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EM: paesaggi sonori elettromagnetici dalle stelle e dal pianeta Terra / estratto mix

estratto della performance di
Massimiliano Viel
per Portobeseno festival 2011
in collaborazione con Museo Civico Rovereto
 
 

 
 
EM: paesaggi sonori elettromagnetici dalle stelle e dal pianeta Terra / Massimiliano Viel by Portobeseno
 
 
 

 

Viviamo immersi in un oceano invisibile abitato da segnali elettromagnetici (EM) che ci toccano e per cosi’ dire ci abbracciano, che ci attraversano senza darsene cura, senza rivelarci la loro presenza impalpabile. Alcuni di questi segnali giungono da molto lontano nel tempo e nello spazio. Dalla radiazione di fondo, testimonianza dei primi istanti dell’universo e dai ritmi implacabili delle Pulsar, stelle di neutroni che ruotano su se stesse a gran velocità fino al vento solare e allo stesso campo magnetico terrestre, lo spazio intorno a noi risuona, scoppietta, fischia e ruggisce con le voci di corpi celesti, ma anche di celulari, ripetitori, computer e di tutto quanto ha un campo magnetico, come il corpo umano stesso.
In questo live set coordinerò le voci elettromagnetiche terrestri ed extraterrestri (con materiali forniti a cura del Museo Civico di Rovereto) in un paesaggio sonoro mutevole realizzato attraverso un software appositamente sviluppato per gestirne dal vivo la struttura temporale fino a una polifonia di 15 livelli.

 
 
PORTOBESENO 2011
 
 
Massimiliano Viel ha lavorato come compositore, musicista e producer in tutto il mondo, collaborando con ensemble, orchestre e teatri di tutta Europa e con compositori come, tra i tanti, K.Stockhausen e L.Berio. Oltre alla realizzazione di partiture per strumenti acustici ed elettronici, dallo strumento solista alla grande orchestra, si è interessato alla relazione tra musica e le altre forme espressive, realizzando performance e installazioni in stretto contatto con il teatro, il video e la danza. Nel 2001 è iniziata la sua collaborazione con il collettivo di pratiche audiovisive Otolab, con cui ha sviluppato innumerevoli progetti presentati in tutto il mondo.Nel 2002 ha fondato Sincronie, dando vita all’omonima rassegna milanese e alle attività di produzione, formazione e ricerca.
E’ autore di libri e articoli in ambito musicologico e didattico e titolare della cattedra di Elementi di composizione per la didattica al Conservatorio di Bolzano, dove insegna anche nel DIpartimento di Nuove Tecnologie.
Attualmente è PhD candidate all’Università di Plymouth, Inghilterra.

 

Spazi-Tempi @ Bolzano

 

Bolzano  Bolzano

  set di immagini su Flickr

Spazi-tempi

per banda sinfonica

esecuzione musicale:
Corpo Musicale S. Cecilia di Volano
Percussionisti del Conservatorio C. Monteverdi
direzione del maestro Luca Malesardi
composizione musicale di Massimiliano Viel
produzione Portobeseno 2007

29 settembre

Time code festival – Bolzano

www.maxviel.it/

Spazi-tempi

per banda sinfonica

esecuzione musicale:
Corpo Musicale S. Cecilia di Volano
Percussionisti del Conservatorio C. Monteverdi

direzione del maestro Luca Malesardi
composizione musicale di Massimiliano Viel
produzione Portobeseno 2007

29 settembre, ore 18
Time code festival – Bolzano
Parco delle Semirurali
quartiere Don Bosco

Spazi-tempi è un opera per banda sinfonica che indaga il rapporto tra l’uomo e il suo universo attraverso differenti percezioni di tempo e spazio, un immaginario viaggio dalla periferia di un maelstrom verso il suo inevitabile centro, con oltre cinquanta musicisti disposti in punti diversi intorno e in mezzo al pubblico e ritmicamente indipendenti.
Compito delle percussioni sarà quello di coordinare come un orologio musicale i molteplici segnali sonori e di ricondurli al centro dell’orizzonte senza spazio e senza tempo.

L’opera è stata eseguita la prima volta in occasione del festival Portobeseno il 23 giugno 2007 nel prato antistante castel Pietra a Calliano, un grande spazio scenico che attraversa la frana del Zengio Ross corre fino al castello di Beseno.
L’opera è nata con l’intento di valorizzare il territorio della Vallagarina attraverso una ricerca artistica.
Il festival Portobeseno da tre anni propone installazioni e spettacoli nati all’interno di progetti creativi e originali.
La partecipazione e l’indagine di realtà locali, come in questo caso il Corpo Musicale di Volano, sono prerogativa del festival che mira al dialogo tra tradizione e linguaggi contemporanei.

 

ORIZZONTE DEGLI EVENTI

sabato 23 giugno 2007, ore 21.30

ORIZZONTE DEGLI EVENTI

Spazi-tempi per banda sinfonica – Massimiliano Viel

Punto 0 per suoni elettronici e luci – Otolab

esecuzione musicale a cura del Corpo Musicale S. Cecilia di Volano

direzione del maestro Luca Malesardi

composizione musicale di Massimiliano Viel

liveset audio luci a cura di Otolab, Milano

prato delle Campagnole presso Castel Pietra

parcheggio presso Pizzeria la Rocca, Calliano – TN

OTOLAB

Recensione su Digimag, nr 41

(…)

Mud: Tra questi c’è sicuramente “Punto Zero”, che vorremmo affrontare in modo molto più determinato.

XoOO: Lo consideriemo un progetto non finito. L’abbiamo presentato un’unica volta in un festival in Trentino, a Portobeseno, pensato appositamente per quell’evento. Ci era stato chiesto un live per uno spazio esterno, un prato. Abbiamo concepito “Punto Zero” come una performance per luci e suoni multicanale. Ci sono sei fonti sonore, dodici lampade stroboscopiche e dodici fari, disposti a creare un cerchio, un sistema di luci ibrido abbastanza complesso, progettato da Tonylight e Peppolasagna. Questo cerchio illumina lo spazio esterno alla circonferenza, l’ambiente. Mentre la parte sonora è rivolta all’interno. Il pubblico si trova al centro.

Mud: E’ un progetto in esafonia, con un forte legame con il paesaggio, un segno sull’ambiente. Punto Zero è un punto di origine: durante la performance si vuole provocare la sensazione di essere nel fulcro del mondo. Le condizioni ideali sarebbero di buio assoluto. Abbiamo visto, ad esempio, che funzionano molto bene i giochi di luci sui boschi. Si viene a creare una forte valenza simbolica, il live è quasi un gesto di landscape -art.

XoOO: A Portobeseno c’erano degli elementi del paesaggio, montagne, alberi, fili dell’alta tensione, che venivano illuminati dal cerchio, quindi lo spettacolo era fatto dal paesaggio stesso.

Mud: Tra l’altro il live era molto godibile, una proiezione in esafonia immersa nel paesaggio; è sorprendente come in uno spazio aperto, anche con suoni molto intensi, la tua soglia di sopportazione sia molto più alta, perché riesci a soffermarti molto di più sui suoni.

 

PORTOBESENO
viaggio tra fonti storiche e sorgenti web

ORIZZONTE DEGLI EVENTI

Spazi-tempi per banda sinfonica – Massimiliano Viel

Punto 0 per suoni elettronici e luci – Otolab

sabato 23 giugno 2007, ore 21.30

prato delle Campagnole presso Castel Pietra
parcheggio presso Castel Pietra, Calliano

Spazi-tempi
esecuzione musicale a cura del Corpo Musicale S. Cecilia di Volano
direzione del maestro Luca Malesardi
composizione musicale di Massimiliano Viel

Punto 0
liveset audio luci a cura di Otolab, Milano
produzione: Associazione culturale Libera Mente

Orizzonte degli eventi
Un unico ambiente, due modi di rapportarsi ad esso raccontando la relazione tra un punto d’origine e le forme geometriche che lo circondano.

Massimiliano Viel : Spazi-Tempi

Spazi-tempi è un’opera per banda sinfonica che indaga il rapporto tra l’uomo e il suo universo attraverso differenti percezioni di tempo e spazio.

Le tre parti in cui è suddivisa l’opera, quasi un immaginario viaggio dalla periferia di un maelstrom verso il suo inevitabile centro, si snodano lungo una intricata polifonia realizzata da strumenti (i quasi 50 elementi del Corpo Musicale “S.Cecilia” di Volano), disposti in punti diversi intorno e in mezzo al pubblico e ritmicamente indipendenti.

Compito delle percussioni sarà quello di coordinare come un orologio musicale i molteplici segnali sonori e di ricondurli al centro dell’orizzonte senza spazio e senza tempo.

Otolab : Punto 0

Punto 0 è una performance di suoni e luci spazializzate come un segno circolare nel paesaggio.

Il pubblico, attraverso un’esperienza sensoriale immersiva, sperimenterà la perdita momentanea del contatto con l’intorno per intraprendere un viaggio esplorativo.

Punto 0 è il luogo dell’astrazione sensoriale e punto di inizio di una percezione estatica dello spazio-tempo.

Nota: per le caratteristiche ambientali del luogo che ospita lo spettacolo (prato, assenza di sedie) è richiesto abbigliamento adatto, scarpe sportive e giacca a vento, torcia elettrica se possibile una coperta.