LA STORIA IN PIAZZA

Il festival Portobeseno 2019 propone due appuntamenti serali a Calliano e Besenello per scoprire la storia e l’arte in Alta Vallagarina tra Gotico e Rinascimento.

Mappa castel Beseno e il circondario di Folgaria, 1601 - particolare - Fonte: Archivio di Stato di Trento

CALLIANO

centro storico
mercoledì 22 maggio, ore 20.30

I cicli affrescati di palazzo Wetterstetter e palazzo Pilosi

Relatori:
Maddalena Ferrari
Claudio Strocchi

Coordinamento:
Matteo Rapana’

In caso di pioggia l’evento si svolgerà presso il Municipio di Calliano

bicchiere Trapp

BESENELLO

Biblioteca comunale di Besenello
mercoledì 29 maggio, ore 20.30

500 anni di Trapp

Relatori:
Walter Landi
Carlo Andrea Postinger

Coordinamento:
Matteo Rapana’

palazzo pilosi demartin affreschi

LA STORIA IN PIAZZA

La tipologia delle architetture e le tematiche degli affreschi presenti sul territorio dei comuni di Besenello e Calliano documentano l’importanza di questo territorio nelle vicende internazionali di fine Quattrocento, tra la battaglia di Calliano e la salita al trono imperiale di Massimiliano I d’Asburgo.

In questo periodo storico, nella zona dell’Alta Vallgarina, si trovava infatti ‘il confine, la porta per la Germania’, un luogo pieno di tensioni politiche e militari, una via di passaggio e di contaminazioni lungo la quale si trovano due castelli, Pietra e Beseno, e i palazzi di Calliano decorati con i simboli della nobiltà tirolese.

Guidati dalle narrazioni di esperti e ricercatori sarà possibile ripercorrere le vicende dei cicli affrescati di due edifici di Calliano risalenti ai primi Cinquecento e le origini della famiglia Trapp insediatasi nel 1470 nel feudo di Beseno.

L’occasione per approfondire le vicende di questo cruciale momento storico per il territorio lagarino è offerta dalla ricorrenza dei 500 anni della morte dell’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo, una delle figure europee più significative del periodo a cavallo fra Medioevo ed Età moderna.

Il ruolo svolto da questo importante personaggio è stato recentemente ribadito anche dal presidente dell’Euregio, Arno Kompatscher, sottolineando come “la sua forza di volontà e la sua capacità di guardare con coraggio al futuro, in un periodo di grande insicurezza come quello che ha fatto seguito alla fine del medioevo, rendono Massimiliano I d’Asburgo una delle figure da prendere ancora oggi come esempio in Europa”.

castel Beseno, aratura: ciclo dei mesi

LA STORIA IN PIAZZA

Portobeseno festival 2019 è realizzato grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Comunità della Vallagarina, Comune Besenello, Comune di Calliano, BIM dell’Adige.

Evento ideato da Davide Ondertoller in collaborazione con Matteo Rapana’.

www.portobeseno.it // portobeseno@gmail.com // mob 340 555 4516

Alta Vallagarina

BIOGRAFIE RELATORI

MADDALENA FERRARI
Consegue nel 2004 la laurea quadriennale in Conservazione Beni Culturali all’Università degli Studi di Parma con una tesi riguardante lo studio delle opere firmate del Medioevo nel Trentino. Nel 2006 ottiene il diploma di Master annuale di primo livello in Beni Culturali Ecclesiastici presso l’Università degli Studi di Bologna e dallo stesso anno è uno degli schedatori dei beni culturali ecclesiastici e degli edifici di culto dell’Arcidiocesi di Trento, all’interno del progetto di censimento nazionale del patrimonio della Conferenza Episcopale Italiana. Alla collaborazione nel campo della catalogazione unisce quella dell’attività didattica per il Museo Diocesano Tridentino e per la Fondazione Museo Storico del Trentino. I suoi numerosi contributi sull’arte sacra del territorio provinciale sono pubblicati in monografie o cataloghi di mostre curati dal Museo Diocesano.

CLAUDIO STROCCHI
Claudio Strocchi, laureato presso l’Università degli Studi di Firenze e frequentato il corso di perfezionamento in Storia dell’arte in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa, dal 1995 è in servizio presso la Soprintendenza Beni Culturali della P.A.T. come funzionario con indirizzo storico-culturale. Si occupa di tutela, restauro e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio del Trentino.
Tra le sue pubblicazioni, conseguenti ad interventi di restauro promossi e diretti per la Soprintendenza, si ricordano gli affreschi medioevali di San Pietro in Bosco ad Ala, l’ancona lignea della Assunzione della Vergine realizzata dai fratelli Olivieri a Condino, gli affreschi trecenteschi scoperti nella chiesa di San Carlo a Pergine Valsugana e quelli di Palazzo Wetterstetter di Calliano.

CARLO ANDREA POSTINGER
Medievista, ha operato per molti anni anche nel campo degli scavi e delle ricerche archeologiche, interessandosi particolarmente alla conoscenza degli edifici storici e all’analisi del costruito, mediante l’esame e l’interpretazione della stratigrafia muraria degli elevati, con particolare attenzione all’architettura fortificata.
Attivo oggi nel campo della ricerca archivistico – documentaria, è autore tra l’altro di studi e pubblicazioni relativi a castelli, palazzi e chiese del Trentino, nonché a taluni aspetti di storia locale. In ambito museale collabora all’allestimento di iniziative espositive contribuendo anche alla produzione di supporti didattici e multimediali. Relatore in incontri scientifici e corsi di formazione, oltre che in numerose conferenze, nonché docente presso istituti di educazione degli adulti, ha condotto alcuni programmi radiofonici e partecipato in video a produzioni televisive e documentaristiche. Affiliato a diverse associazioni culturali, è Accademico degli Agiati e membro della Società di studi trentini di Scienze storiche.

WALTER LANDI
Ha compiuto i propri studi a Freiburg i.Br e a Trento, dove nel 2002 si è laureato in Lettere moderne, conseguendovi poi, nel 2006, il Dottorato di ricerca in Studi storici. Per diversi anni collaboratore di ricerca in Storia medievale e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell’Università degli Studi di Trento, dal 2014 lavora presso l’Archivio provinciale di Bolzano. All’attivo ha numerose pubblicazioni dedicate soprattutto alla storia del territorio trentino-tirolese fra X e XIII secolo, alle dinastie comitali di area alpina fra alto e basso medioevo, al fenomeno dell’incastellamento, alla storia ecclesiastica locale, nonché a singoli aspetti della storia dell’arte regionale. Affiliato a diversi sodalizi culturali, egli è socio ordinario dell’Accademia Roveretana degli Agiati di Scienze, Lettere ed Arti, della Società Italiana degli Storici medievisti, dell’Istituto Italiano dei Castelli, della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche e del Tiroler Geschichtsverein, nonché membro dei consigli direttivi del Südtiroler Burgeninstitut e del Museumsverein Bozen.

castello di Beseno