Archivio della categoria: teatro

portobeseno festival

L’ASSEDIO

L’ASSEDIO
una gaia messinscena sul passato

teatro

a cura della Redazione della rivista IlCieloMetropolitano, Trento.

giovedì 13 luglio

 

Bastione Sud, Castello di Beseno – Besenello

apertura ore 21.00

servizio di bus navetta dal Municipio di Besenello (orario 20.30 – 24.00)

 

“Il tempo sulla terra è troppo prezioso. Nessuno ha tempo per più d’una versione della verità”.

“E allora accontentiamoci di gaie messinscene sul passato, e null’altro…”.

Thomas Pynchon, Mason & Dixon

 

Una possibile sintesi della Storia è nella forza simbolica del castello: reclusione, da una parte, esclusione dall’altra, e in mezzo un conflitto. Le mura del castello allo stesso tempo proteggono e ostacolano, riuniscono e dividono, definiscono un’identità o negano un’appartenenza, in ogni caso alimentano una forma di assedio. Tutto ciò che sfugge a questa sintesi è un’interpretazione ideologica; a noi non interessa delineare ragioni, responsabilità ed eventuali colpe di assedianti e assediati, è l’assedio in sé, nella sua metafora neutra, a comporre la nostra visione della Storia.

L’Assedio racconta la Storia, la ricolloca fra le mura del Castello di Beseno, ne riscrive modalità, voci, eventi, passioni. Lo spettacolo si fonda sulla continua confusione di piani narrativi, mediali, teatrali e “dimensionali”. Si mescolano l’azione di due attori, le immagini di video editi e inediti, di fotografie originali ispirate ad altre opere, la forza di frasi, di citazioni e di monologhi originali, la presenza di voci fuori campo, di musica, di suoni. Tutte le Storie possibili verranno così ricondotte in questa dimensione teatrale chiusa e assediata, unica sede possibile per queste gaie messinscene sul passato.

Un castello sotto assedio con ogni possibile mezzo artistico.

Spettacolo realizzato con il contributo dell’Università di Trento e dell’Opera Universitaria di Trento. Collaborazione de L’Officina.

 

VOCI DALL’INTERNO

Nuovo appuntamento della rassegna di teatro di Portobeseno che questa volta viene ospitata nel magnifico palcoscenico naturale di Mezzomonte di Folgaria, presso l’Azienda Agricola La Fonte, località Gruim.

Il particolare scenario naturale favorisce il contatto del pubblico con l’ambiente, e lo pone nelle condizioni di poter riassaporare il gusto della partecipazione all’antico rito del teatro.
Un pullman porterà gli spettatori da Calliano fino all’imboccatura del sentiero e da qui a piedi verso l’anfiteatro naturale. E’ prevista una degustazione a fine spettacolo a cura dell’Azienda Agricola La Fonte.

VOCI DALL’INTERNO

spettacolo teatrale
di e con Emma Deflorian, Laura Gasperi e Sara Maino
a cura dell’Associazione teatrale Ariuna, Tesero

GIOVEDI 06 LUGLIO
Azienda agricola La Fonte – Mezzomonte di Folgaria – Loc. Gruim
inizio spettacolo ore 21.30 circa

servizio autobus (50 posti) gratuito con corsa unica in partenza da Calliano presso bivio Calliano-Folgaria (piazzale distributore carburante) – partenza 20.45 circa – ritorno 23.30 circa .

per le caratteristiche ambientali del luogo che ospita lo spettacolo (prato, altitudine di 800 mt) è richiesto abbigliamento adatto (scarpe sportive e giacca a vento, torcia elettrica se possibile).

ingresso gratuito

Info
APT rovereto > tel 0464 430363 – info@aptrovereto.it

Forse i miei anni migliori sono finiti.
Ma non li vorrei indietro.
Non con il fuoco che sento in me ora.

Samuel Beckett

Il racconto si appoggia alla memoria, come la testa al guanciale, ma se ne toglie subito, risvegliato da un’incursione dell’adesso, da suggestioni e sensi di un femminile in ricerca.
La memoria di una donna di montagna, Annetta Rech, è lo spunto per narrare fatti di vita in un angolo di natura e forse sciogliere nodi di un tempo interiore. Ricordi come lampi che desiderano essere accolti ed ascoltati, per osare e ri-creare il mondo a partire da un frammento di storia umana mai posato.

Vagando nei sogni
La notte m’inganna,
il giorno mi ricrea.

Mesa Selimovic

per saperne di più sull’Azienda Agricola La Fonte – Folgaria
sito ufficiale
Rispettando i ritmi della natura, e non del mercato, di Andrea Semplici

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Una scommessa da vincere
Articolo su Altreconomia

NOVE VOLTI DI MNEMOSINE

report scheda dello spettacolo e fotografie

NOVE VOLTI DI MNEMOSINE
Nove Capricci della Memoria

Giovedì  29  GIUGNO  2006
Castel Pietra – Calliano – TN

Titoli degli affreschi della Sala del Giudizio di Castel Pietra e muse che ne hanno ispirato l’interpretazione

Giudizio di Salomone – Euterpe, Musa della Musica
Cavaliere con spada – Calliope, Musa dell’ Eloquenza e della Poesia eroica
Gioco del fanciullo con l’orso – Tersicore, Musa della Danza
Donna con uomo in gabbia – Polimnia, Musa della Retorica
Aristotele cavalcato da Fillide – Erato, Musa dell’Eros
Sogno di Paride – Talia, Musa della Commedia e della Satira
Matto con zampogna – Urania, Musa dell’Astronomia e della Matematica
Sansone che uccide il leone – Clio, Musa della Storia
Caccia al cervo – Melpomene, Musa della Tragedia

di e con Annalisa Morsella, Francesca Conci, Andrea Angheben, Elena e Alice Raffaelli
collaborazione di Nadia Rigotti

un ringraziamento alla famiglia Bertagnoli per la gentile ospitalità

Tutte le fotografie della serata su Flickr (tag mnemosine)
Le fotografie delle prove (tag provemnemosine)
Castel Pietra, immagini
Le Muse – Wikipedia

Nove volti di mnemosine, spettacolo teatrale, Castel Pietra

Nove Volti di Mnemosine

SPETTACOLO TEATRALE

Nove Volti di Mnemosine

spettacolo di e con Filip Millenkovic, Annalisa Morsella e Francesca Conci

Giovedì  29  GIUGNO  2006
Castel Pietra – Calliano

inizio spettacolo ore 21.45 circa

parcheggio automobili presso area ex-Manfrini, Calliano


La memoria è la cucitrice ed è anche capricciosa.         
La memoria fa correre il suo ago dentro e fuori, su e giù, qua e là.
Non sappiamo cosa verrà dopo o cosa seguirà.
Virginia Woolf, Orlando

La piazza interna di Castel Pietra ospita questo giovedì il primo appuntamento della rassegna di teatro di Portobeseno.

La rassegna si apre con lo spettacolo “Nove Volti di Mnemosine” di e con Filip Millenkovic, Annalisa Morsella e Francesca Conci.

Mnemosine, dea della memoria, è madre delle arti e delle scienze: cuce insieme, in modo imprevedibile, frammenti della realtà e dell’immaginario.
La memoria, dunque, non è solo riproduzione e conservazione di mondi già dati, ma è anche creazione di nuovi mondi.

Attraverso le arti di cui sono custodi (storia, musica, commedia, tragedia, danza, lirica, retorica, astronomia e matematica, ed epica), le Muse, figlie di Mnemosine, si divertono a mettere in scena nove possibili interpretazioni di altrettanti affreschi della Sala del Giudizio di Castel Pietra: frammenti di memoria che diventano giochi nelle mani delle muse.

Pastori che dimorate nei campi, esseri immondi, ventre soltanto,
noi sappiamo raccontare molte menzogne, simili a verità,
ma pure sappiamo, qualora ci aggradi, il vero cantare
Esiodo, Teogonia

INGRESSO GRATUITO – INFO 340 5554516 – http://portobeseno.it

Nove Volti di Mnemosine – teatro

Nove Volti di Mnemosine

spettacolo teatrale

di e con Filip Millenkovic, Annalisa Morsella e Francesca Conci

Giovedì 29 Giugno 2006

Castel Pietra – Calliano

inizio spettacolo ore 21.45 circa

La memoria è la cucitrice ed è anche capricciosa.
La memoria fa correre il suo ago dentro e fuori, su e giù, qua e là.
Non sappiamo cosa verrà dopo o cosa seguirà.

Virginia Woolf, Orlando

La rassegna 2006 si apre con lo spettacolo “Nove Volti di Mnemosine” di e con Filip Millenkovic, Annalisa Morsella e Francesca Conci.

Mnemosine, dea della memoria, è madre delle arti e delle scienze: cuce insieme, in modo imprevedibile, frammenti della realtà e dell’immaginario.
La memoria, dunque, non è solo riproduzione e conservazione di mondi già dati, ma è anche creazione di nuovi mondi.

Attraverso le arti di cui sono custodi (storia, musica, commedia, tragedia, danza, lirica, retorica, astronomia e matematica, ed epica), le Muse, figlie di Mnemosine, si divertono a mettere in scena nove possibili interpretazioni di altrettanti affreschi della Sala del Giudizio di Castel Pietra: frammenti di memoria che diventano giochi nelle mani delle muse.

Pastori che dimorate nei campi, esseri immondi, ventre soltanto,
noi sappiamo raccontare molte menzogne, simili a verità,
ma pure sappiamo, qualora ci aggradi, il vero cantare

Esiodo, Teogonia