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MAPPE LIQUIDE – live audio visual @ MART

Mappe liquide > portobeseno festival 2014

Progetto e live visual a cura di Sara Filippi e Tommaso Rosi
Musiche originali di Luigi Mastrandrea
Produzione Portobeseno 2014-5

Performance visuale dove le proprietà che caratterizzano il liquido, fluidità, elasticità e incomprimibilità, si mescolano metaforicamente ai concetti di identità, frontiera e confine sfumando quei segni di demarcazione che distinguono il limite o la soglia tra diverse realtà tipiche delle mappe geografiche.
La performance sperimenta il rapporto tra materiale e digitale attraverso un lightscreen autoprodotto che consente di andare oltre la fisicità delle composizioni, trasformando la luce e la materia in nuove realtà.
Le immagini utilizzate provengono dagli archivi web di Portobeseno che raccolgono decine di mappe storiche riferite all’Alta Vallagarina.

Mappe liquide

MART Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Venerdì 15 maggio, ore 17.00

Partecipazione gratuita

Audio Video performance sui concetti di confine, frontiera, identità per approfondire alcuni dei temi della mostra “La guerra che verrà non è la prima. Grande Guerra 1914-2014”.

INFO
festival@portobeseno.it MOB 340 5554516
eventi@mart.tn.it TEL 0464 454105

live performance
Hyper!ion – hypervimeo
Sara Filippi – diluciemateriali
Luigi Mastandrea – sound design

Portobeseno 2014 > MAPPE LIQUIDE

ARCHIVIO

photoset Flickr “Mappe Liquide @ Portobeseno festival 2014

Portobeseno 2014 > MAPPE LIQUIDE

Al Mart si fondono digitale e analogico nelle mappe della Vallagarina
di Susanna Caldonazzi
fonte: trentino-suedtirol.ilfatto24ore.it

Mondi diversi che si incontrano in modo creativo danno spesso vita a innovazione. E’ accaduto proprio questo con l’incontro tra Sara Filippi e Tommaso Rosi, protagonisti della performance Mappe Liquide, in scena al Mart di Rovereto venerdì 15 maggio alle ore 17.

«E’ stato un incontro tra due mondi diversissimi – racconta Sara Filippi – io vengo dal mondo dell’educazione e della pedagogia, Tommaso dalla scienza. Entrambi avevamo già attraversato la sperimentazione visiva e mettere insieme le nostre attitudini è stato bello».

Sara e Tommaso si conoscono grazie a Davide Ondertoller, ideatore del progetto Portobeseno, associazione e festival che riunisce progetti artistici e laboratori creativi sul territorio, il paesaggio e la memoria individuale e collettiva. Davide mette in connessione Sara e Tommaso e chiede loro di lavorare insieme a un progetto sulla rappresentazione del territorio dell’Alta Vallagarina, mettendo loro a disposizione le mappe dell’archivio web di Portobeseno.
Nasce così Mappe Liquide e, in una prima versione, va in scena a Castel Beseno, a giugno 2014, durante i giorni di festival di Portobeseno.
«Abbiamo realizzato un primo studio lo scorso anno – continua Sara – poi ci abbiamo lavorato ancora e ora il lavoro è ora cambiato in alcune parti e certamente più completo».

paesaggi di luce 2012

le bambine e i bambini della classe IV Scuola Primaria Calliano (anno scolastico 2011-2012) raccontano le opere prodotte durante il laboratorio Paesaggi di Luce – un progetto Portobeseno 2012

ascolta

fonte: archivio AlpSound suoni e voci condivisi

 


 
 

a castel Beseno si utilizzano le nuove diapositive – portobeseno 2012

 

paesaggi di luce 2012

PAESAGGI DI LUCE

laboratorio e installazione video
presentazione: 22 e 29 giugno 2012

omaggio alle “Proiezioni dirette di luci e materiali” di Bruno Munari
immagini create durante il laboratorio svolto nel maggio 2012 rivolto alla classe IV Scuola Primaria di Calliano a cura di Sara Filippi

il frutto del laboratorio è stato presentato durante la rassegna Paesaggi Tipici – Portobeseno 2012
live visual a cura di koan01 – Massimo Vicentini

 

PAESAGGI DI LUCE - laboratorio in classe

 

A partire dagli anni ’50, Bruno Munari crea degli ambienti di luce e colore che hanno anticipato le videoinstallazioni multimediali contemporanee, utilizzando semplicemente dei telai da diapositive in cui venivano inseriti dei materiali di uso comune come fili, pellicole colorate trasparenti, carte di caramelle, buccia di cipolla e retine. Dopo aver creato delle composizioni materiche sui vetrini, introduceva il telaio nel proiettore per essere attraversato dalla luce. Tale dispositivo consentiva di andare oltre la fisicità dell’opera, trasformando la materia in una vera e propria pittura di luce .
L’arte visiva non va raccontata a parole, va sperimentata. “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”, soleva ripetere Munari citando un antico proverbio cinese.
L’esperienza di un laboratorio basato sull’operatività e sull’esperienza diretta, consente ai bambini e alle bambine di comprendere la grammatica del linguaggio visivo, di riconoscere i processi mentali e creativi che ha portato un artista ad esprimersi in una certa maniera e di scoprire nuove modalità di comporre gli elementi del linguaggio iconico.
Durante il laboratorio, i bambini e le bambine hanno sperimentato la tecnica delle “Proiezioni dirette di luce e materiali” per la creazione di pitture di luce dedicate al tema del paesaggio reale e immaginario.

 

paesaggi di luce

i bambini a castel Pietra ammirano il frutto del laboratorio svolto a maggio 2012 – fotografia di Romano Panizza

 

credits

 

 

le bambine e i bambini della classe IV Scuola Primaria Calliano (anno scolastico 2011-2012) raccontano le opere prodotte durante il laboratorio Paesaggi di Luce – un progetto Portobeseno 2012 – ASCOLTA

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