Archivio tag: installazione sonora

LA LUCE DELLA SERA

PORTOBESENO festival 2018

La luce della sera

installazione di Christian Marchi

coproduzione Christian Marchi / Portobeseno 2018

22 e 23 giugno 2018

castello di Beseno

Installazione di suoni singoli emessi da singoli altoparlanti.
Innumerevoli fascinazioni ne animano motivazione ed urgenza, ricordando sempre che quel che qui è orecchio in qualche luogo è anche occhio, e solo ai nostri sensi tutto sembra così diviso.

Ascoltare le cose significa presupporne una voce.
Possiamo ascoltarle e riprodurre quel suono con la nostra poesia.
Nascosta, segreta: una lepre sulla Luna.

Interni solitari, ore immobili, lontananze.
Silenzi e solitudini, immagini delle immense distanze.

Il vasto coro dello sfondo.
Forse la nostra emozione non fa che tradurre poesia perduta.

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Christian Marchi
Rovereto, 1975. Diploma quinquennale a indirizzo tecnico conseguito nel 1994. Nel 1998 corso per tecnici teatrali (sezione fonica) a Bolzano e Ravenna. Il grande interesse per il suono è qui approfondito con dei docenti, sia da un punto di vista strettamente fisico e teorico che sotto l’aspetto pratico. In ambito teatrale, dal 1999 fonico e dal 2001 fonico e designer sonoro. Registrazioni sonore, suoni e rumori sia realistici che di fantasia; audio per cortometraggi, lungometraggi e radiofonia, creatività sonora. Field-recordings.

PORTOBESENO festival 2018

Portobeseno festival 2018
NO VISIT
22 e 23 giugno 2018
castello di Beseno in Trentino

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PORTOBESENO festival 2018

esposizione NARRARE #borgosacco

ESPOSIZIONE
NARRARE #borgosacco
dal 14 al 17 maggio 2014

mercoledì – venerdì orario 16-19
sabato orario 10-12 e 14-19

chiesa di San Nicolò
Piazza Fabio Filzi – Sacco di Rovereto

NARRARE #borgosacco

La classe IV Design del Liceo Fortunato Depero di Rovereto è stata coinvolta durante lo scorso inverno in un progetto di raccolta e mappatura dei suoni e delle storie di Sacco.
Gli studenti, dotati di registratori e cuffie, hanno ascoltato il paesaggio sonoro e raccolto diverse testimonianze orali rilasciate da anziani, artigiani e residenti. Lo scopo è quello di raccontare un luogo attraverso il metodo dell’ascolto attivo, rilevandone i cambiamenti sociali, le storie peculiari, con una particolare attenzione alla dimensione sonora del paesaggio.
Gli allievi del Liceo Depero hanno restituito l’esperienza degli incontri laboratoriali con creazioni, disegni, testi e progetti di design. Questi elaborati e il materiale raccolto (suoni, interviste, fotografie) sono confluiti in una mappa consultabile nell’archivio web di Portobeseno.
I lavori degli studenti saranno esposti in mostra presso l’antica chiesa di San Nicolò a Sacco dal 14 al 17 maggio 2014, dove sarà possibile approfondire l’esperienza laboratoriale e conoscere l’archivio e la mappa web.

Progetto e laboratorio “Narrare Borgo Sacco” a cura di Sara Maino e Davide Ondertoller.

evento promosso e sostenuto da
Comune di Rovereto – Assessorato alla Contemporaneit
Portobeseno

in collaborazione con
Circoscrizione Sacco – San Giorgio
Liceo Fortunato Depero Rovereto
OM officina movimento – CDM Rovereto
Luca Valduga, Raffaele Macrì, Luigi Volani
abitanti di Sacco

Community Sync – audio installazione

Community Sync
porta scura
installazione sonora acusmatica
di Stefano Zorzanello

 

COMMUNITY SYNC / Stefano Zorzanello by Portobeseno

 

Il canto del gallo e la campana della chiesa sono due esempi di soundmark, marcatori sonori del paesaggio che da secoli fino al passato recente, ed in parte anche oggi, fungono da sincronizzatori sociali. Sono suoni a cui siamo abituati e che appartengono se non al vissuto di tutti, (per chi è nato ed ha sempre vissuto nelle metropoli), almeno all’immaginario, al mondo del racconto orale o letterario, ma non si tratta di suoni qualsiasi e nemmeno soltanto di suoni che “significano qualche cosa” (suoni segnale), bensì si tratta di suoni che agiscono sul comportamento sociale della comunità, che in qualche modo ne hanno dettato il ritmo dei comportamenti e delle azioni. La sveglia del mattino, la scansione delle ore, il tempo del lavoro e della preghiera, della pausa e del ritiro alla vita domestica. L’udito è il primo senso che si attiva al risveglio e l’ultimo che si abbandona al sonno e il canto del gallo in particolare è ciò che rappresenta l’inizio di un aprirsi dei nostri sensi alla giornata, a mondo della veglia rispetto al mondo del sonno e del sogno; in un certo senso il canto del gallo costituisce una porta nel dominio del tempo quotidiano, come una porta che segna un confine spaziale. Ecco perché abbiamo collocato questa installazione nel varco spaziale vero e proprio che segna l’ingresso alla residenza dei signori del castello. La campana dal “canto” suo, stabilisce una scansione ciclica, più fitta, ritmata da una diversa regolarità, legata all’azione dell’uomo per la precisa volontà di segnalare il passare delle ore e del tempo, di particolari eventi (feste e occasioni liturgiche particolari, matrimoni, funerali, segnalazioni di pericolo come nel caso degli incendi).
Community Sync indaga esteticamente attraverso la riproposizione di field recordings effettuate da Davide Ondertoller nel territorio di Caliano, ed una loro manipolazione e trattamento creativo, questa dimensione di passaggio nel tempo, di passaggio tra il sonno e la veglia, il ricordo del sogno e la realtà sensibile del quotidiano, il senso del tempo che passa giorno dopo giorno e ogni giorno al suo interno, come qualcosa che è insieme fisso e mobile al tempo stesso.
Scrive René Daumal fra gli appunti ritrovati postumi per il suo ultimo celebre romanzo, rimasto incompiuto, “Il monte analogo”:”Il gallo che squilla nel latte dell’alba crede che il suo canto generi il sole. Il bambino che urla in una camera chiusa crede che le sue grida facciano aprire la porta. Ma il sole e la madre seguono le vie tracciate dalle leggi del loro essere. Ci hanno aperto la porta quelli che vedono noi mentre noi non possiamo vederci, rispondendo con generosa accoglienza ai nostri calcoli puerili, ai nostri desideri instabili, ai nostri piccoli e maldestri sforzi”.

 

 

 

UDIRE-ASCOLTARE

UDIRE-ASCOLTARE
le memorie e la loro restituzione

installazione sonora

Ideazione e realizzazione:
Sara Maino

Produzione: Associazione culturale Libera Mente – Festival Portobeseno 2006

Casa delle Guardie, Castello di Beseno
dal 25 giugno al 16 luglio 2006
orario 9-17, chiuso lunedi

Udire-ascoltare, ovvero: ciò che udiamo accidentalmente e ciò che decidiamo di ascoltare. L’installazione si basa fondamentalmente su questo duplice aspetto che coinvolge il senso uditivo, e che sottende una precisa scelta: l’atto di soffermarsi e di ascoltare.
Quali emozioni entrano in gioco in queste due fasi? E cosa succede quando si viene attirati da un canto, un rumore, una parola catturata a mezz’aria in una stanza e, con una scelta di ascolto, ci si immerge in un mondo di storie? Queste narrazioni sono i racconti di vita della gente dei paesi della Vallagarina. Con un po’ di attenzione e di pazienza vi guideranno alla scoperta di sentimenti del tempo e di luoghi in mutamento, nell’incantamento che solo le storie narrate sanno suscitare.

prodotto per Portobeseno festival, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web

 

immagini delle installazioni

2007 – lasciare tracce, interconnessioni mnestiche

2006 – udire – ascoltare

2005 – memoria di lingue e di feste

 

guarda i video delle installazioni
2005/2007 – audio installation from Portobeseno

progetto Lagarina sonora

ascolta le interviste / the audio interview 2005/2007 – archivio interviste

portobeseno @ anghiari

Portobeseno al Festival “Città e paesi in racconto”


Dal 2 al 4 settembre prossimi l’installazione sonora “Memoria di lingua e feste” di Sara Maino verrà esposta nel borgo medievale di Anghiari (AR), partecipando al I Festival “Città e paesi in racconto”,  organizzato dalla Libera Università dell’Autobiografia. Il Festival intende dare visibilità alle città e ai paesi che hanno valorizzato i patrimoni narrativi e di scrittura, sovente nascosti e dimenticati, di cui un territorio è in possesso.

Memoria di lingua e feste” è un progetto di ricerca sulla memoria collettiva della gente di Besenello e Calliano, culminato nella realizzazione di una installazione sonora, creata per l’evento Portobeseno: viaggio tra fonti storiche e sorgenti web. La manifestazione ideata da Davide Ondertoller si è svolta nel mese di giugno 2005 negli spazi interni di Castel Beseno e ha coinvolto soggetti locali e artisti di varia provenienza, tutti chiamati a riflettere e a indagare sulla memoria del territorio per riproporla in varie forme espressive.

L’opera, costituita da tre tavoli interattivi, è stata collocata nella Casa delle Guardie di Castel Beseno in esposizione temporanea e ha avvicinato la gente locale e i turisti alle storie sul castello e alle memorie dei paesi, proposte in una modalità intuitiva ed accattivante. Il narrato sonoro complessivo è stato suddiviso per argomenti e assemblato in tracce polifoniche, in cui larga presenza ha il dialetto locale. Il progetto contemplava, infatti, non solo la possibilità di avviare un archivio sonoro di storie narrate dalla voce dei protagonisti, ma anche di registrarne la spontaneità, ‘fotografando’ l’evoluzione linguistica del territorio.