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V I N O – dialoghi

Pubblichiamo la playlist di YouTube che contiene le interviste prodotte dal progetto

V I N O
il lavoro è stato presentato per la prima volta durante una serata del festival Portobeseno 2008

ricerca, interviste
Davide Ondertoller, Michele Trentini

regia
Michele Trentini

prodotto da
associazione Libera Mente
festival Portobeseno 2008

in collaborazione con
le amministrazioni comunali di Besenello, Calliano e Volano in Vallagarina
Provincia autonoma di Trento – Assessorato alla Cultura
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

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Contenuti disponibili, dialoghi con
Pio Piffer

la famiglia Piffer di Besenello coltiva la vite e produce vino da generazioni
Eugenio Rosi

viticoltore artigiano, la cantina di affinamento vini è in palazzo storico di Calliano
Luigi Roncador

direttore della cantina sociale di Aldeno
Adriano Orsi

dirigente nella cooperazione trentina, presidente Cavit
Lorenzo Pallaver

direttore commerciale winestore a Villalagarina.

 

 
apri playlist su YouTube in una nuova finestra, guarda le singole interviste .

V I N O – dialoghi: la tradizione che si rinnova

Brano tratto dall’intervista a Eugenio Rosi, viticoltore artigiano di Volano in Vallagarina. L’incontro è stato registrato nel 2008, il luogo è la cantina di affinamento vini ospitata in uno storico palazzo di Calliano.

La sequenza qui presentata è stata utilizzata durante lo spettacolo VINO a castel Beseno nell’ambito dell’edizione 2008 del festival Portobeseno.

 

V I N O

progetto

spettacolo

immagini

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L’intervista è disponibile su YouTube nella playlist di Portobeseno.

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Ecco i collegamenti:

parte prima


parte seconda

 

V I N O è una ricerca audiovisiva realizzata attraverso video interviste con ‘piccoli’ viticoltori professionisti che vinificano in proprio e dirigenti attivi nella ‘grande’ produzione e distribuzione vinicola dell’Alta Vallagarina.
Accanto alle interviste, immagini e suoni della produzione agricola e di quella industriale servono a fornire stimoli e suggestioni, e permettono di mettere a confronto il modo di intendere il mondo del vino di alcuni vignaioli/produttori di vino da una parte, e di chi, dall’altra, è più vicino alle vitali necessità della produzione industriale e del mercato su scala locale e globale.

 

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archivi condivisi nelle biblioteche dell’Alta Vallagarina

Un archivio sonoro fatto di storie e racconti è disponibile e consultabile presso le biblioteche comunali di
Besenello        Calliano        Volano
LAGARINA SONORA: STORIE DI GENTE COMUNE ”
ARCHIVIO DI STORIE IN VALLAGARINA

di Sara Maino con la collaborazione di Davide Ondertoller
produzione Associazione culturale Libera Mente, progetto Portobeseno 2005-2008
info e archivio consultabile sul sito web http://www.portobeseno.it

Nel corso del triennio 2005-07 sono state intervistate quindici persone nei paesi di Besenello, Calliano, Volano e Folgaria, per abbozzare un paesaggio identitario della Vallagarina tra gli anni trenta e settanta del Novecento.
La ricerca si è focalizzata su aspetti diversi: feste e tipi di divertimenti, descrizioni del castello di Beseno, racconti di guerra e vicende partigiane; racconti di lavoro, di operai della Michelin e di pastori, di donne coraggiose e personaggi scomodi; narrazioni sulle identità dei paesi legate alle attività economiche, alla posizione geografica; testimonianze sui mutamenti sociali dopo il boom economico; riflessioni sul senso di appartenenza ad una comunità, ai significati e ai valori incarnati da una tradizione che forse non corrisponde più all’identità culturale della valle.

Perché raccogliere storie ?
La necessità di raccogliere le storie della gente è un bisogno radicato in ogni settore della vita pubblica e culturale ormai da anni. Il metodo autobiografico serve a questo scopo: è un approccio con cui si incontrano e si ricevono in testimonianza storie di qualsiasi persona, soprattutto anziana. È un modo per conservare memorie dei luoghi, dei contesti sociali, delle relazioni tra la gente, per favorire lo scambio tra generazioni e consolidare il senso di comunità.
È soprattutto un modo per ricostruire una propria identità, personale e collettiva.

L’ascolto delle memorie della gente è anche un modo divertente ed educativo per abituarsi all’attenzione, per raffinare la propria sensibilità, per entrare in contatto con mondi e situazioni trascorse, ma che fanno parte integrante della nostra cultura.

Per restituire alle comunità le storie raccolte sono stati messi a disposizione delle biblioteche comunali dei lettori multimediali Ipod dotati di comode cuffie per l’ascolto. Un piccolo volume illustra la ricerca effettuata e contiene la lista delle tracce sonore contenute nell’archivio sonoro.

L’archivio sonoro ha come obiettivi:

  • custodire i ricordi narrati dalla viva voce della gente
  • trasmettere l’esperienza di una vita
  • valorizzare i racconti e le storie di vita
  • rendere fruibile questo tipo di memorie attraverso la rete Web ed altri strumenti come gli Ipod o i lettori multimediali
  • consentire a chiunque di accedere ad un paesaggio sonoro di storie per compiere ricerche o solamente per ‘toccare’ con mano valori non materiali
  • promuovere la conoscenza e la diffusione delle culture locali

altre informazioni sul progetto: immagini audio video

Progetto realizzato in collaborazione con
Amministrazioni comunali di Besenello, Calliano, e Volano
e
Provincia Autonoma di Trento – Assessorato alla Cultura
Fondazione Cassa Risparmio di Trento e Rovereto

LAGARINA SONORA

Mercoledi 18 dicembre a Calliano, alle ore 18 presso la sala consiliare del Municipio (mappa), presentiamo Lagarina sonora, un archivio sonoro ideato e curato da Sara Maino con la collaborazione di Davide Ondertoller e dell’Associazione Libera Mente che organizza il Festival Portobeseno.

Lagarina sonora è un progetto sperimentale iniziato nel 2005 ed è sostenuto dalle amministrazioni comunali lagarine, dall’Assessorato alla cultura della Provincia di Trento e dalla Fondazione Caritro.
Esso consiste nella raccolta delle memorie della gente di Calliano, Besenello e Volano, diffuse ogni estate attraverso installazioni sonore appositamente create per le diverse edizioni del Festival Portobeseno. Le memorie finora raccolte si riferiscono ad un periodo che va dagli anni trenta agli anni settanta-ottanta del Novecento. Sono storie di persone che narrano vicende di lavoro, di modi di vivere, di sentimenti e di passatempi legati al castello di Beseno, alla vita comunitaria, alle colture locali.
Per diffondere e far conoscere ultriormente tali memorie, l’associazione Libera Mente donerà a ciascuna biblioteca dei tre comuni lagarini un lettore multimediale iPod che contiene l’archivio sonoro, corredato di schede e di foto che illustrano il metodo di raccolta e le installazioni.
Grazie a tale sistema, l’archivio digitale su iPod potrà essere aggiornato scaricando le nuove storie dalla Rete attraverso il portale di Portobeseno.
In tal modo si vuole mettere a disposizione di ogni biblioteca e Comune una audioteca di memorie vive disponibili per quei cittadini e cittadine che vogliano accostarsi ad un mondo di storie narrate dai protagonisti stessi.
Indossare l’iPod preso a prestito in biblioteca, lasciando un documento di identità, e camminare per le vie del paese e in campagna ascoltando in cuffia i racconti orali della gente intervistata potrà costituire un nuovo modo di approcciarsi al territorio lagarino con delle audioguide completamente originali.