la canzone di Giorgia

“Ho scelto questo intervento perché la musica mi sta aiutando a superare i momenti bui di questa situazione e anche per far arrivare qualcosa alle persone.
La canzone che ho scelto è di Marco Mengoni che l’ha dedicata a Frida Kahlo.
La canzone possiede un ritmo gioioso e allegro, in questo modo penso di dar serenità alle altre persone – anche perchè questa canzone avrei dovuta cantarla ad un evento che poi non c’è stato, quindi ho pensato di cantarla ugualmente per sentirmi vicina alle persone che avrebbero dovuto esserci e che ho intorno tutti i giorni e che purtroppo adesso non posso vedere – questo è il motivo per cui l’ho scelta.” – Giorgia Pizzini

venerdì 10 aprile 2020, Calliano via Tre Novembre

Coronavirus soundscape – ARITMIA

goccia aritmia

Registrazione audio ambientale.

Sabato 14 marzo 2020, ore 15.20 – Calliano, località Campagnole (TN)

ARITMIA
“primi giorni dell’applicazione delle misure precauzionali per contenere il fenomeno del Corona Virus”

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APPROFONDIMENTI

Il file audio pubblicato in questo post fa parte del progetto UNA RACCOLTA SONORA ALL’EPOCA DEL GRANDE VIRUS, a cura di Portobeseno e dedicato alle persone residenti in Vallagarina e Altipiani Cimbri.
La nostra proposta è quella di divertirsi nel registrare e di essere consapevoli dell’archiviazione di un suono ambientale o di una storia particolare da condividere e preservare.
I contributi sonori raccolti con questa iniziativa saranno utilizzati per creare una mappa digitale, un’installazione sonora e un concerto nell’ambito dell’edizione 2020 del festival Portobeseno.

I temi dell’aritmia e della percezione del tempo, presenti in questa registrazione sonora, sono stati approfonditi da Enrico Piergiacomi – ricercatore di FBK – nel blog Di peste e passione. Il testo è stato pubblicato il giorno venerdì 10 aprile 2020, alla vigilia della festività pasquale.
La questione è certo capire se questi movimenti hanno assunto la qualità dell’aritmia a seguito della stasi creata dal Coronavirus, oppure se l’abbiano sempre avuta e sia finora passata inosservata alla nostra attenzione.

Questa registrazione sonora è inserita anche nel progetto The Sound Outside – Listening to the world at Covid-19 Time – a cura di Valeria Caputo con Sara Lenzi.
… in questo strano periodo in cui città e interi paesi sono bloccate a causa di Covid-19 emergono nuovi suoni, altri vengono recuperati, altri si sono persi. Ora attraverso il suono possiamo mostrare una realtà che è nascosta ai nostri occhi a causa della reclusione forzata per combattere il virus.

Una recensione degli archivi sonori mondiali ospitata su Corriere.it: “Coronavirus, un progetto racconta la metamorfosi sonora del nostro pianeta durante l’emergenza
Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus e metà della popolazione mondiale si è trovata costretta a stare chiusa nelle proprie case (al momento sono in quarantena oltre 3,9 miliardi di persone), il suono del nostro pianeta è cambiato completamente.