Livemedia e spettacoli teatrali sono originali, ideati e prodotti da artisti in collaborazione con l'associazione Libera Mente.
Informazioni presso APT Rovereto. tel 0464 430363 - info@aptrovereto.it
servizio di bus navetta presso Municipio di Besenello (orario 20.00 - 24.00)
NA-TE unisce reciproche esperienze nell'ambito del video e della musica di ricerca, partendo da immagini e suoni catturati direttamente dai luoghi del territorio stesso e ri-elaborati attraverso una commistione di linguaggi naturali e tecnologici: rumoristica ambientale, sequenze elettroniche, live performance, immagini del reale, manipolazione digitali e montaggio sincronizzato. Il progetto nasce dall'incontro tra Leziero Rescigno e Giovanni Calella (musicisti, produttori e sound-designer, già insieme attivi come 'Lesmokò', 'Oko', partecipi in diverse realtà della scena musicale italiana come 'The Dining Rooms', 'La Crus', 'Gone', 'Panthalassa', 'Korinami', 'Musical Buzzino' e 'Barbara Cavaleri') e Paolo Santagostino (-P) attivo dal 2002 come video-maker in diverse collaborazioni con Leziero e Giovanni tra le quali 'Lesmokò', 'Korinami' e 'La Crus' : regista indipendente e video-maker, autore del documentario 'One day in Krakow' menzione speciale al V° Taglia corto 'Human Rights' film festival 2005, Palazzo Vecchio, Firenze, e selezionato nel luglio 2005 dall'Istituto italiano di Cultura di Cracovia per il cine-forum 'Alchemia' di Cracovia, Polonia.
parcheggio automobili presso area ex-Manfrini, Calliano
La memoria è la cucitrice ed è anche capricciosa. La memoria fa correre il suo ago dentro e fuori, su e giù, qua e là. Non sappiamo cosa verrà dopo o cosa seguirà. Virginia Woolf, Orlando
Mnemosine, dea della memoria, è madre delle arti e delle scienze: cuce insieme, in modo imprevedibile, frammenti della realtà e dell'immaginario. La memoria, dunque, non è solo riproduzione e conservazione di mondi già dati, ma è anche creazione di nuovi mondi.
Attraverso le arti di cui sono custodi (storia, musica, commedia, tragedia, danza, lirica, retorica, astronomia e matematica, ed epica), le Muse, figlie di Mnemosine, si divertono a mettere in scena nove possibili interpretazioni di altrettanti affreschi della Sala del Giudizio di Castel Pietra: frammenti di memoria che diventano giochi nelle mani delle muse.
Pastori che dimorate nei campi, esseri immondi, ventre soltanto, noi sappiamo raccontare molte menzogne, simili a verità, ma pure sappiamo, qualora ci aggradi, il vero cantare Esiodo, Teogonia
servizio bus navetta: Calliano presso bivio Calliano-Folgaria (partenza 20.30 – ritorno 23.30 circa)
per le caratteristiche ambientali del luogo che ospita lo spettacolo (prato, altitudine di 800 mt) è richiesto abbigliamento adatto (scarpe sportive e giacca a vento, torcia elettrica se possibile). Info APT di Folgaria: telefono 0464 721133 – info@altipianitrentini.tn.it
Lo spettacolo ruota intorno ad una riflessione su figure femminili interiori e ‘storiche’, in una ricerca di identità mai posata, proposta con la freschezza di un punto di vista ogni volta rinnovato e l’efficace semplicità di una teatralità coinvolgente ed immediata. Lo spettacolo viene rappresentato nello splendido scenario naturale della località Gruim a Mezzomonte di Folgaria, che favorisce il contatto del pubblico con l’ambiente, e lo pone nelle condizioni di poter riassaporare il gusto della partecipazione all’antico rito del teatro.
servizio di bus navetta dal Municipio di Besenello (orario 20.30 – 24.00)
“Il tempo sulla terra è troppo prezioso. Nessuno ha tempo per più d’una versione della verità”.
“E allora accontentiamoci di gaie messinscene sul passato, e null’altro…”.
Thomas Pynchon, Mason & Dixon
Una possibile sintesi della Storia è nella forza simbolica del castello: reclusione, da una parte, esclusione dall’altra, e in mezzo un conflitto. Le mura del castello allo stesso tempo proteggono e ostacolano, riuniscono e dividono, definiscono un’identità o negano un’appartenenza, in ogni caso alimentano una forma di assedio. Tutto ciò che sfugge a questa sintesi è un’interpretazione ideologica; a noi non interessa delineare ragioni, responsabilità ed eventuali colpe di assedianti e assediati, è l’assedio in sé, nella sua metafora neutra, a comporre la nostra visione della Storia. L’Assedio racconta la Storia, la ricolloca fra le mura del Castello di Beseno, ne riscrive modalità, voci, eventi, passioni. Lo spettacolo si fonda sulla continua confusione di piani narrativi, mediali, teatrali e “dimensionali”. Si mescolano l’azione di due attori, le immagini di video editi e inediti, di fotografie originali ispirate ad altre opere, la forza di frasi, di citazioni e di monologhi originali, la presenza di voci fuori campo, di musica, di suoni. Tutte le Storie possibili verranno così ricondotte in questa dimensione teatrale chiusa e assediata, unica sede possibile per queste gaie messinscene sul passato.
servizio di bus navetta presso Municipio di Besenello (orario 20.00 – 24.00)
Otolab nasce nel 2001 a Milano da un gruppo di affinità che vede musicisti, dj, vj, videoartisti, videomaker, web designer, grafici e architetti unirsi per affrontare un percorso comune nell'ambito della musica elettronica e della ricerca audiovisiva.
I progetti di otolab si sviluppano attraverso il lavoro di laboratorio, i seminari e i liveset, secondo principi di mutuo confronto e sostegno, di libera circolazione dei saperi e di sperimentazione.
Il gruppo di lavoro si compone di progetti individuali e collettivi per i quali sono utilizzati linguaggi che vanno dall'elettronica sperimentale alla techno, dal dub alle sonorità industriali, sempre alla ricerca di un rapporto simbiotico con l'immagine e il video, fino al live media e all'installazione interattiva.
Otolab è oggi un’associazione culturale che vive grazie all'autoproduzione di liveset, installazioni, produzioni audio e audiovisive.
In questi anni di lavoro, otolab è stato ospitato in festival e manifestazioni nazionali e internazionali partecipando con liveset, live media, clip video, seminari e installazioni e ha collaborato alla realizzazione di iniziative culturali autogestite.
Tra gli eventi che hanno ospitato Otolab:
VideA 2002 di Barcellona - Italian Live Media Contest 2002 di Milano - ImproVisual, Biennale di Praga 2003 - Festival des arts électroniques 2003 di Bruxelles - Batofar di Parigi 2003 - Politecnico di Milano, Facoltà di Design 2003 - Moov03 Media Art Festival di New York - NetMage 03 e 04 a Bologna - Sincronie 2004 e 2005 a Milano - Dissonanze 2006 di Roma - MixedMedia 2006 a Milano.
http://www.otolab.net
Il vero viaggio dello scoprire non consiste nel vedere paesaggi nuovi ma nell'avere nuovi occhi.
Marcel Proust
Un racconto fatto di frammenti, di immagini e parole che richiamano paesaggi e luoghi lontani, nei quali ritrovare un elemento comune. Luoghi conosciuti e vicini visti con altri occhi, ancora capaci di sorprendere, di raccontare una storia, di far nascere un'emozione.
Viaggi reali e im maginari, viaggi di carta, d'illusione, viaggi d'esplorazione e di ricerca, viaggi faticosi e viaggi d'evasione, piccoli e grandi viaggi, spostamenti dei piedi e del cuore, in compagnia di mappe, treni, automobili, bussole e rose dei venti. Le voci, i corpi e le immagini in movimento accompagnano gli spettatori alla scoperta di altri luoghi, o degli stessi luoghi visti con nuovi occhi, per riconoscere il noto attraverso l'ignoto, e partire restando con i piedi per terra.