Archivio tag: scanuppia

Besenello – La salita della Scanuppia

Fiorenzo Battisti ricorda bene il lavoro dell’estate 1965: portava quotidianamente il pane in Scanuppia per chi si stava lavorando alla fienagione. Il duro percorso quotidiano in salita sui “zengi” in compagnia dello zio e della mitica mula Bepa: partenza all’alba, le varie tappe per riposare e finalmente la consegna e il ritorno in valle.

Narrare il Territorio è un progetto di ricerca e raccolta di memorie presso gli anziani di Besenello (TN) con la partecipazione delle bambine e dei bambini delle classi V delle Scuole primarie e dei loro insegnanti. Consiste in un approccio laboratoriale, mediante il quale gli allievi acquisiscono gli strumenti per registrare suoni ambientali e per intervistare persone, sperimentando nuove relazioni umane in un clima sereno e spontaneo.

In collaborazione con l’Amministrazione comunale di Besenello.

Rosetta – ricordi d’infanzia e poesia

Rosetta ricorda la Scanuppia recitando una sua poesia
 
progetto Lagarina Sonora – Portobeseno 2005-2007
 

 
La slitta col fieno ai Scànuceri di Scanuppia – archivio Danilo Battisti – fotoda.it
 
 

 

Racconti di Malga Palazzo

Isabella Bossi Fedrigotti narra episodi legati alla sua infanzia e le gite a Malga Palazzo in Scanuppia.

Registrazione audio, Rovereto, maggio 2009.
Produzione Portobeseno.

Microstorie del paesaggio – Portobeseno 2009 si configura come un’indagine sociologica (svolta utilizzando registrazioni ambientali e interviste audio con approccio qualitativo) orientata alla memoria del territorio e ai meccanismi di percezione dell’ambiente e paesaggio sonoro nell’Alta Vallagarina.

malga Palazzo

1 – Malga Palazzo e la famiglia Bossi Fedrigotti.

 

hunting lodge - XVI century

 

2 – La malga vista da una bambina.

 

3 – Ricordo fantastico. La sera attorno ad una lampada.

 

Gita di fine anno

 

4 – Geografia mitica. Storie lontane, i luoghi della meraviglia.

 

5 – Il Guardia.

 

 

6 – Gli animali dell’Alpe.

 

7 – La famiglia Bossi Fedrigotti e Trapp, l’amore per la terra lagarina.

 

Il Palazzo e i segreti della Scanuppia

BESENELLO – Tra le molte iniziative in programma nell’ambito della Settimana della cultura, spicca – lunedì 31 marzo, ore 17 a Castel Beseno – la presentazione de «Il Palazzo sulla montagna di Scanuppia». Si tratta di un libro di 160 pagine curato da Umberto Raffaelli con prefazione di Isabella Bossi Fedrigotti e realizzato a conclusione dei lavori di restauro di Malga Palazzo. La pubblicazione, con contributi di autori vari, si prefigge di far conoscere il recupero legato ad un contesto di notevole interesse ambientale. L’iniziativa è della Soprintendenza per i Beni Architettonici della Provincia.

Ad introdurre l’incontro Sandro Flaim, dirigente Soprintendenza per i Beni Architettonici e Mario Cerato, dirigente Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale. Quindi gli Interventi di Isabella Bossi Fedrigotti, scrittrice; Umberto Raffaelli, curatore del volume; Giorgio Michelotti, “Il restauro del Palazzo”; Paolo Demartin, “Caccia e conservazione naturalistica”; Diego Zorzi, “La Riserva naturale”.

Scrive Giorgio Michelotti, l’architetto che ha curato i lunghi restauri: «Si tratta di una interessante quanto singolare espressione di architettura fortificata di montagna (é posta a 1560 metri sul versante sud della Vigolana) della seconda metà del XVI secolo, pervenutaci pressoché integra nell’impianto e nei principali caratteri formali originali. Sorprende per l’imponenza della volumetria». La struttura per lunghissimo tempo fu proprietà dei conti Trapp, i quali la utilizzarono in alterna maniera. Dalla fondazione e per quasi un secolo e mezzo prevalse l’interesse strategico militare in considerazione dei cattivi e difficili rapporti fra castel Beseno e Folgaria. Con il Settecento, con il progressivo venir meno dei dissidi e delle guerre, ebbero finalmente il sopravvento gli utilizzi forestali e pastorali.

Nel 1992 la Provincia autonoma, riconoscendo l’alto valore architettonico della struttura e naturalistico dell’ampio territorio circostante, di ben 540 ettari di vastità, li acquistò. Nacque così la Riserva Naturale Guidata della Scanuppia, un vero e proprio gioiello botanico e faunistico nelle Alpi trentine, con grandi possibilità di studi scientifici sull’habitat e di ripopolamento faunistico. Recentemente il Palazzo è stato sottoposto ad un sapiente ed accurato intervento di restauro, curato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici.

fonte: Adige.it