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PAESAGGI TIPICI > secondo appuntamento

PAESAGGI TIPICI

rassegna-degustazione di musica acusmatica dedicata ai suoni ambientali tipici della Vallagarina

22 GIUGNO 2012
castel Pietra a Calliano
orario 20 – 24
ingresso libero

programma:
http://www.portobeseno.it/2012/paesaggitipici.html

partecipano:
– SCUOLA MUSICA ELETTRONICA CONSERVATORIO BONPORTI
– TINNITUS LAB

Con la rassegna PAESAGGI TIPICI il festival Portobeseno 2012 propone concerti frutto di collaborazioni con realtà culturali che si occupano di suoni ambientali, acusmatica e in generale di sperimentazioni sonore che utilizzano suoni registrati sul campo dall’artista.
La ricerca dei paesaggi sonori tipici lagarini, proposta dal festival Portobeseno, ha coinvolto musicisti-ricercatori-soundesigner che sono stati invitati a trascorrere un breve periodo in Vallagarina utile alla registrazione del luogo scelto come oggetto di indagine.

PAESAGGI TIPICI
live audio performance
ore 20.30
Compositori ed esecutori: Mauro Graziani > Marco Banal > Raffaele Guadagnin > Raul Masu > Marco Simoncini > Mario Mariotti > Jonathan Harvey > Walter Prati.
In questa serata presentiamo la ricerca della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio Bonporti di Trento, giunta ormai al quinto anno di vita. Pur essendo relativamente giovane, con la direzione del docente, Mauro Graziani, la Scuola di Musica Elettronica ha prodotto composizioni e ricerche che toccano varie tematiche, spaziando dal paesaggio sonoro, a strumenti acustici elaborati digitalmente in tempo reale fino a lavori acusmatici di sola elettronica. L’elemento unificante di tutti questi brani è la fascinazione sonora, l’esplorazione profonda del tessuto sonoro, fino a svelare il paesaggio che si nasconde all’interno del singolo suono per quanto piccolo. Ogni pezzo è il risultato di improvvisazioni, ricerche e/o stratificazioni di idee, costruzione ed elaborazione di scenari acustici, ma ogni suono, ogni rumore è anche lo spunto per uno sguardo oltre il visibile, oltre il reale.
www.conservatorio.tn.it

BATTELLO DI:VINO
live audio performance
ore 22.30
Compositori ed esecutori: Annamaria Quinzio, violino, bicchieri, oggetti > Susy Schuster, fisarmonica, bicchieri, oggetti > Mauro Maffei, modular-analog, bicchieri, oggetti > Luca Frigo real time audio processing > Tiziano Popoli regia del suono.
Il nostro è un progetto di gruppo e durante le prime discussioni abbiamo cercato di sviluppare le suggestioni nate dall’incontro con i luoghi e i loro suoni, dall’impatto con la straordinaria architettura di Castel Pietra e dalla scoperta della sua importanza strategica in tempi passati. Ma la simpatica idea di abbinare la nostra performance con una degustazione di vini moscati locali ha avuto ripercussioni importanti all’interno dell’immaginario che andavamo elaborando. Così ci stiamo affezionando all’idea di un lavoro incentrato sul vetro dei bicchieri e delle bottiglie del vino; e sul vino, sul ribollire di liquidi in fermentazione e in trasmutazione, sul tintinnare di cucchiai da cucina e di attrezzi da alchimista, e anche sul tasso etilico di pubblico ed esecutori a fine serata, quando i bicchieri saranno stati svuotati del loro inebriante contenuto. Suoni “funzionali” e in qualche modo primordiali, elementi di un rito
tribale e pagano a cavallo tra elettro trance e magico drone, metafora di uno castello volante e navigante entro e oltre la Val Lagarina. Il lavoro ambisce a realizzare un ideale equilibrio tra il suono acustico in rapporto all’ambiente e la sua amplificazione, diffusione nello spazio ed elaborazione in tempo reale e nasce all’interno di TinnitusLab, gruppo bolzanino che si dedica alla progettazione e alla realizzazione di installazioni site specific, di sistemi video-sonori interattivi e di dispositivi per il trattamento del suono in tempo reale e ha il sostegno dell’Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano.
http://facebook.com/TinnitusLabBolzano >< http://www.istitutomusicalevivaldi.it/

INSTALLAZIONE VIDEO
PAESAGGI DI LUCE
omaggio alle “Proiezioni dirette di luci e materiali” di Bruno Munari
live visual a cura di koan01 > Massimo Vicentini
immagini create durante il laboratorio rivolto alla classe IV Scuola Primaria di Calliano a cura di Sara Filippi
A partire dagli anni ’50, Bruno Munari crea degli ambienti di luce e colore che hanno anticipato le videoinstallazioni multimediali contemporanee, utilizzando semplicemente dei telai da diapositive in cui venivano inseriti dei materiali di uso comune come fili, pellicole colorate trasparenti, carte di caramelle, buccia di cipolla e retine. Dopo aver creato delle composizioni materiche sui vetrini, introduceva il telaio nel proiettore per essere attraversato dalla luce. Tale dispositivo consentiva di andare oltre la fisicità dell’opera, trasformando la materia in una vera e propria pittura di luce .
L’arte visiva non va raccontata a parole, va sperimentata. “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”, soleva ripetere Munari citando un antico proverbio cinese.
L’esperienza di un laboratorio basato sull’operatività e sull’esperienza diretta, consente ai bambini e alle bambine di comprendere la grammatica del linguaggio visivo, di riconoscere i processi mentali e creativi che ha portato un artista ad esprimersi in una certa maniera e di scoprire nuove modalità di comporre gli elementi del linguaggio iconico.
Durante il laboratorio, i bambini e le bambine hanno sperimentato la tecnica delle “Proiezioni dirette di luce e materiali” per la creazione di pitture di luce dedicate al tema del paesaggio reale e immaginario.

 

 

LABORATORI D’ASCOLTO 2012 – Mauro Graziani

IL SUONO DIMENTICATO
(pensare con le orecchie)

a cura di Mauro Graziani
giovedì 19 aprile 2012
ore 21.00
info@portobeseno.it > mob 340 555 45 16

Besenello – Sala Associazioni (piano terra) – mappa

 

In una civiltà sempre più basata sull’immagine, il suono come elemento informativo e significativo vive un momento di eclissi. Metafore visive sono solitamente utilizzate per descrivere la nostra comprensione delle cose.
Nella gerarchia dei sensi, lo status epistemologico dell’udito è, ormai da secoli, nettamente inferiore a quello della vista. La dominanza del visivo ha reso gli altri sensi quasi complementari al primo.
Paradossalmente, proprio quando i suoni si sganciano da un supporto fisico e diventano disponibili ovunque, trasportabili e trasmissibili e l’esperienza della vita è sempre più mediata da un sottofondo musicale spesso anche invasivo, il significato sociale dell’ascolto declina.
Anche in campo artistico, la musica ha sempre più bisogno del video per trovare un pubblico. E se è vero che le generazioni più giovani vivono con le cuffiette, è anche vero che spesso non le usano per ascoltare musica, ma per costruirsi uno spazio in cui le sonorità esterne non siano in grado di penetrare.
Ciò nonostante, la realtà è anche fatta di suoni che, se ascoltati con attenzione, definiscono un paesaggio diverso da quello disegnato dalla vista. A differenza degli oggetti, i suoni si sovrappongono e si compenetrano; superano gli ostacoli e viaggiano per chilometri. Pensare con le orecchie offre l’opportunità di espandere la nostra immaginazione, di comprendere la realtà e di farsene un’immagine attraverso l’ascolto.
Quello che vorrei proporre in questo incontro è un modo di conoscere il mondo attraverso il suono. Una ricerca che porto avanti, più o meno consapevolmente, da sempre e che sarà illustrata da suoni registrati in molte parti del nostro pianeta e oltre.

 

MAURO GRAZIANI fa parte della prima generazione di compositori/ricercatori italiani nell’area della computer music.
Nato a Verona il 24/1/54. Studi musicali al Conservatorio Pollini di Padova con Teresa Rampazzi e al Conservatorio B. Marcello di Venezia con Alvise Vidolin, dove si diploma in Musica Elettronica nel 1982.
Opera nell’area della musica elettronica dagli anni ’70. Dal 1976 al 1989 ha lavorato presso il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova come compositore e ricercatore.
Ha, finora, ultimato varie ricerche finalizzate all’impiego della tecnologia informatica in campo musicale e composto opere, sia di Computer Music che di tipo multimediale, eseguite e radio-diffuse in Italia e all’estero (Europa, America, Est europeo).
Ha ricevuto commissioni da parte del LIMB-Biennale di Venezia (1980 – composizione “The Silent God”) e dalla RAI (1982 – composizione “Trasparenza”).
E` stato selezionato per la partecipazione alla prima edizione della manifestazione “Venezia Opera Prima”.
Ha ottenuto il 1° premio al Concorso Nazionale di Musica Elettroacustica “Città di Abbadia S. Salvatore 1985” con la composizione “Wires”.
Le sue opere “Winter Leaves”, “The Silent God” e “Landing” hanno ottenuto menzioni al 9° e 11° International Electroacoustic Music Awards di Bourges.
Ha partecipato, con proprie opere, alle manifestazioni della Biennale di Venezia negli anni 1980, 1982, 1986, 1989.
In qualità di esecutore tecnico all’elaboratore ha realizzato l’opera “Parafrasi” e la parte su nastro di “Fantasia su roBErto fABriCiAni”, entrambe composte da Aldo Clementi, “Canzona Veneziana” di Joel Chadabe e “Elettronico” di Franco Donatoni (parte dell’opera “Atem”). Con A. Vidolin e S. Sapir, ha inoltre collaborato alla realizzazione della parte di musica informatica ed alla messa in scena delle prime due versioni del “Prometeo” di Luigi Nono allestite in Italia (Venezia 1984, Milano 1985).
Ha pubblicato articoli su varie riviste del settore e tenuto conferenze in varie sedi. A partire dal 2007 è titolare della cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio Bonporti di Trento.