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DIALOGHI 2009

PORTOBESENO FESTIVAL

DIALOGHI

Castello di Beseno
venerdì
26 giugno 2009
scheda

 

DIALOGHI - portobeseno 2009

Il festival Portobeseno inizia l’attività 2009 con il progetto DIALOGHI, evento multimediale ospitato nel castello di Beseno e completamente dedicato al paesaggio sonoro della Vallagarina.
Il lavoro di ricerca si compone di interviste a persone residenti e registrazioni ambientali, un percorso sonoro che si snoda tra i rumori autostradali del fondovalle lagarino e l’acqua del torrente Rossbach, o rio Cavallo, che scorre ai piedi della collina di Beseno.
Un concerto e un dialogo fatti di storie raccontate e suoni ambientali.
Il progetto DIALOGHI nasce da una collaborazione di artisti di diversa estrazione e si compone di installazioni multimediali e da una particolare e innovativa performance audio di Sara Lenzi, artista e docente trentina che vive ormai da anni a Bologna dove ha fondato l’agenzia di design sonoro Lorelei.
Nel suggestivo percorso che si snoda tra le mura del castello è ospitata l’installazione sonora di Sara Maino dedicata all’archivio di fonti orali “Lagarina sonora”, nato nell’ambito del progetto triennale di Portobeseno.  Una selezione dell’archivio audio è fruibile all’indirizzo www.portobeseno.it/doc/archiviomultimediale.html
Conclude il percorso espostivo l’opera SP59 di Mylicon/EN, installazione audio video che racconta l’omonima performance nell’ambito di Portobeseno 2008 quando il duo di artisti si trovo’ a dialogare con i suoni della vallagarina lungo la strada Nomi-Calliano (strada provinciale 59) che costeggia autostrada, Adige e ferrovia.

 

Castello di Beseno
venerdì
26 giugno 2009
orario 20.30 / 24.00

inizio spettacolo ore 21.30
ingresso libero

http://portobeseno.it
info@portobeseno.it
mob 340 555 45 16

 

schede eventi:

LA VOCE DELLE COSE
performance e installazione sonora di
Sara Lenzi
regia del suono e progettazione sonora di
Luigi Mastandrea e Vinicius Giusti

Ogni suono, ogni voce, porta con sé la memoria della sua origine ed è allo stesso tempo comunicazione, proiezione verso l’esterno, dialogo. La voce delle cose indaga il rapporto tra alcuni oggetti della vita quotidiana, raccolti nel territorio della Val Lagarina e i loro suoni, i suoni dell’ambiente circostante, le voci dei suoi abitanti. Attraverso il suono sarà possibile riannodare le vite individuali al più vasto percorso delle trasformazioni sociali e storiche di un territorio.
Gli oggetti, collocati tra il pubblico, verranno trasformati grazie ad una innovativa tecnologia audio in veri e propri corpi vibranti. Ogni singolo oggetto sarà testimonianza sonora di luoghi e persone lontani nel tempo ma accomunati dall’appartenenza allo stesso ambiente, in un dialogo tra passato e presente, tra luoghi fisici e luoghi della memoria.
Sara Lenzi & Lorelei
Sara Lenzi è nata a Rovereto e a Trento ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo della musica frequentando il corso di pianoforte e poi di sassofono al Conservatorio della città. Nel 1998 si trasferisce a Bologna, dove si iscrive alla facoltà di filosofia, suo grande sogno fin dalle scuole medie. Ottenuta la laurea in filosofia con il massimo dei voti e la lode, si è diplomata in sassofono e in musica elettronica al Conservatorio “G.B. Martini” della stessa città. Nel 2006 frequenta il Master “Soundex- progettazione sonora per spazi espositivi e ambienti virtuali”, dedicato alle installazioni sonore, presso il prestigioso centro Tempo Reale di Firenze. Docente al Biennio Specialistico di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di Rovigo. La sua attività artistica comprende installazioni (Reggio Emilia, Arezzo, Livorno, Firenze) ed esecuzioni di propri brani elettroacustici (Italia, Polonia, Brasile, Argentina, Israele). La sua attività di divulgatrice verte principalmente sul tema del paesaggio sonoro; è socia del Forum Europeo per il Paesaggio Sonoro. Nel 2007 dà vita all’agenzia di design sonoro Lorelei. Lorelei realizza allestimenti sonori e interattivi per spazi espositivi pubblici e privati, oltre che progetti di comunicazione sonora e sound branding. Dal 2006 cura il blog sounDesign.info, riferimento italiano nel mondo della progettazione sonora, assieme a Gianpaolo D’Amico. Il blog è promotore di numerose iniziative nazionali nel mondo del sound design. Assieme a Luigi Mastandrea e Vinicius Giusti prosegue nella ricerca sul suono, sul suo rapporto con lo spazio e, soprattutto, con l’ascoltatore.

 

 

SP 59
installazione audio video di
Mylicon/EN

Le auto e i mezzi pesanti si specchiano nell’acqua del fiume, il rumore di fondo dell’autostrada si confonde con il brusio dell’acqua. Sull’altra sponda del fiume corre la ferrovia, meno regolare nel suo fluire ma più impetuosa, lunghi momenti di quiete vengono rotti dal passaggio violento dei vagoni. Intorno le vigne, le case e i paesi, circondati dalle montagne e sullo sfondo il castello, testimone silenzioso e severo di altri tempi. SP59, uno strato di asfalto abbandonato che guarda a Castel Beseno con occhio complice rivendicando lo stato di luogo sospeso e immobile in cui si trova. Attraverso la moltiplicazione dei punti di vista, l’installazione offre una riflessione sulla stratificazione di segni e degli elementi di un paesaggio sonoro/visivo così denso come la valle dell’Adige. Un nuovo flusso, nuovi paesaggi e nuove geografie vengono create nell’interazione costante tra il suono dell’ambiente, filtrato e spazializzato, e le immagini registrate sul tratto di strada abbandonata della Provinciale 59 Nomi-Calliano. Mylicon/EN è una formazione composta da Daniela Cattivelli e Lino Greco.

PUNTI SONORI – RACCORDI
installazione sonora di
Sara Maino

Ascolta… voci.
Osserva… piccoli suoni luminosi nel buio della notte.
Ricorda… memorie che accompagnano il visitatore nella passeggiata notturna.
Dentro un castello dialogante col buio e la luce. Suggestioni, rinvii al passato e al presente: preludio sulla porta dell’inatteso.
Accordi col tempo della storia, col tempo dell’anima dei luoghi, col tempo della tua anima.

 

scheda completa evento  DIALOGHI

Portobeseno 2008

Portobeseno fa rivivere anche strade abbandonate

Tutto pronto per la nuova edizione di «Portobeseno», il festival «viaggio tra fonti storiche e sorgenti web» giunto alla quarta edizione. Se l’apparizione della grande bandiera bianca sul dosso di fronte a Castel Beseno aveva già suscitato le prime reazioni (si tratta di un’opera dell’artista Stefano Cagol) ora il festival punta in alto, con una riflessione su che cosa significa appartenere ed identificarsi oggi in un territorio, gettando un ponte creativo tra cultura locale e cultura globale, tra tradizione e innovazione, memoria e contemporaneità.
La novità di quest’anno è l’installazione interattiva che sarà ospitata dal tratto abbandonato della strada provinciale 59 dove il duo Mylicon/EN (Daniela Cattivelli, Lino Greco) agisce in un “evento parallelo” della biennale Manifesta7. Il tratto di strada deserto è parallelo alla ferrovia e all’A22: ne deriva un forte «rumore di fondo» che si diffonde fra i vigneti e i campi. Partendo da questo «white noise» i due artisti ci fanno riflettere sul nostro paesaggio, sulla sua storia e sul suo futuro. Appuntamento venerdì 29 agosto 2008 alle ore 21.30. Più silenziosa l’installazione sonora «lasciare tracce», di Sara Maino ospitata dal 2 settembre in due stanze del castello di Beseno, che propone al visitatore di registrare in audio una storia o impressione riferita al castello e mescola queste memorie con quelle pre-registrate raccolte tra gli anziani di Calliano e Besenello. Continua l’attività del laboratorio teatrale Portobeseno in collaborazione con la compagnia S.Genesio di Volano. Lo spettacolo coordinato da Rosamaria e Sara Maino prevede il coinvolgimento creativo degli abitanti di Volano in uno spettacolo che si snoderà per le vie del centro storico. Appuntamento giovedì 16 ottobre alle ore 21.
Altro spettacolo è «V I N O» (sabato 6 settembre 2008 alle ore 21 al castello): è una ricerca audiovisiva realizzata attraverso video interviste con viticoltori professionisti che vinificano in proprio e dirigenti occupati nella grande produzione e distribuzione vinicola dell’Alta Vallagarina. Accanto alle produzioni di video, performance e spettacoli originali, l’Associazione Libera Mente svolge un’attività di raccolta, archiviazione e restituzione delle storie raccontate dalla viva voce dei suoi abitanti, rese fruibili presso le biblioteche di Besenello, Calliano e Volano. Informazioni e programma nel sito web: http://portobeseno.it.

fonte: l’Adige 19/08/2008 – pag 31

 

lagarina sonora – dvd


INSTALLAZIONI SONORE

     

Memoria di lingua e feste – 2005

Udire-ascoltare. Le memorie e la loro restituzione – 2006

Lasciare tracce. Interconnessioni mnestiche – 2007

 

a cura di  Sara Maino

 

in collaborazione con:

comune di Besenello – comune di Calliano – Provincia autonoma di Trento

cassa rurale Alta Vallagarina – fondazione Caritro

 

produzione Portobeseno

Associazione Culturale Libera Mente – Calliano TN

http://portobeseno.it  –  info@portobeseno.it

 

 

immagini installazioni:

2007 – lasciare tracce, interconnessioni mnestiche

2006 – udire – ascoltare

2005 – memoria di lingue e di feste

 

video di presentazione:

2007 – www.youtube.com/watch?v=vKCBzq6Ypb4

2006 – www.youtube.com/watch?v=ZrAC-fG__NU

2005 – www.youtube.com/watch?v=C7cvdyKFfSU
copertina DVD - installazioni audio - Portobeseno 2005/2007

 

Installazioni sonore ideate e create da Sara Maino per la restituzione di una ricerca sulla memoria individuale e collettiva svolta in Vallagarina in Trentino tra il 2005 e il 2007.

 

la banda sociale di Calliano

 

Lo spunto di tale ricerca è nato dalla scoperta di una fotografia che ritrae un gruppo di persone durante una gita al castello di Beseno nel 1928. Con curiostità Davide Ondertoller e Sara Maino hanno indagato intorno a questi fenomi di aggregazione nel castello ormai in rovina.

 

I progetti sulla memoria per Portobeseno sono legati a due fondamentali aspetti: il lavoro di ricerca sul campo e la sua restituzione alla comunità attraverso uno studio creativo artistico.

produzione Portobeseno  – Associazione Culturale Libera Mente – Calliano TN

 

Mnemoteca

Sabato 1 dicembre 2007 si è svolta ad Arco presso il Casinò l’inaugurazione della mostra ‘Memorie lavorative e ricreative nel Basso Sarca dal 1945 al 1975’.
        

Si tratta della presentazione di un progetto di raccolta delle memorie di valle curato dalla neonata Mnemoteca del Basso Sarca.

La mostra resterà aperta fino al 9 dicembre e ospita una nutrita quantità di testimonianze orali e di oggetti d’epoca che narrano in vari modi il periodo preso in esame dalla ricerca.
Accanto a numerose fotografie e librini monografici di storie di vita pubblicati per l’occasione dalla Mnemoteca, vi è la possibilità di ascoltare direttamente la voce degli intervistati. Ciò è possibile grazie ad un tavolo multimediale, ideato da Sara Maino, che accoglie più di un’ora di racconti organizzati in temi riguardanti il lavoro ed i divertimenti nella valle del Sarca nell’arco di un trentennio.

guarda le immagini dell’esposizione

 

Il tavolo è stato prodotto in origine per il Festival Portobeseno e presentato al castello di Beseno nel giugno 2005 (guarda le immagini), mentre le testimonianze sono state raccolte da numerosi volontari formati grazie ai laboratori istituiti dalla Mnemoteca e condotti da Beatrice Carmellini e Tiziana Calzà.
All’inaugurazione erano presenti anche il Presidente della Provincia di Trento, Lorenzo Dellai ed il Direttore del Museo Storico in Trento, Giuseppe Ferrandi.

 

     

Obiettivi della mnemoteca :
Ricostruzione della memoria collettiva del nostro territorio attraverso la raccolta di storie e memorie di vario tipo: oggetti, fotografie, diari, manufatti; la raccolta di narrazioni individuali, familiari, del mondo del lavoro, intergenerazionali e multiculturali

per la valorizzazione della memoria storica della gente comune, per la diffusione delle memorie a benefcio di tutta la collettività, per fornire alle persone e in particolare alle giovani generazioni una risorsa per progettare il futuro, per rafforzare l’identità e il senso d appartenenza, per stimolare processi di crescita e svilupo della comunità.

scheda del progetto 2007/2008 della Mnemoteca del Basso Sarca

il progetto 2005 di Portobeseno riferito a questa installazione

 

portobeseno – teatro @ volano 2007

PORTOBESENO

viaggio tra fonti storiche e sorgenti web

edizione 2007

IL PASSATO CHE NON PASSA

spettacolo teatrale

con la Compagnia San Genesio di Volano

con: Lisa Borz, Adriana Dainese, Claudia Prosser, Loretta Tovazzi, Alice Raffaelli, Laura Raffaelli, Sara Simoncelli e con il contributo di Giacomo Raffaelli e Giorgio Volani

laboratorio teatrale: Rosamaria Maino

testo e regia: Sara Maino

tecnica: Guido Girardi

produzione : Associazione culturale Libera Mente

28 giugno 2007 ore 21.30

Volano, centro storico

Mettere storie in comune significa creare o consolidare una comunità.” Paolo Jedlowski

Lo spettacolo è frutto di incontri teatrali di stampo laboratoriale, durante i quali gli attori della Compagnia San Genesio di Volano hanno indagato ed inventato sui concetti di gruppo, di identità, di cambiamento. Il processo creativo era mirato all’individuzione di quei reticoli invisibili, quei legami, che formano storicamente e socialmente l’identità di un paese, di una valle, di una comunità. L’ambizioso scopo dello spettacolo è quello di restituire tali conoscenze al pubblico, alla gente, attraverso la rappresentazione di storie attinte alla ricchezza personale dei partecipanti.

L’evento teatrale è quindi anche una riflessione sul senso di comunità, sulle sue leggi, sui valori che la distinguono, sulle sue dinamiche, sulle sue trasformazioni ed evoluzioni temporali e territoriali.

L’aspirazione è di suscitare, attraverso lo strumento teatro, una riproduzione collettiva di un macrocosmo (il paese) nel microcosmo (la compagnia), attraverso il processo di creazione dello spettacolo (il laboratorio) e il suo prodotto finale (lo spettacolo).