CARLOT-TA > Portobeseno festival 2019

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LA FORTEZZA CHE RISUONA
Portobeseno festival 2019

Castello di Beseno (TN)

Sabato 15 giugno, h 21

Live Set > Carlot-ta

SONGS OF MOUNTAIN STREAM – CANZONI DEL RUSCELLO DI MONTAGNA
Songs of Mountain Stream è un canzoniere alpino contemporaneo in cui suoni raccolti nei boschi e nei villaggi delle Alpi occidentali creano un substrato ritmico e interagiscono con pianoforti, organi a canne e voci. Tra folk-pop e paesaggi sonori, scenari oscuri e quadri spensierati Carlot-ta racconta un’Arcadia personale melanconica e sognante.

BIO
Carlot-ta (Vercelli, 1990) è cantautrice e pianista. Costruita su un background classico e un universo armonico e timbrico peculiare, la sua musica è stata descritta come la sintesi di un songwriting complesso e un puro spirito pop. Ha dal 2011 pubblicato tre album di canzoni. Il primo, Make me a Picture of the Sun (Anna the Granny, 2011) è stato insignito del Premio Ciampi per la Migliore Opera Prima, del Premio MEI Supersound per il miglior disco dell’anno. Songs of Mountain Stream (Brumaio Sounds, 2014), prodotto da Rob Ellis (PJ Harvey, Anna Calvi, Marianne Faithfull) è un album di chamber pop dedicato alla montagna. Murmure (Incipit Records/Egea, 2018) prodotto da Paul Evans e realizzato tra Itala, Svezia e Danimarca grazie al contributo di SIAE e MiBAC è un disco di canzoni originali per organo a canne, voci e percussioni. Carlot-ta ha più di 300 concerti all’attivo ed è stata ospite di rassegne e palchi prestigiosi in Italia ed Europa (Premio Tenco, Premio Ciampi, Auditorium Parco della Musica, Teatro La Fenice, MiTo Settembre Musica, Festival dei Due Mondi, JazzMi, Torino Jazz Festival, Liverpool Sound City, Paratissima Skopje). Le sue musiche sono state utilizzate per campagne pubblicitarie (Ford, 2012) e colonne sonore (La luna su Torino, 2014).

Link > programma completo festival Portobeseno 2019

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Il suono per raccontare il luogo: proposta per un Atlante sonoro delle Alpi
Carlotta Sillano – Phd Candidate Digital Humanities – Università di Genova / SUPSI

Il suono è una componente fondamentale nella relazione tra gli abitanti delle Alpi e l’ambiente peculiare che li circonda; è stato ed è importante nella costruzione identitaria, nella definizione delle mappe di orientamento e nell’esperienza del quotidiano. Laddove il territorio verticale ostacola la vista con la sua morfologia imprevedibile e imponente, il suono valica le rupi e permette la comunicazione, la conoscenza, la rappresentazione.

Nella letteratura gli ambienti alpini sono descritti come paesaggi hi-fi: uno spazio idilliaco, dove è possibile distinguere le sorgenti di ogni suono. I caratteri di questo paesaggio (sonoro) stanno però mutando a causa delle nuove e crescenti forme di turismo, del cambiamento climatico, dell’invasività delle tecnologie digitali. Quello alpino è oggi un universo sonoro fragile e ambiguo, fortemente influenzato dal modificarsi delle abitudini sociali e delle attività economiche.

Il suono è elemento capace di riflettere i mutamenti in corso, di rappresentarli, di raccontarli, di trasformarli in un dato sensibile. La visione romantica di un paesaggio immacolato e bucolico, si scontra con l’attualità di un territorio che vive nel presente e nel presente risuona in modo nuovo. Attraverso l’analisi di diversi casi studio, la ricerca in corso si propone di esplorare le Alpi Occidentali nella loro contemporaneità e di fornirne un racconto multimediale, basato sul paradigma acustico.