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Il viaggio di Portobeseno 2005 – 2016

Qualche settimana fa mi è stato chiesto di descrivere il lavoro di ricerca svolto con Portobeseno intorno al tema del ‘confine’. Mi è subito venuto in mente il sottotitolo del progetto che ha accompagnato il Festival in questi 11 anni, il ‘viaggio tra fonti storiche e sorgenti web’ che prevede l’attraversamento, quindi l’esplorazione, di un territorio, sia fisico che virtuale. La proposta di Portobeseno è quindi di cercare un passaggio, un filo conduttore tra tradizione e innovazione, raccontare un territorio tenendo i piedi ben saldi a terra.

portobeseno festival 2005

Uno degli spunti per creare tali narrazioni fu quello di Sara Maino che propose di intraprendere una ricerca sulle feste e sulle frequentazioni del castello di Beseno durante il Novecento, prima dei restauri che lo hanno di fatto ridotto a museo di storia medievale. Successivamente tale ricerca si ampliò fino a coinvolgere i bambini delle scuole primarie nella scoperta della memoria orale del territorio, attraverso un dialogo tra generazioni. Superare i confini dell’età anagrafica per cercare un senso al termine comunità (la comunità esiste quando dialoga).
Da allora sono stati concepiti e realizzati più di settanta progetti coinvolgendo musicisti e ricercatori di diversa provenienza e orientamento artistico. Lo sguardo ‘altro’, la visione e l’ascolto senza preconcetti ci hanno permesso di donare alla comunità locale delle documentazioni e delle narrazioni artistiche inusuali e originali, slegate dal filtro della cultura locale. La mappa-archivio come ridonazione rafforza l’appartenza delle storie ad un contesto culturale, tracciandone i confini.

white flag bandiera bianca 2006

Simbolo dei confini spesso è una bandiera, di diverso colore, di diversa grafica. Nel 2007 sperimentammo con l’artista Stefano Cagol una “fine del confine e dell’identità” attraverso l’installazione di una grande bandiera bianca sul monte Finonchio, visibile dal fondovalle, dall’autostrada, dalla ferrovia. La bandiera bianca, somma e annullamento di tutti i colori, voleva provocatoriamente chiedere all’ignaro spettatore se veramente è così importante l’appartenenza, il “colore” di un luogo e di una cultura.

Tra gli ultimi progetti realizzati la performance visuale ‘Mappe Liquide’ che indaga, attraverso l’utilizzo di cartografie antiche, il concetto di confine storico e la percezione del territorio che ci racconta la Storia. Oggetti, liquidi, manipolazioni materiali e digitali che continuano a creare e disfare confini quasi in un ciclo continuo e apparentemente senza via d’uscita. Le proprietà che caratterizzano il liquido, fluidità, elasticità e incomprimibilità, si mescolano metaforicamente ai concetti di identità, frontiera e confine, sfumando quei segni di demarcazione che distinguono il limite o la soglia tra diverse realtà tipiche delle mappe geografiche.

Portobeseno 2014 > MAPPE LIQUIDE

L’ultimo confine che l’edizione di Portobeseno 2016 esplorerà sarà quello della conoscenza condivisa. L’egoismo, ‘primo confine’ dell’uomo, dovrà essere superato attraverso la condivisione del sapere. Open data, mappe collaborative, usi civici sono la nuova sfida culturale.
La costruzione collaborativa di mappe web e di strumenti digitali condivisi sta reinventando infatti il modo di narrare un territorio. La varietà e la quantità di contenuti fa emergere la capacità di costruire reti di conoscenza diffusa e di condividere i saperi.

La rivoluzione culturale in atto racconta di una cambiamento nel processo produttivo di costruzione della conoscenza e di nuovi territori attivi, un processo che mette al centro il valore della condivisione e della collaborazione, in cui il tema della partecipazione dei cittadini non è imposto dall’alto e per legge, ma il motore di una civic community sempre più attiva e informata. Accedere e mettere a disposizione informazioni, usare e gestire in modo sempre più approfondito e connesso le conoscenze, significa essere parte attiva di questo grande e importante momento storico in cui costruire nuove relazioni sociali (tra amministratori, cittadini, professionisti e imprese) e arricchire del capitale intellettuale o sociale di vaste comunità.

Ecco che la collina di Beseno diventa un porto, un luogo d’incontro, una banchina che accoglie arrivi e che saluta partenze, un bacino dove accadono fatti, esperienze, azioni, incontri. Un’area identificabile con latitudine e longitudine precise dove potersi ancorare e scoprire nuovi orizzonti.

Davide Ondertoller

PORTOBESENO
ll progetto culturale Portobeseno è nato nel 2004 e si occupa di archivi multimediali 2.0, progetti artistici e laboratori creativi aventi per oggetto il territorio, il paesaggio e la memoria individuale e collettiva. I progetti traggono spunto da interviste narrative, ricerche etnografiche, laboratori didattici rivolti alle scuole, da riflessioni sulla memoria orale e sulla conoscenza concreta del territorio, dall’esplorazione dei paesaggi sonori, dalle loro possibili relazioni con il web attraverso lo sviluppo di cartografie virtuali, blog creativi, geoblog, progetti sociali per la Rete. Tali progetti confluiscono nel festival “Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web” che produce spettacoli (dal teatro ai concerti di musica elettroacustica) e installazioni multimediali originali e innovative. Il festival Portobeseno propone inoltre riflessioni sui diritti d’autore, la condivisione creativa e sulla percezione del territorio tra reale e virtuale, dalla scoperta di un sentiero nei boschi alla navigazione virtuale offerta da Internet.
Portobeseno è curato da Davide Ondertoller e Sara Maino.
www.portobeseno.it
info(@)portobeseno.it

Narrare l’Alto Garda – presentazione archivio

invito Narrare Alto Garda 2014

Narrare l'Alto Garda - Nago

NARRARE L’ALTO GARDA
tra suoni, memorie orali e percezioni

Nei mesi di marzo e aprile 2014 il collettivo Portobeseno ha curato a Nago e Torbole un laboratorio dedicato all’esplorazione dei suoni ambientali e della memoria orale dei due paesi. Insieme ai ragazzi e alle ragazze dei centri aperti Jenga e alle educatrici del Casa Mia abbiamo scoperto e registrato le particolarità dei paesaggi sonori locali e raccolto le storie di alcuni testimoni narranti.
L’archivio di suoni e voci, arricchito da fotografie, video, testi e disegni realizzati per l’occasione è confluito in una mappa interattiva pubblicata in Internet da consultare e condividere.

ARCHIVIO E MAPPA (in allestimento fino al 10 maggio 2014)
https://archive.org/NarrareAltoGarda

PRESENTAZIONE LABORATORIO E ARCHIVIO WEB
sabato 10 maggio 2014 – ore 18.00
presso il
Forte Alto di Nago

DOWNLOAD
invito 10 maggio 2014 *.pdf
immagine *.jpg
comunicato stampa, invito, immagini *.zip

Narrare l'Alto Garda - Nago

l progetto NARRARE L’ALTO GARDA si articola in un laboratorio didattico territoriale che prevede la raccolta di testimonianze per conoscere e raccontare, attraverso l’esperienza diretta, luoghi significativi della Comunità, la registrazione di suoni ambientali per narrare il suo paesaggio sonoro e la creazione di una specifica mappa in Internet che ospita tutto il materiale raccolto.
Durante il laboratorio gli allievi sperimentano il metodo dell’ascolto attivo, acquisiscono gli strumenti per mappare il territorio e intervistare le persone anziane.
Il progetto ha lo scopo di favorire l’incontro e lo scambio di esperienze tra generazioni diverse, di incentivare il dialogo e la socializzazione, di stimolare la curiosità a partire dall’esplorazione e dalla scoperta del proprio territorio allenando e attivando i sensi, in particolare l’udito.
I partecipanti sono stimolati a restituire creativamente l’esperienza dell’incontro con elaborati testuali e disegni.
Portobeseno è un progetto culturale nato nel 2004 in Vallagarina che si occupa di archivi multimediali 2.0, progetti artistici e laboratori creativi aventi per oggetto il territorio, il paesaggio sonoro e la memoria individuale e collettiva.

a cura di Sara Maino e Davide Ondertoller
progetto Portobeseno – Narrare il Territorio

in collaborazione con
Casa Mia APSP
Comune di Nago Torbole

con il sostegno della
Comunità di Valle Alto Garda e Ledro

logo comunità alto garda ledro Comune nago torbole casa mia

Narrare l'Alto Garda - Torbole

info(@)portobeseno.it
mob 340 5554516

serate di presentazione progetto Chiavi di Memoria 2012

I N V I T O

Narrare il territorio – Chiavi di memoria
Il paesaggio come laboratorio

chiavi di memoriachiavi di memoria
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APPUNTAMENTO A BESENELLO
mercoledì 26 settembre 2012
ore 20.30
Aula Magna Scuola primaria “S.Pellico” di Besenello – mappa

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APPUNTAMENTO  A CALLIANO
venerdì 28 settembre 2012
ore 20.30
Sala Consigliare Municipio di Calliano – mappa

chiavi di memoria        chiavi di memoria

laboratorio "chiavi di memoria"

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P A R T E C I P A N O
i bambini e le bambine delle Classi V – Scuola Primaria di Besenello e Callliano
le insegnanti, i testimoni narranti
Davide Ondertoller e Sara Maino del progetto Portobeseno
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P R E S E N T A N O
l’archivio multimediale e la mappa della comunità realizzati attraverso un laboratorio
territoriale svolto nel 2010-12 nel Comune di Besenello e Calliano
info:
scheda progetto 2012
playlist 2010 + 2011 youtube
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evento promosso da
Comune di Besenello
Comune di Calliano

in collaborazione con
Istituto Comprensivo Alta Vallagarina
Comunità della Vallagarina

supportato da
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

progetto realizzato da
Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web

info(@)portobeseno.it
mob 340 555 45 16

narrare il territorio in vallagarina

incontro CHIAVI DI MEMORIA 2012 – Volano

PORTOBESENO
viaggio tra fonti storiche e sorgenti web

I N V I T O

Narrare il territorio – Chiavi di memoria 2012

il paesaggio come laboratorio di storie e memorie

 

A P P U N T A M E N T O
giovedì 31 maggio 2012
ore 20.30
Aula Magna Scuola primaria G.Tovazzi di Volano
scarica locandina PDF

P A R T E C I P A N O
i bambini e le bambine della Classe V – Scuola Primaria G.Tovazzi di Volano
le insegnanti, i testimoni narranti
Davide Ondertoller e Sara Maino del progetto Portobeseno

P R E S E N T A N O
l’archivio multimediale e la mappa della comunità realizzati attraverso il laboratorio territoriale 2012 svolto nel Comune di Volano

mappa – geoblog: http://www.meipi.org/altavallagarina

NARRARE IL TERRITORIO IN ALTA VALLAGARINA

evento promosso da
Comune di Volano
Provincia Autonoma di Trento – Assessorato alla cultura
Fondazione Caritro
Cassa Rurale Alta Vallagarina
Bim dell’Adige

in collaborazione con
Istituto Comprensivo Alta Vallagarina

progetto realizzato da
Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web

 


 

Narrare un luogo: Portobeseno Festival

(…) Di fatto, non esiste una città, un villaggio, una zolla di terra che porta il nome di Portobeseno. Esiste Besenello, questo sì, che è uno dei centri protagonisti di questo festival unico sul territorio nazionale. L’idea di aggiungere la parola “porto” al titolo della manifestazione mi fa pensare ad un bacino dove accadono fatti, esperienze, azioni, incontri. Un’area identificabile con latitudine e longitudine precise dove potersi ancorare e scoprire nuovi orizzonti.
 
A mio parere, non è possibile definire Portobeseno unicamente come festival. Indubbiamente conserva le caratteristiche di un appuntamento regolare negli anni, attivo ormai dal 2005 e prossimo alla sua settima edizione nel 2012, ma le modalità di lavoro e l’approccio strizzano l’occhio a processi di partecipazione e condivisione tipici dell’arte pubblica vera. Come ne abbiamo parlato sino ad oggi. (…)
 
continua a leggere la recensione di Clara Buzzi su potatopiebadbusiness.com
 
 
Schermata mypicsmap / flickr
una mappa di Portobeseno (visualizzazione geolocalizzata dell’archivio Flickr)
 
 

immagini dal laboratorio Narrare il Territorio in Alta Vallagarina – 2011