Archivio tag: paesaggi tipici

TinnitusLab – Battello di:vino

PAESAGGI TIPICI 2012 – festival Portobeseno
rassegna-degustazione di musica acusmatica dedicata ai suoni ambientali tipici della Vallagarina

Battello di:vino
live performance del gruppo TinnitusLab – Bolzano
Castel Pietra (Trento) , 22 giugno 2012

Compositori ed esecutori: Annamaria Quinzio, violino, bicchieri, oggetti >< Susy Schuster, fisarmonica, bicchieri, oggetti >< Mauro Maffei, modular-analog, bicchieri, oggetti >< Luca Frigo real time audio processing >< Tiziano Popoli regia del suono.

 

TinnitusLab

Il nostro è un progetto di gruppo e durante le prime discussioni abbiamo cercato di sviluppare le suggestioni nate dall’incontro con i luoghi e i loro suoni, dall’impatto con la straordinaria architettura di Castel Pietra e dalla scoperta della sua importanza strategica in tempi passati. Ma la simpatica idea di abbinare la nostra performance con una degustazione di vini moscati locali ha avuto ripercussioni importanti all’interno dell’immaginario che andavamo elaborando. Così ci stiamo affezionando all’idea di un lavoro incentrato sul vetro dei bicchieri e delle bottiglie del vino; e sul vino, sul ribollire di liquidi in fermentazione e in trasmutazione, sul tintinnare di cucchiai da cucina e di attrezzi da alchimista, e anche sul tasso etilico di pubblico ed esecutori a fine serata, quando i bicchieri saranno stati svuotati del loro inebriante contenuto. Suoni “funzionali” e in qualche modo primordiali, elementi di un rito
tribale e pagano a cavallo tra elettro trance e magico drone, metafora di uno castello volante e navigante entro e oltre la Val Lagarina. Il lavoro ambisce a realizzare un ideale equilibrio tra il suono acustico in rapporto all’ambiente e la sua amplificazione, diffusione nello spazio ed elaborazione in tempo reale e nasce all’interno di TinnitusLab, gruppo bolzanino che si dedica alla progettazione e alla realizzazione di installazioni site specific, di sistemi video-sonori interattivi e di dispositivi per il trattamento del suono in tempo reale e ha il sostegno dell’Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano.

portobeseno

 

guarda tutto il set fotografico di Marco Chiusole

portobeseno @ castel pietra
 


 

Jeyon Kim live @ PORTOBESENO festival 2012

Portobeseno by Jiyeon Kim

PORTOBESENO is a soundscape/music festival taking place in Calliano, near Trento, northern italy. I was invited to its residence program (6/25-29, 2012).

During my stay for five days, I recorded environmental sounds of the region and also generated resonances from found objects with my sound devices(oscillator and feedback set). A watergate, storages in the farm and vineyard iron wires were my main objects to work on. In composing and mixing, some of recordings were processed to some degree and some were left as it were recorded. The track evolves around three places/sonic ideas -village, mountain, and farm.


estratto della performance live 29 giugno 2012

 

scheda progetto residenza + live Jeyon Kim

scheda rassegna PAESAGGI TIPICI 2012

 

Jiyeon Kim

immagini della residenza di Jiyeon Kim a Portobeseno

 


 

passeggiata sonora @ castello di Beseno

WALKING ON SOUNDSHINE
 al castello di Beseno
a cura di Sara Maino

all’interno della rassegna PAESAGGI TIPICI 2012
venerdì 15 giugno 2012 – ore 19.30
durata: 1h circa – ritrovo presso biglietteria del castello

FKL Italia, la sezione nazionale del Forum Klanglandschaft (Forum per il Paesaggio Sonoro) propone nel mese di giugno diversi appuntamenti in tutto il territorio nazionale per ascoltare il paesaggio e riflettere sul suono.
Le passeggiate sonore – dice Francesco Michi, coordinatore di FKL Italia – sono occasioni per contemplare l’ambiente che ci circonda avendo come senso di riferimento principale l’orecchio. La qualità del paesaggio sonoro ha una grossa influenza sulla vita dei suoi abitanti, perché l’udito è un senso fondamentale per l’equilibrio del sistema neurale.
E’ molto importante appropriarci del suono intorno a noi. Si tratta di darsi una occasione per valorizzare, prestare attenzione ai suoni che ci accompagnano nella vita quotidiana, che passano per lo più inosservati, inascoltati. Si tratta di imparare ad ascoltare.

 


 

paesaggi tipici > terzo appuntamento

29 GIUGNO 2012
castello di Beseno
orario 20 – 24
ingresso libero

info rassegna
http://www.portobeseno.it/2012/paesaggitipici.html

LIVE PERFORMANCE

SUONI DAL TERZO PAESAGGIO
live audio performance da un progetto di residenza
ore 21.00
di Jiyeon Kim
a cura di Leandro Pisano
Il suono viene spesso marginalizzato, in una realtà (estetica) dominata dall’immagine, allo stesso modo in cui i luoghi abbandonati vengono trascurati a causa della loro inutilità in termini economico-funzionali. Accostarsi ai luoghi abbandonati attraverso la scoperta, l’ascolto, la registrazione dei suoni può dunque aprire scenari inattesi, dal momento che questi stessi luoghi possono rivelare, ad un’analisi approfondita, importanti “diversità ecologiche” se si pensa alla ricchezza di fonti acustiche che le registrazioni d’ambiente possono svelare. Si può parlare di una vera e propria “subnatura”, che si colloca in qualche modo tra il puro mondo naturale e l’artificialità dei processi industriali e di urbanizzazione propri della società capitalistica. Dopo una residenza di alcuni giorni sul territorio della Vallagarina spesa alla scoperta di questo vero e proprio “terzo paesaggio sonoro”, la sound artist coreana Jiyeon Kim svilupperà una performance a partire dai materiali, dalle suggestioni, dai suoni raccolti in una serie di luoghi abbandonati dell’area di riferimento.
Jiyeon Kim (1981) è un’artista che opera nel campo delle registrazioni d’ambiente e della produzione legata alle musiche elettroniche. Dopo aver compiuto gli studi universitari a Seoul presso la Korea University, è stata visiting student presso il corso di Media Art della Royal Holloway University of London. Coinvolta in progetti come come TEXT@MEDIA (2010) e SOUND@MEDIA (2010), promossi dalla Seoul Foundation of Arts and Culture, ha tenuto in Corea diversi workshop (2011-2012) legati alla formazione attraverso il suono ed ha pubblicato una serie di contributi nell’ambito del progetto Sound Localities.
www.teum11.com

H2O DUB
live audio performance
ore 22.30
di RadioFontani
Dal 2010 Portobeseno sperimenta con RadioFontani Sound System l’interazione tra la dub music e i suoni ambientali riferiti all’acqua pubblica. La performance propone un viaggio sensoriale attraverso le profonde sonorità del dub mescolate al canto delle fonte e a racconti dedicati al prezioso bene collettivo. Le fonti sonore utilizzate provengono dall’archivio AlpSound e Portobeseno.
http://www.facebook.com/RadioFontani

 

INSTALLAZIONI

SPAZI INDECISI
video installazione
di Sara Maino e Davide Ondertoller
Un reportage fotografico, proposto in forma di video installazione, documenta i luoghi abbandonati, in disuso o caduti nell’oblio, dell’Alta Vallagarina. È una riflessione sul paesaggio, che ci informa di presenze rimosse ed apparenti assenze di memoria, vuoti vocianti, densi di storie. Racconti muti, forse fragorosi, alla ricerca di nuova attenzione.
La tematica del residuo/abbandono verrà ripresa ed approfondita nell’ambito del laboratorio didattico di esplorazione territoriale “Chiavi di memoria”, rivolto alle classi V delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo Alta Vallagarina. La video installazione, per il momento, ambisce ad offrire al visitatore una suggestiva visione del territorio lagarino come accompagnamento ai concerti proposti dal festival Portobeseno 2012.

PAESAGGI DI LUCE
omaggio alle “Proiezioni dirette di luci e materiali” di Bruno Munari;
live visual a cura di koan01 > Massimo Vicentini;
immagini create durante il laboratorio rivolto alla classe IV Scuola Primaria di Calliano a cura di Sara Filippi;
A partire dagli anni ’50, Bruno Munari crea degli ambienti di luce e colore che hanno anticipato le videoinstallazioni multimediali contemporanee, utilizzando semplicemente dei telai da diapositive in cui venivano inseriti dei materiali di uso comune come fili, pellicole colorate trasparenti, carte di caramelle, buccia di cipolla e retine. Dopo aver creato delle composizioni materiche sui vetrini, introduceva il telaio nel proiettore per essere attraversato dalla luce. Tale dispositivo consentiva di andare oltre la fisicità dell’opera, trasformando la materia in una vera e propria pittura di luce .
L’arte visiva non va raccontata a parole, va sperimentata. “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”, soleva ripetere Munari citando un antico proverbio cinese.
L’esperienza di un laboratorio basato sull’operatività e sull’esperienza diretta, consente ai bambini e alle bambine di comprendere la grammatica del linguaggio visivo, di riconoscere i processi mentali e creativi che ha portato un artista ad esprimersi in una certa maniera e di scoprire nuove modalità di comporre gli elementi del linguaggio iconico.
Durante il laboratorio, i bambini e le bambine hanno sperimentato la tecnica delle “Proiezioni dirette di luce e materiali” per la creazione di pitture di luce dedicate al tema del paesaggio reale e immaginario.

 

paesaggi di luce 2012

PAESAGGI DI LUCE

laboratorio e installazione video
presentazione: 22 e 29 giugno 2012

omaggio alle “Proiezioni dirette di luci e materiali” di Bruno Munari
immagini create durante il laboratorio svolto nel maggio 2012 rivolto alla classe IV Scuola Primaria di Calliano a cura di Sara Filippi

il frutto del laboratorio è stato presentato durante la rassegna Paesaggi Tipici – Portobeseno 2012
live visual a cura di koan01 – Massimo Vicentini

 

PAESAGGI DI LUCE - laboratorio in classe

 

A partire dagli anni ’50, Bruno Munari crea degli ambienti di luce e colore che hanno anticipato le videoinstallazioni multimediali contemporanee, utilizzando semplicemente dei telai da diapositive in cui venivano inseriti dei materiali di uso comune come fili, pellicole colorate trasparenti, carte di caramelle, buccia di cipolla e retine. Dopo aver creato delle composizioni materiche sui vetrini, introduceva il telaio nel proiettore per essere attraversato dalla luce. Tale dispositivo consentiva di andare oltre la fisicità dell’opera, trasformando la materia in una vera e propria pittura di luce .
L’arte visiva non va raccontata a parole, va sperimentata. “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”, soleva ripetere Munari citando un antico proverbio cinese.
L’esperienza di un laboratorio basato sull’operatività e sull’esperienza diretta, consente ai bambini e alle bambine di comprendere la grammatica del linguaggio visivo, di riconoscere i processi mentali e creativi che ha portato un artista ad esprimersi in una certa maniera e di scoprire nuove modalità di comporre gli elementi del linguaggio iconico.
Durante il laboratorio, i bambini e le bambine hanno sperimentato la tecnica delle “Proiezioni dirette di luce e materiali” per la creazione di pitture di luce dedicate al tema del paesaggio reale e immaginario.

 

paesaggi di luce

i bambini a castel Pietra ammirano il frutto del laboratorio svolto a maggio 2012 – fotografia di Romano Panizza

 

credits

 

 

le bambine e i bambini della classe IV Scuola Primaria Calliano (anno scolastico 2011-2012) raccontano le opere prodotte durante il laboratorio Paesaggi di Luce – un progetto Portobeseno 2012 – ASCOLTA

_