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Progetto Fbk: la memoria al tempo di internet

TRENTO – A un anno dall’avvio del progetto i gruppi di ricerca della Fondazione Bruno Kessler e delle Università di Trento e di Southampton hanno presentato oggi ai partner territoriali e alle imprese coinvolte lo sviluppo del programma su porzioni di archivi multimediali del Trentino (tra gli altri, sono stati considerati gli archivi di Vita Trentina, dell’Adige, del Consiglio Comunale di Trento, della rete sociale Jurka.net e di blog di racconti).

L’obiettivo del progetto è creare archivi di memoria collettiva, attraverso strumenti informatici in grado di integrare testi, foto, file audio e video, anche se estratti da fonti eterogenee che cambiano nel tempo In apertura, il direttore del Centro Information Technology FBK, Paolo Traverso, ha firmato, alla presenza del presidente Andrea Zanotti, due accordi di collaborazione rispettivamente con RTTR e S.I.E., tramite i quali saranno resi disponibili i rispettivi archivi digitali per la ricerca nell’ambito del progetto.

fonte: l’Adige.it – 26/11/2009 16:20

 

LiveMemories

Guarda la slideshow della presentazione del progetto Jurka / LiveMemories

Sonet Demonstration LiveMemories 26 11 09

di Michela Ferron e Paolo Massa

LiveMemories

Il progetto di raccolta memorie del quartiere e dello studentato di San Bartolomeo è stato finanziato dall’Opera Universitaria di Trento.
L’archivio è stato curato da Portobeseno.

link:
archivio di Jurka! / LiveMemories

 

La luna, i falò e altre meraviglie

Mezzolombardo 5 agosto 2009
info: associazione Il Funambolo

Lightpainting – performance
di Matteo De Stefano, Angelo Morandini
La tecnica del “light painting” (disegnare con la luce) si basa proprio sull’uso della luce artificiale per disegnare, modellare e creare forme e linee. Questa tecnica viene solitamente applicata sull’intera facciata di un palazzo o in uno scorcio di una piazza, utilizzando un fasci di luce come torce o fari. I disegni ottenuti sono poi registrati da una fotocamera digitale. Le immagini ottenute sono proiettate in diretta su uno schermo di grandi dimensioni tramite un proiettore. Le immagini eseguite avranno come tema il fuoco.

Un falò in immagini – installazione fotografica
Il tema del fuoco viene realizzato attraverso un installazione fotografica. Un falò fotografico verrà realizzato utilizzando una serie di fotografie impresse su pannelli retroilluminati disposti in una struttura circolare. Le immagini realizzate da un gruppo di fotografi dell’associazione Trento ASA riprenderanno il tema del fuoco. Ogni fotografo presenterà la sua personale interpretazione del fuoco realizzata appositamente per l’evento.
I fotografi che hanno contribuito:
Stefania Endrici
Silvia Pisetta
Stefano Girardi
Sara Maino
Davide Ondertoller

l’evento è curato dall’associazione TrentoASA

 

mappare il mondo

Googling Google Earth e Google Maps.
Opportunità, rischi e idee della più grande mappa mai esistita. Le mappe sono strumenti di potere.

Sono dispositivi che rendono visibile ciò che non lo è. Sono dispositivi ontologici. Quello che non è sulla mappa non esiste. Nell’epoca delle scoperte, in cui si svelava il mondo, i cartografi erano una risorsa preziosissima per eserciti e commercianti. Oggi le mappe sono uno strumento ancora più importante, utile, pericoloso ed invasivo di quanto pensiamo. Attraverso GIS (Geographic information Systems), GPS, mappe online, atlanti, mappe stradali attraversiamo il mondo, lo analizziamo, rappresentiamo, ci facciamo guidare, condizionare e pervadere le nostre vite, le nostre proprietà, i nostri diritti.
Il sogno di Jorge Luis Borges della mappa in scala 1:1, ovvero a dimensione reale si sta realizzando. Il binomio Google Maps/ Google Earth™ (di seguito GM e GE) si appresta a diventare la più complessa opera cartografica mai realizzata. Se ne il rigore della scienza Borges ipotizzava che la mappa 1:1 era “inutile e non senza Empietà e [le Generazioni Successive] la abbandonarono alle Inclemenze del Sole e degl’Inverni”, GM/GE pare al momento di non avere intenzione di porre fine all’espansione esponenziale di contenuti, informazioni. L’obiettivo di questo articolo sarà di sviscerare lo strano mondo della mappa più grande mai creata: Cosa si cela dietro GM/GE™? Perché possono essere un’opportunità per alcuni? E perché un rischio? Cosa li rende unici al mondo? Quali applicazioni si possono realizzare con questi due strumenti?

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memoria e creatività


 

Il linguista svizzero, Ferdinand de Saussure (Ginevra 1857-1913), comprendendo che una idea si trasmette tramite un suono, un gesto od un grafico ecc… e viceversa un segnale si trasforma in pensiero, suddivise l’informazione relativa alla ricezione del linguaggio in informazione “significante” ( i ) quale fattore fisico e suo “significato” ( s ) quale fattore mentale.
Successivi studi  sulla “relazione  semantica ”   tra  ( i )  ed  ( s )  hanno messo in evidenza che non sussiste un passaggio diretto tra informazione e suo significato ma che esso è articolato in funzione dell’immaginario (im).

Il così detto “triangolo semantico” è quindi individuato da:

( im)
( i )
( s )

là dove l’immaginario è composto dalla informazione memorizzata in precedenza ( i ‘ ) che costituisce il riferimento mentale esterno e dalla memoria genetica ( g – espressa interiormente, differente per ciascuno di noi ), che si integrano nel cervello.  ( im =   i’  + g ).

L’immaginario costituisce pertanto la impronta determinante della costruzione dell’EGO con il quale  esprimiamo  la nostra peculiare personalità la quale  viene a formarsi come integrazione tra la informazione  genetica e  quella derivata dall’apprendimento.

Il riferimento all’immaginario significa in sostanza che interpretiamo un dato evento informativo sulla base dell’immagine integrata, tra le capacità intuitive e quelle esperite, che abbiamo memorizzato sulla base delle precedenti  relazioni tra noi ed il mondo esterno.

Paolo Manzelli informazione e cervello
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