{"id":2501,"date":"2010-09-16T12:01:15","date_gmt":"2010-09-16T11:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.portobeseno.it\/blog\/?p=2501"},"modified":"2020-03-18T17:38:52","modified_gmt":"2020-03-18T16:38:52","slug":"community-sync","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.portobeseno.it\/blog\/?p=2501","title":{"rendered":"Community Sync &#8211; audio installazione"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: large;\"><strong>Community Sync<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>installazione sonora acusmatica<\/strong><\/p>\n<p>presso la Porta Scura, castello di Beseno<\/p>\n<p>di <a href=\"http:\/\/www.ssrg.it\/\">Stefano Zorzanello<\/a><\/p>\n<p>produzione festival <a href=\"https:\/\/www.portobeseno.it\/blog\/?p=870\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Portobeseno edizione 2011<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/19887668&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>In alternativa apri la pagina di <a href=\"https:\/\/soundcloud.com\/portobeseno\/community-sync\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Soundcloud<\/a> per ascoltare direttamente.<\/p>\n<p>Il canto del gallo e la campana della chiesa sono due esempi di soundmark, marcatori sonori del paesaggio che da secoli fino al passato recente, ed in parte anche oggi, fungono da sincronizzatori sociali. Sono suoni a cui siamo abituati e che appartengono se non al vissuto di tutti, (per chi \u00e8 nato ed ha sempre vissuto nelle metropoli), almeno all&#8217;immaginario, al mondo del racconto orale o letterario, ma non si tratta di suoni qualsiasi e nemmeno soltanto di suoni che &#8220;significano qualche cosa&#8221; (suoni segnale), bens\u00ec si tratta di suoni che agiscono sul comportamento sociale della comunit\u00e0, che in qualche modo ne hanno dettato il ritmo dei comportamenti e delle azioni.<\/p>\n<p>La sveglia del mattino, la scansione delle ore, il tempo del lavoro e della preghiera, della pausa e del ritiro alla vita domestica. L&#8217;udito \u00e8 il primo senso che si attiva al risveglio e l&#8217;ultimo che si abbandona al sonno e il canto del gallo in particolare \u00e8 ci\u00f2 che rappresenta l&#8217;inizio di un aprirsi dei nostri sensi alla giornata, a mondo della veglia rispetto al mondo del sonno e del sogno; in un certo senso il canto del gallo costituisce una porta nel dominio del tempo quotidiano, come una porta che segna un confine spaziale.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 abbiamo collocato questa installazione nel varco spaziale vero e proprio che segna l&#8217;ingresso alla residenza dei signori del castello.<\/p>\n<p>La campana dal &#8220;canto&#8221; suo, stabilisce una scansione ciclica, pi\u00f9 fitta, ritmata da una diversa regolarit\u00e0, legata all&#8217;azione dell&#8217;uomo per la precisa volont\u00e0 di segnalare il passare delle ore e del tempo, di particolari eventi (feste e occasioni liturgiche particolari, matrimoni, funerali, segnalazioni di pericolo come nel caso degli incendi).<\/p>\n<p><strong>Community Sync<\/strong> indaga esteticamente attraverso la riproposizione di field recordings effettuate da Davide Ondertoller nel territorio di Caliano, ed una loro manipolazione e trattamento creativo, questa dimensione di passaggio nel tempo, di passaggio tra il sonno e la veglia, il ricordo del sogno e la realt\u00e0 sensibile del quotidiano, il senso del tempo che passa giorno dopo giorno e ogni giorno al suo interno, come qualcosa che \u00e8 insieme fisso e mobile al tempo stesso.<\/p>\n<p>Scrive Ren\u00e9 Daumal fra gli appunti ritrovati postumi per il suo ultimo celebre romanzo, rimasto incompiuto, &#8220;Il monte analogo&#8221;: &#8220;<em>Il gallo che squilla nel latte dell&#8217;alba crede che il suo canto generi il sole. Il bambino che urla in una camera chiusa crede che le sue grida facciano aprire la porta. Ma il sole e la madre seguono le vie tracciate dalle leggi del loro essere. Ci hanno aperto la porta quelli che vedono noi mentre noi non possiamo vederci, rispondendo con generosa accoglienza ai nostri calcoli puerili, ai nostri desideri instabili, ai nostri piccoli e maldestri sforzi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gm-map\" style=\"position: relative;height: 300px; width: 100%;\"><iframe name=\"gm-map-1\" allowfullscreen src=\"https:\/\/www.portobeseno.it\/blog\/?geo_mashup_content=render-map&amp;map_data_key=090383a914c69a470ce4ddc421914fa3&amp;name=gm-map-1&amp;map_content=contextual&amp;error_comment=&lt;!-- Geo Mashup non ha trovato oggetti da mappare in questo contesto--&gt;\" style=\"position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; border: none; overflow: hidden;\"><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Community Sync installazione sonora acusmatica presso la Porta Scura, castello di Beseno di Stefano Zorzanello produzione festival Portobeseno edizione 2011 &nbsp; In alternativa apri la pagina di Soundcloud per ascoltare direttamente. 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