruppo è coinvolto attivamente nella conduzione musicale delle performance formulando in tempo reale proposte sonore che possono essere accettate, imitate o contrastate dagli altri membri dell’ensemble. Sulla base di questo continuo scambio di proposte e risposte, vengono prodotte forme musicali aperte in continua evoluzione, controllate da una mente collettiva, che produce suono e si costituisce attraverso il suono.

La “passeggiata sonora” nel Borgo Santa Maria, è stato l’appuntamento conclusivo di una serie di iniziative organizzate nel festival di Portobeseno, svoltosi dal 23 al 29 settembre. Un festival  nato da progetto  “Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web”,  organizzato dall’associazione culturale Libera Mente, ideato da Davide Ondertoller e curato assieme a Sara Maino,  un progetto di conoscenza del territorio attraverso memorie orali, suoni ambientali, interpretazioni del territorio,  archivi e cartografia web, installazioni, live set audio video.

La manifestazione di quest’anno ha coinvolto gli studenti del Liceo artistico Fortunato Depero, nella raccolta e nell’allestimento della memoria storica del borgo di santa Maria, presentati all’Urban Center Rovereto   con le installazioni multimediali “Mnemoteche Lagarine”,   e “Memoria Reti e territori”,  e la performance “Santa Maria Elettro” al circolo operaio.

I progetti di Portobeseno sui temi della Memoria e della Geografia, estesi dal 2009 ad attività educative indirizzate a studenti delle scuole di ogni ordine e grado,  si sviluppano attraverso un lavoro di ricerca e raccolta di dati, interviste, testimonianze, mediante laboratori didattici, la loro integrazione nel patrimonio delle storie collettive e la restituzione alle Comunità attraverso prodotti creativi, rielaborati dagli studenti stessi. Un modo originale per conoscere e riappropriarsi del territorio, per  coinvolgere giovani ed anziani in un incontro inter-generazionale volto alla ricostruzione della propria memoria.

SILVANA JELLICI FORMILAN
Vita Trentina – 20 ottobre 2013