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Volano, centro storico


Nel cuore della Comunità di Volano con la guida di Flavio Panizza alla scoperta di luoghi e personaggi importanti. La nascita del fenomeno della cooperazione trentina attraverso la figura di Giovanni Battista Panizza, l’esempio di impegno civico di Eugenio Boschi durante la seconda guerra mondiale.

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progetto
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con
Classe Quinta B di Volano e Flavio Panizza

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Il passato che non passa – teatro

Il passato che non passa

laboratorio e spettacolo teatrale

 

Compagnia San Genesio di Volano:
Lisa Borz, Adriana Dainese, Claudia Prosser, Alice Raffaelli, Laura Raffaelli, Sara Simoncelli, Loretta Tovazzi
e con il contributo di Giacomo Raffaelli e Giorgio Volani

laboratorio teatrale: Rosamaria Maino
testo, immagini e regia: Sara Maino
tecnica: Guido Girardi, Attilio Raffaelli

produzione: Associazione culturale Libera Mente

Volano, centro storico (Piazota)
28 giugno 2007 ore 21.30

Lo spettacolo è la storia di un gruppo di attrici alle prese con la creazione di un lavoro teatrale. Le sette donne, tante sono le attrici coinvolte, si ritrovano a discutere, a ricordare, a raccontare storie, del tempo che passa, di aneddoti legati alla storica Filodrammatica San Genesio di Volano e al paese stesso.

La ricostituzione di una compagnia teatrale, tema dello spettacolo, è presa come esempio di una piccola comunità, le cui dinamiche riflettono quelle di una grande comunità.

La Piazota di Volano, il luogo scelto per la rappresentazione, è il centro metaforico e reale, nel quale convergono tracce dell’esperienza delle attrici e impronte dello spazio fisico del paese.

Lo spettacolo trae la sua originalità da un processo creativo strutturato in incontri di stampo laboratoriale –  condotti da Rosamaria Maino, esperta teatrale ed attrice professionista – durante i quali gli attori hanno indagato sui concetti di gruppo, di identità, di cambiamento, creando storie e suggestioni sceniche.

Sono venuti così alla luce quei reticoli invisibili, quei legami che formano storicamente e socialmente l’identità di un paese, di una valle, di una comunità.

L’evento teatrale è quindi  una riflessione sul senso di comunità, sulle sue leggi, sui valori che la distinguono, sulle sue dinamiche, sulle sue trasformazioni ed evoluzioni temporali e territoriali.

“Mettere storie in comune significa creare
o consolidare una comunità.”

Paolo Jedlowski