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fonti orali lagarine su Archive.org

l’archivio delle fonti orali del progetto Portobeseno 2005-2007 Lagarina sonora è disponibile anche all’interno della piattaforma

Archive.org/Portobeseno

l’archivio può essere ascoltato in streaming oppure scaricato in formato mp3 (download tutto l’archivio)

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Nel corso del triennio 2005-07 sono state intervistate quindici persone nei paesi di Besenello, Calliano, Volano e Folgaria (mappa), per abbozzare un paesaggio identitario della Vallagarina tra gli anni trenta e settanta del Novecento.
La ricerca si è focalizzata su aspetti diversi: feste e tipi di divertimenti, descrizioni del castello di Beseno, racconti di guerra e vicende partigiane; racconti di lavoro, di operai della Michelin e di pastori, di donne coraggiose e personaggi scomodi; narrazioni sulle identità dei paesi legate alle attività economiche, alla posizione geografica; testimonianze sui mutamenti sociali dopo il boom economico; riflessioni sul senso di appartenenza ad una comunità, ai significati e ai valori incarnati da una tradizione che forse non corrisponde più all’identità culturale della valle.

Lagarina Sonora

 

Mnemosyne family

famiglia di Calliano - primi Novecento, su Flickr Ci hanno riflettuto Platone, Aristotele, Agostino, Locke, Leibniz, Schelling, Bergson, Warburg, Benjamin… e in questo elenco ci stiamo dimenticando i nomi di tantissimi altri. Lo scibile conservato in forma di sistema non e’ solo una fantasia barocca, l’Archivistica e’ una Disciplina ausiliaria della Storia che e’ parente stretta di Mnemosyne, madre di tutte le Muse. Ma come Valery faceva dire a Monsieur Teste “Il difficile e’ ricordare cio’ che domani vorro’ aver ricordato”. Si moltiplicano in tutto il mondo le iniziative volte alla creazione di archivi digitali per la condivisione della conoscenza e la partecipazione alla memoria collettiva. L’Unione Europea sta ora avviando il progetto “Europeana – The European Digital Library, Museum and Archive“. Ne scrive Vittoria Azzarita per la rubrica Making Culture, a cura di Tafter. (…. continua su Undo.net)

Fin dagli anni ’90 molte cronache, narrazioni, sperimentazioni artistiche e riflessioni politiche vengono riversate e diffuse su Internet e su documenti, anche audio e video, che vengono generati, riprodotti e trasmessi attraverso formati digitali. Questi nel tempo diventano inservibili a causa dell’incapacità dei nuovi software di leggerli.
Enrico Bisenzi e Claudio Parrini così introducono il loro “accorato” Manifesto per la salvaguardia della memoria. Associamo all’articolo di Tafter questo scritto perchè i due testi sembrano dialogare, sono in qualche modo contigui.

Manifesto per la salvaguardia della memoria