Christian Marchi > Portobeseno festival 2019

Cristian Marchi

LA FORTEZZA CHE RISUONA
Portobeseno festival 2019

Castello di Beseno (TN)

Sabato 15, orario 10 – 23.30
Domenica 16 giugno, orario 10 – 18

Installazione di Christian Marchi

SILENZIO SENZA VUOTO
audio
Spesso cerchiamo in un’immagine un soggetto che risalti su uno sfondo in secondo piano, vuoto e poco considerato. Nel mio lavoro di registrazione dei suoni ho sempre ricercato questo sfondo; negli ultimi anni è spesso ritornato nel mio riascoltare il paesaggio.
La fotografia è ricca di elementi, che osservati nell’ambiente reale diventano soggetto grazie alla composizione dell’immagine. Per i suoni la modalità è la stessa. In quest’occasione ho scelto di proporre, al posto di un’unica registrazione monofonica un insieme di suoni, tentando di produrre un altro tipo di immagine. Torna il concetto di sfondo: la stanza vuota contiene elementi precisi, come la fotografia. Vi è inoltre un legame psicologico con l’idea di protezione che la casa offre. La mancanza di un soggetto in evidenza, ad esempio una voce, può portare a definire “silenzio” il contenuto acustico di quel luogo. Un silenzio senza vuoto, ricchissimo.

CHRISTIAN MARCHI, fonico e appassionato recordista. Dopo il Diploma ad indirizzo tecnico segue corsi per tecnici teatrali dove approfondisce l’interesse per il suono, la creatività sonora e le audio produzioni per teatro, audiovisivi e cinema.

Link > programma completo festival Portobeseno 2019

Portobeseno 2019 festival

Vittorio Curzel > Portobeseno festival 2019

LA FORTEZZA CHE RISUONA
Portobeseno festival 2019

Castello di Beseno (TN)

Sabato 15, orario 10 – 23.30
Domenica 16 giugno, orario 10 – 18

Installazione di Vittorio Curzel

MONTI DELLA LUCE
fotografia
Ogni luogo è unico. Il paesaggio è un intreccio di spazio e di tempo, tessitura di elementi fisici e spirituali, prodotto dell’azione della natura e delle vicende umane nel corso del tempo, caos e armonia. Tempo ciclico della natura dove tutto ritorna, tempo lineare della vicenda umana, del prima e del dopo. Ogni luogo ha una storia da raccontare. Ogni luogo ha un’anima.
Appunti di un cammino alla ricerca dell’anima dei Monti Lessini, immagini di alcuni dei segni che caratterizzano il paesaggio contemporaneo dei “Monti della luce”. Contrade e case di un’antica comunità di coloni germanici, pascoli, malghe, pozze d’acqua per abbeverare gli animali, sullo sfondo un villaggio del moderno turismo montano, muretti di sassi e di lastre di pietra, le nuove abitazioni, le antenne sul colle.

VITTORIO CURZEL è laureato in Psicologia, PhD in Scienze sociali. Autore di film documentari, programmi radiofonici Rai, saggi sul cinema, la fotografia, l’architettura, il paesaggio. Nel 2016 ha costituito Chorus FilmFactory. www.chorusfilmfactory.com

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Portobeseno 2019 festival

MONOIMPALA > Portobeseno festival 2019

MONOIMPALA

LA FORTEZZA CHE RISUONA
Portobeseno festival 2019

Castello di Beseno (TN)

Sabato 15 giugno, h 23

Live Set > MONOIMPALA

PERCORSI ANTICHI
Ripercorrendo il flusso d’acqua del Rosspach ci si può immergere nella sua potenza sempre dinamica e mai ripetitiva nel tempo. Come questo paesaggio, trasformato da una forza perpetua, anche le nostre emozioni vengono trasportate in maniera del tutto imprevedibile.

MONOIMPALA è un collettivo musicale nato da un incontro tra Balcani e Trentino, unisce musica elettronica e musicisti provenienti da mondi paralleli.

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Portobeseno 2019 festival

CARLOT-TA > Portobeseno festival 2019

Carlot-ta > Portobeseno 2019

LA FORTEZZA CHE RISUONA
Portobeseno festival 2019

Castello di Beseno (TN)

Sabato 15 giugno, h 21

Live Set > Carlot-ta

SONGS OF MOUNTAIN STREAM – CANZONI DEL RUSCELLO DI MONTAGNA
Songs of Mountain Stream è un canzoniere alpino contemporaneo in cui suoni raccolti nei boschi e nei villaggi delle Alpi occidentali creano un substrato ritmico e interagiscono con pianoforti, organi a canne e voci. Tra folk-pop e paesaggi sonori, scenari oscuri e quadri spensierati Carlot-ta racconta un’Arcadia personale melanconica e sognante.

BIO
Carlot-ta (Vercelli, 1990) è cantautrice e pianista. Costruita su un background classico e un universo armonico e timbrico peculiare, la sua musica è stata descritta come la sintesi di un songwriting complesso e un puro spirito pop. Ha dal 2011 pubblicato tre album di canzoni. Il primo, Make me a Picture of the Sun (Anna the Granny, 2011) è stato insignito del Premio Ciampi per la Migliore Opera Prima, del Premio MEI Supersound per il miglior disco dell’anno. Songs of Mountain Stream (Brumaio Sounds, 2014), prodotto da Rob Ellis (PJ Harvey, Anna Calvi, Marianne Faithfull) è un album di chamber pop dedicato alla montagna. Murmure (Incipit Records/Egea, 2018) prodotto da Paul Evans e realizzato tra Itala, Svezia e Danimarca grazie al contributo di SIAE e MiBAC è un disco di canzoni originali per organo a canne, voci e percussioni. Carlot-ta ha più di 300 concerti all’attivo ed è stata ospite di rassegne e palchi prestigiosi in Italia ed Europa (Premio Tenco, Premio Ciampi, Auditorium Parco della Musica, Teatro La Fenice, MiTo Settembre Musica, Festival dei Due Mondi, JazzMi, Torino Jazz Festival, Liverpool Sound City, Paratissima Skopje). Le sue musiche sono state utilizzate per campagne pubblicitarie (Ford, 2012) e colonne sonore (La luna su Torino, 2014).

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Carlot-ta > Portobeseno 2019

Il suono per raccontare il luogo: proposta per un Atlante sonoro delle Alpi
Carlotta Sillano – Phd Candidate Digital Humanities – Università di Genova / SUPSI

Il suono è una componente fondamentale nella relazione tra gli abitanti delle Alpi e l’ambiente peculiare che li circonda; è stato ed è importante nella costruzione identitaria, nella definizione delle mappe di orientamento e nell’esperienza del quotidiano. Laddove il territorio verticale ostacola la vista con la sua morfologia imprevedibile e imponente, il suono valica le rupi e permette la comunicazione, la conoscenza, la rappresentazione.

Nella letteratura gli ambienti alpini sono descritti come paesaggi hi-fi: uno spazio idilliaco, dove è possibile distinguere le sorgenti di ogni suono. I caratteri di questo paesaggio (sonoro) stanno però mutando a causa delle nuove e crescenti forme di turismo, del cambiamento climatico, dell’invasività delle tecnologie digitali. Quello alpino è oggi un universo sonoro fragile e ambiguo, fortemente influenzato dal modificarsi delle abitudini sociali e delle attività economiche.

Il suono è elemento capace di riflettere i mutamenti in corso, di rappresentarli, di raccontarli, di trasformarli in un dato sensibile. La visione romantica di un paesaggio immacolato e bucolico, si scontra con l’attualità di un territorio che vive nel presente e nel presente risuona in modo nuovo. Attraverso l’analisi di diversi casi studio, la ricerca in corso si propone di esplorare le Alpi Occidentali nella loro contemporaneità e di fornirne un racconto multimediale, basato sul paradigma acustico.

Rifugi di ieri e di oggi

Rifugi di ieri e di oggi
laboratorio e produzione documentario
di Sara Maino – Portobeseno festival
con le Classi Quinta A e Quinta B della Scuola Primaria di Volano (TN)
docenti: Valeria Conzatti e Cristina Marchiori

Gli incontri si sono svolti tra novembre 2018 e febbraio 2019 – in classe, successivamente presso il rifugio antiaereo di Volano (area esterna) e la scuola musicale Jan Novàk.

Presentazione del filmato alle due classi e al personale docente: 4 febbraio 2019.
Presentazione al pubblico: 18 maggio 2019, Volano (TN).

Il set di immagini è ospitato su Flickr.

Link diretto al documentario, su YouTube.

RIFUGI DI IERI E DI OGGI

Il laboratorio condotto presso la Scuola primaria di Volano ha coinvolto 34 allieve e allievi delle classi quinte in un percorso di ricerca multidisciplinare sul tema del rifugio.

Lo scopo era di conoscere l’argomento studiando le memorie storiche sulla guerra attraverso la voce narrante delle vecchie generazioni, i racconti di migrazioni attuali e delle loro cause, i conflitti che ne sono all’origine, alle emozioni che suscitano.

RIFUGI DI IERI E DI OGGI

L’approfondimento storico e la conoscenza delle vicende legate al rifugio antiaereo di Volano esperiti nella viva voce dei testimoni, la riflessione sul rifugio inteso come riparo, difesa, nascondiglio, luogo, abitazione, e come ricordo, fuga, evasione, sogno, imperniata sulle storie personali di ogni allievo e allieva (…un rifugio oggi, per i bambini e le bambine, è la propria camera, la famiglia, le braccia della mamma e del papà, ma anche il bosco, il campo da calcio, gli amici…) hanno dato luogo a delle micronarrazioni di gruppo, arricchite da immagini, disegni e interviste.

RIFUGI DI IERI E DI OGGI

Gli incontri si sono svolti in un clima denso di partecipazione e di coinvolgimento. Attivare l’ascolto e l’immaginazione, utilizzare la tecnica del brainstorming e delle interviste, incontrare sul campo i testimoni, vivere, attraverso le loro narrazioni, i giorni della guerra e delle bombe, studiare la storia sui libri e attraverso i libri, vedere dei documentari, ascoltare canzoni e suoni, sono state le tappe educative necessarie alla rielaborazione finale che potrete rivedere nel video documentativo del laboratorio, dal titolo “Rifugi di ieri e di oggi” della durata di 18’.

RIFUGI DI IERI E DI OGGI

Testimoni narranti coinvolti nel laboratorio:
Mario Cainelli, Emiliano Frizzera, Eugenio Gelmi, abitanti di Volano che hanno memorie o ricordi tramandati del rifugio antiareo di Volano;
Luigi Sardi, giornalista che ci ha raccontato i suoi ricordi dei rifugi di Trento;
Maurizio Panizza, autore del documentario “Come uccelli d’argento” sul bombardamento di Sant’Ilario di Rovereto, basato su documenti storici e memorie della gente;
Nibtas Breigheche, mediatrice culturale siriana.

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno finanziario del Comune di Volano e il patrocinio dell’Istituto Comprensivo Alta Vallagarina.

RIFUGI DI IERI E DI OGGI