Archivio tag: corpo musicale s.cecilia

i suoni del minimalismo @ MART

Portobeseno festival 2015
in collaborazione con
MART Museo arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

presenta

ECHI di Albert Mayr
IN C di Terry Riley

MART Rovereto, sabato 21 marzo 2015
h 16.00

eseguiti dal Corpo Musicale Santa Cecilia di Volano
in collaborazione con gli allievi della Scuola Musicale Jan Novak

La musica minimalista entra negli spazi interni del MART e lo trasforma in potenziale cassa di risonanza con le composizioni di due importanti autori della musica contemporanea.

La disposizione atipica dei musicisti, posizionati nell’atrio, sulle scale, nei corridoi del museo darà vita ad un concerto diffuso e udibile ovunque.

Archivio fotografico minimalismo @ MART – sabato 21 marzo 2015

Download comunicato stampa

MINIMALISMO @ MART 2015

Il Corpo Musicale Santa Cecilia di Volano, disposto sui vari piani del museo MART, esegue ECHI di Albert Mayr, brano minimale in cui il discorso musicale non si svolge, come di solito, attraverso la varietà delle note, ma attraverso le sottili variazioni che le (pochissime) note subiscono a seconda della posizione degli esecutori.

Minimalismo assoluto anche per IN C di Terry Riley: un ribattuto ostinato della nota do, nel corso del quale i musicisti suonano in maniera aleatoria 53 frasi musicali, alcune di brevissima durata, altre più composite.

La produzione delle performance, in collaborazione con il MART, è a cura del festival Portobeseno 2015, sarà presente il compositore Albert Mayr.
Portobeseno con questo evento inaugura la programmazione 2015 che si concluderà a fine maggio quando le sale del castello di Beseno ospiteranno il VII Simposio Internazionale sul Paesaggio Sonoro.

MINIMALISMO @ MART 2015

ECHI

di Albert Mayr

Eseguito dal Corpo Musicale S.Cecilia di Volano, direzione Luca Malesardi.

In questo brano minimale il discorso musicale non si svolge, come di solito, attraverso la varietà delle note, ma attraverso le sottili variazioni che le (pochissime) note subiscono a seconda della posizione degli esecutori. Sappiamo che con la distanza un suono cambia, non solo in intensità, ma anche in timbro, perde un po’ della sua identità. Inoltre il brano si basa, come indicato dal titolo, su rimandi tra i gruppi strumentali di varia grandezza. Durante l’esecuzione gli ascoltatori potranno muoversi e sperimentare diverse postazioni di ascolto.

MINIMALISMO @ MART 2015

IN C

di Terry Riley

Eseguito dal Corpo Musicale S.Cecilia di Volano, direzione Luca Malesardi.

Composto nel 1964 da Terry Riley, in C è considerato il primo esempio di brano minimalista, ed è adatto ad essere suonato indistintamente da qualsiasi tipo di strumento.
Su un ribattuto ostinato della nota do (C appunto) i musicisti suonano in maniera aleatoria 53 frasi musicali, alcune di brevissima durata, altre più composite.
L’insieme sonoro è la risultanza di un impasto creato dalla diversità timbrica e dinamica, nonché dalla distanza spazio-temporale delle entrate di ogni musicista che crea giochi di consonanze/dissonanze, armonie canoni ed echi del tutto casuali. Questo fa sì che ogni esecuzione di “In C” sia un’interpretazione unica, in cui anche elementi esterni allo strumento musicale integrano il momento creativo sia dal punto di vista del musicista che da quello del pubblico.

MINIMALISMO @ MART 2015

INFORMAZIONI
info@portobeseno.it
mob 340 555 4516
+
eventi@mart.tn.it
T. 0464.454105

 

DOWLOAD LOCANDINA
jpg > pdf_web > pdf_stampa

FLICKR PHOTOSET

MINIMALISMO @ MART 2015

I SUONI DEL MINIMALISMO

 

PORTOBESENO 2015
Dal 22 al 24 maggio il festival Portobeseno in collaborazione con FKL Italia (Forum Klanglandschaft – Associazione europea sul paesaggio sonoro) ospiterà nelle sale del castello di Beseno il VII Simposio Internazionale sul Paesaggio SonoroSoundscapes & Sound Identities” – convegni, installazioni, concerti.

 
MINIMALISMO @ MART 2015
 

Spazi-Tempi @ Bolzano

 

Bolzano  Bolzano

  set di immagini su Flickr

Spazi-tempi

per banda sinfonica

esecuzione musicale:
Corpo Musicale S. Cecilia di Volano
Percussionisti del Conservatorio C. Monteverdi
direzione del maestro Luca Malesardi
composizione musicale di Massimiliano Viel
produzione Portobeseno 2007

29 settembre

Time code festival – Bolzano

www.maxviel.it/

Spazi-tempi

per banda sinfonica

esecuzione musicale:
Corpo Musicale S. Cecilia di Volano
Percussionisti del Conservatorio C. Monteverdi

direzione del maestro Luca Malesardi
composizione musicale di Massimiliano Viel
produzione Portobeseno 2007

29 settembre, ore 18
Time code festival – Bolzano
Parco delle Semirurali
quartiere Don Bosco

Spazi-tempi è un opera per banda sinfonica che indaga il rapporto tra l’uomo e il suo universo attraverso differenti percezioni di tempo e spazio, un immaginario viaggio dalla periferia di un maelstrom verso il suo inevitabile centro, con oltre cinquanta musicisti disposti in punti diversi intorno e in mezzo al pubblico e ritmicamente indipendenti.
Compito delle percussioni sarà quello di coordinare come un orologio musicale i molteplici segnali sonori e di ricondurli al centro dell’orizzonte senza spazio e senza tempo.

L’opera è stata eseguita la prima volta in occasione del festival Portobeseno il 23 giugno 2007 nel prato antistante castel Pietra a Calliano, un grande spazio scenico che attraversa la frana del Zengio Ross corre fino al castello di Beseno.
L’opera è nata con l’intento di valorizzare il territorio della Vallagarina attraverso una ricerca artistica.
Il festival Portobeseno da tre anni propone installazioni e spettacoli nati all’interno di progetti creativi e originali.
La partecipazione e l’indagine di realtà locali, come in questo caso il Corpo Musicale di Volano, sono prerogativa del festival che mira al dialogo tra tradizione e linguaggi contemporanei.

 

ORIZZONTE DEGLI EVENTI

sabato 23 giugno 2007, ore 21.30

ORIZZONTE DEGLI EVENTI

Spazi-tempi per banda sinfonica – Massimiliano Viel

Punto 0 per suoni elettronici e luci – Otolab

esecuzione musicale a cura del Corpo Musicale S. Cecilia di Volano

direzione del maestro Luca Malesardi

composizione musicale di Massimiliano Viel

liveset audio luci a cura di Otolab, Milano

prato delle Campagnole presso Castel Pietra

parcheggio presso Pizzeria la Rocca, Calliano – TN

OTOLAB

Recensione su Digimag, nr 41

(…)

Mud: Tra questi c’è sicuramente “Punto Zero”, che vorremmo affrontare in modo molto più determinato.

XoOO: Lo consideriemo un progetto non finito. L’abbiamo presentato un’unica volta in un festival in Trentino, a Portobeseno, pensato appositamente per quell’evento. Ci era stato chiesto un live per uno spazio esterno, un prato. Abbiamo concepito “Punto Zero” come una performance per luci e suoni multicanale. Ci sono sei fonti sonore, dodici lampade stroboscopiche e dodici fari, disposti a creare un cerchio, un sistema di luci ibrido abbastanza complesso, progettato da Tonylight e Peppolasagna. Questo cerchio illumina lo spazio esterno alla circonferenza, l’ambiente. Mentre la parte sonora è rivolta all’interno. Il pubblico si trova al centro.

Mud: E’ un progetto in esafonia, con un forte legame con il paesaggio, un segno sull’ambiente. Punto Zero è un punto di origine: durante la performance si vuole provocare la sensazione di essere nel fulcro del mondo. Le condizioni ideali sarebbero di buio assoluto. Abbiamo visto, ad esempio, che funzionano molto bene i giochi di luci sui boschi. Si viene a creare una forte valenza simbolica, il live è quasi un gesto di landscape -art.

XoOO: A Portobeseno c’erano degli elementi del paesaggio, montagne, alberi, fili dell’alta tensione, che venivano illuminati dal cerchio, quindi lo spettacolo era fatto dal paesaggio stesso.

Mud: Tra l’altro il live era molto godibile, una proiezione in esafonia immersa nel paesaggio; è sorprendente come in uno spazio aperto, anche con suoni molto intensi, la tua soglia di sopportazione sia molto più alta, perché riesci a soffermarti molto di più sui suoni.