Un nuovo percorso di visita a Portobeseno

Portobeseno inaugura un nuovo percorso visivo sulla collina che ospita il castello di Beseno. L’installazione di Simone Carraro è composta da 6 formelle di terracotta posizionate su preesistenti pozzetti di cemento armato e si snoda sul prato fuori le mura di castel Beseno, sul versante prospiciente la Vallagarina.

KnowVisit

L’opera ‘Un pediluvio mi farebbe bene’ vuole essere principalmente un invito a scoprire il paesaggio e l’ambiente naturale locale che ospita uno dei castelli più visitati delle Alpi. La pittura e la scrittura di Simone Carraro raccontano, mitizzandole, la flora e la fauna osservate durante il periodo di residenza in Alta Vallagarina.

Con questo progetto espositivo curatori del festival Portobeseno propongono un percorso alternativo e quasi sconosciuto ed invitano a scoprire il paesaggio attorno a castello di Beseno con una prospettiva affascinate e originale. Il percorso fuori dalle mura del castello permette di ammirare la spettacolare vista che si gode della valle dell’Adige (con un panorama che spazia da Trento fino a Brentonico) e offre un’inusuale prospettiva del castello e delle sue fortificazioni viste dall’esterno.

KnowVisit

Il lavoro di Simone Carraro si inserisce all’interno del progetto KNOWVISIT, un progetto di residenze sviluppato dal festival Portobeseno 2018 che ha coinvolto, nel mese di giugno 2018, sette giovani artisti di stanza a Venezia.

Sollecitati dal tema dell’edizione 2018 di Portobeseno, ovvero “NoVisit – Consulta sempre il genio del luogo”, gli artisti hanno proposto un approccio di indagine curioso e profondo del territorio attorno al castello, riuscendo a sviluppare visioni libere e personali, contaminando differenti linguaggi in una narrazione collettiva.

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KNOWVISIT si presenta come un originale contenitore di diverse modalità d’indagine, dall’intervento pittorico alla scultura lignea, dalla ricerca sul paesaggio sonoro alle audio interviste, dal vagabondaggio alla performance di un’osteria errante. La residenza è stata coordinata dall’artista, originario di Besenello, Francesco Vogl e ha visto la partecipazione di Elisa Barbieri, Simone Carraro, Alice Garbo, Nicolò Masiero Sgrinzatto, Riccardo Michelin, Enrico Ricciardelli, Carlo Scarpa.

La residenza di ricerca si è sviluppata tra Besenello e la montagna di Scanuppia, risalendo poi il torrente Rosspach da Calliano fino al paese di Guardia, per tornare sotto le mura del Castello, esplorando spazi urbani, sociali e campagne, indagando il sensibile con curiosità. Le opere realizzate durante la residenza sono state esposte nel castello di Beseno il 22 e 23 giugno nell’ambito della programmazione del festival.

Tutta la documentazione del progetto KNOWVISIT è consultabile sul sito web di Portobeseno.

L’installazione di Simone Carraro è visitabile liberamente partendo dal parcheggio di castel Beseno e si raggiunge seguendo uno dei sentieri nel bosco che aggirano le mura e si dirigono verso il fronte lagarino del castello.

Simone Carraro #knowvisit

Simone Carraro
UN PEDILUVIO MI FAREBBE BENE
racconto epistolare in 6 pezzi
acrilico e vernice su piastrelle in terracotta telate

Le immagini si amalgamano alle parole.
Un racconto onirico in 6 atti, dislocati in un ampio itinerario.
Lo spostamento diventa la forma necessaria per avvicinarsi alla sua comprensione.
Una narrazione poetico\analitica la cui genesi avviene da un intima osservazione e mitizzazione degli elementi del territorio.

Animali, piante e usanze popolari si incontrano e prendono forma in quello che vuole essere un tributo, un lascito, un sincero ringraziamento a un paesaggio visivo e sonoro che la natura e i suoi abitanti sanno riempire quotidianamente di forti suggestioni.

Simone Carraro si è diplomato con lode nel 2018 all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Recentemente la sua ricerca è orientata alle grandi pitture murali in luoghi abbandonati e isolati dal contesto urbano.

KnowVisit

UN PEDILUVIO MI FAREBBE BENE
RISORSE / DOWNLOAD

COMUNICATO STAMPA ‘Un nuovo percorso di visita a Portobeseno’

IMMAGINI di Simone Carraro in residenza a Portobeseno 2018

SCHEDA progetto e immagini progetto KnowVisit

PRESENTAZIONE festival Portobeseno 2018 #novisit

KnowVisit logo

Calliano – archivio multimediale

2012 water color map alta vallagarina

L’archivio multimediale dedicato a Calliano nasce nel 2004 e si sviluppa in vari progetti di ricerca e di conservazione delle memorie della comunità.

Il lavoro di ricerca e riordino è stato ideato e curato da Davide Ondertoller, prodotto dal festival Portobeseno in collaborazione con il comune di Calliano.

I contenuti sono liberamente disponibili in modalità Creative Commons (utilizzo non commerciale, condividi allo stesso modo, obbligo di citare la fonte).

Calliano - al Port

ARCHIVIO MULTIMEDIALE DI CALLIANO

LAGARINA SONORA – interviste a testimoni anziani, realizzate con il metodo qualitativo
NARRARE IL TERRITORIO – interviste raccolte attraverso laboratori didattici con i bambini e le bambine, il personale docente della Scuola Primaria di Calliano.
ARCHIVIO SUONI AMBIENTALI dell’Alta Vallagarina
GEOGRAFIA STORICA dell’Alta Vallagarina, mappe dal XVI al XX secolo
FOTOGRAFIA STORICA – immagini d’epoca e cartoline postali
UN TORRENTE DI STORIE – raccolta di memorie riferite al Rio Cavallo
TRE – fotografia collettiva dedicata all’Alta Vallagarina
VINO – esperienze di monocultura

RIELABORAZIONI DEGLI ARCHIVI

SVILUPPO DI INSTALLAZIONI SONORE INTERATTIVE – le fonti orali, i suoni ambientali e la loro restituzione

MEMORIA E BLOG – la fotografia storica di Calliano riletta dal mondo dei blog di scrittura creativa

MYLICON/EN LIVE @ PORTOBESENO – la documentazione storica di Calliano e castel Beseno rivista e rielaborata in un live set e produzione audiovisiva

MAPPE LIQUIDE – geografie, vecchi e nuovi confini

FUMETTO E CARTOGRAFIA EMOZIONALE – laboratorio visivo tra narrazione e memoria collettiva

COMMUNITY SYNC – installazione sonora

ALTRI PROGETTI REALIZZATI A CALLIANO

Guardo, disegno, racconto Calliano

Incontri sul Confine

Radure 2017

Interazioni mappe & archivi – raccolta di geografie create con dati pubblici

UDIRE-ASCOLTARE

LAGARINA SONORA (2005 – 2007)

La ricerca, a cura di Sara Maino (con la collaborazione di Annalisa Orsi e Davide Ondertoller) è stata condotta presso persone anziane di Calliano, Besenello e Folgaria: le feste e i divertimenti, descrizioni del castello di Beseno, racconti di guerra e vicende partigiane, racconti di donne coraggiose e personaggi scomodi, testimonianze sui mutamenti sociali dopo il boom economico, riflessioni sul senso di appartenenza ad una comunità, ai significati e ai valori incarnati da una tradizione che forse non corrisponde più all’identità culturale della valle.

L’intero progetto LAGARINA SONORA (raccolta interviste, archiviazione, sviluppo installazioni sonore) è consultabile a questo indirizzo.

Per quanto riguarda le testimonianze raccolte presso abitanti di Calliano, è possibile selezionare alcuni estratti:

Lina Battisti spiega la differenza tra le comunità di Calliano e Besenello.

Lina Battisti racconta delle feste a castel Beseno e della sagra a Calliano.

Bruno Bebber ricorda la giovinezza, le gite a castel Beseno, la partenza per il servizio militare, la guerra, il ritorno a Calliano, la fuga.

Giorgio Bertagnoli descrive il castello di Beseno, il paesaggio attorno a castel Pietra, gli argini dell’Adige, i lavoratori presso il castello, la ferrovia di Calliano, la vita negli anni 50, i divertimenti.

Alfredo Pedrotti racconta l’attività della segheria di Calliano, il trasporto del legname, le lotte per delle migliori condizioni di lavoro.

Alfredo Pedrotti ricorda la vita a castel Pietra, il lavoro di ‘masadori’.

Mauro Grott ricorda le attività del Mulino Grott.

L’intera raccolta audio di LAGARINA SONORA è consultabile a questo indirizzo, ospitata sul portale Internet Archive.

Narrare il territorio Calliano 2017

NARRARE IL TERRITORIO (2008 – 2018)

Progetto di ricerca e raccolta di memorie presso gli anziani di Calliano (TN) con la partecipazione delle bambine e dei bambini delle classi V delle Scuole primarie e dei loro insegnanti. Consiste in un approccio laboratoriale, mediante il quale gli allievi acquisiscono gli strumenti per registrare suoni ambientali e per intervistare persone, sperimentando nuove relazioni umane in un clima sereno e spontaneo.

Il laboratorio si propone come un veicolo per riscoprire il paese, la gente e le vecchie case che racchiudono una infinità di storie; gli allievi imparano ad interagire in modo più consapevole con i luoghi e le memorie di comunità, raccontate dal suo Narratore per eccellenza, la persona anziana. La presentazione completa di Narrare il Territorio in Alta Vallagarina è consultabile in questa pagina.

La proposta si articola in una iniziativa culturale innovativa di conoscenza, di raccolta e condivisione delle memorie/tradizioni del territorio dell’Alta Vallagarina. Si realizza con una formazione propedeutica ed una serie di uscite didattiche per il recupero delle memorie territoriali e di Comunità, attraverso il coinvolgimento diretto dei testimoni narranti e la loro interazione con gli allievi delle scuole primarie nei luoghi da esplorare.

Narrare il Territorio

Il progetto è mirato a rafforzare il senso di identità e di appartenenza al territorio, a stimolare l’integrazione culturale tra i cittadini, stranieri e locali, tra le vecchie e giovani generazioni, a fornire nuove chiavi di lettura e conoscenze in ambito storico (diffusione della memoria orale), geografico (conoscenza del proprio territorio), digitale (apprendimento dell’uso creativo dei nuovi media e di Internet). Obiettivo non ultimo, donare ad un bambino del luogo la possibilità di vivere l’esperienza emozionale di ascoltare un’anziano in un luogo molto importante per lui.

La valorizzazione delle memorie territoriali e di comunità passa attraverso l’interazione tra l’anziano e il bambino: con una breve formazione propedeutica, gli allievi imparano a intervistare i testimoni e a raccogliere la loro storia mediante il solo uso di registratori digitali mp3. Durante queste sessioni di ascolto e registrazione viene così ristabilito il ruolo dell’anziano come narratore di una Comunità, un obiettivo importante anche dal punto di vista antropologico, risvegliando negli allievi una abitudine all’ATTENZIONE. Il testimone narrante viene invitato a narrare la propria storia di vita, specialmente quel campo dell’esperienza quotidiana, di lavoro, di svago che ha abbracciato quel luogo particolare, sede dell’incontro (la piazza, un porticato, una strada, un campo aperto, una casa, una stazione ferroviaria abbandonata…).

I custodi dei suoni - La EFFE SKY TV

Il laboratorio ‘Narrare il Territorio’ e le attività di Portobeseno sono state presentate in vari ambiti e festival nazionali e internazionali. La lista delle partecipazioni è consultabile nella pagina di presentazione dei curatori.

“A Castel Beseno, la più grande fortezza delle Alpi Orientali, è nata un’organizzazione che trasforma il museo in un vero e proprio laboratorio multimediale 2.0 per ricostruire la memoria attraverso parole, suoni, mappe.”

Le attività didattiche di Portobeseno, legate alla memoria orale e ai suoni ambientali, sono state raccontate dal regista Giuseppe Carrieri nel film I Custodi dei Suoni prodotto da Feltrinelli TV nell’ambito del format Noi Siamo Cultura e andato in onda nel corso del 2017 e 2018 sul canale LaEffe, circuito SKY Italia.
Nel corso delle riprese sono stati coinvolti, oltre a decine di bambini e bambine, anche i loro genitori, alcuni testimoni come narratori del territorio, le amministrazioni comunali e il personale docente delle scuole primarie. Un vero happening mediatico che ha impegnato per una settimana le comunità di Calliano e Besenello.

Narrare il Territorio - Calliano

ARCHIVIO INTERVISTE ‘NARRARE IL TERRITORIO’

I frutti del laboratorio confluiscono in narrazioni audio-visuali che ci restituiscono le storie dei luoghi indagati (e l’esperienza del’incontro), attraverso le voci dei testimoni, gli interventi dei bambini, le immagini documentative, i disegni e i testi prodotti dagli allievi in seguito agli incontri, i suoni del territorio (che ci informano sullo stato “di salute” acustica del luogo). Questi ed altri dati che si scoprono nel percorso di raccolta, arricchiscono una mappa di comunità personalizzata, creata appositamente e consultabile in Rete. In tal senso vogliamo che l’operazione di raccolta delle memorie non si configuri soltanto come un passaggio di valori e conoscenze da una generazione all’altra, ma che si caratterizzi come uno slancio verso il futuro e possa fungere da stimolo all’immaginazione delle giovani generazioni.

Mappa Narrare Calliano

Le narrazioni raccolte a Calliano sono disponibili consultando:

la mappa delle interviste geolocalizzate, la memoria orale di Calliano;

l’archivio completo degli audiovisivi, ospitato su YouTube, con le video narrazioni realizzate grazie ai laboratori.

La documentazione fotografica dei laboratori è ospitata su Flickr.

Narrare il territorio Calliano 2017

SUONI AMBIENTALI

La ricerca, curata da Davide Ondertoller, è stata condotta con registratori audio in collaborazione con ricercatori e musicisti in residenza durante le varie edizioni del festival Portobeseno.

Archivio sonoro Alta Vallagarina (formato MP3) di Portobeseno, ospitato su Internet Archive

La mappa con i suoni raccolti e georeferenziati, progetto AlpSound

LAGARINA SONORA installazioni

SVILUPPO DI INSTALLAZIONI SONORE INTERATTIVE (2005-2013)

le fonti orali, i suoni ambientali e la loro restituzione

Ridonare alle comunità le storie raccolte e i significati, le trame, i nessi venuti alla luce nel corso della ricerca: a tale scopo sono stati ideati diversi tipi di installazioni sonore.

Le installazioni sono state presentate ed esposte principalmente a castel Beseno, nella casa della Guardie. Nel corso degli anni anni sono state presentate presso importanti manifestazioni a Roma (Urban Experience), Firenze (Festival Creatività e Forum Paesaggio Sonoro), Verona (ArtVerona).

INSTALLAZIONI SONORE

memoria di lingua e feste 2005
udire – ascoltare 2006
lasciare tracce (interconnessioni mnestiche) 2007
lasciare tracce 2008 – Manifesta7
microstorie dal paesaggio – 2009
narrare il territorio 2010
narrare il territorio 2011
esplorare ascoltare 2013
le case delle storie 2013
immaginarie mappe lagarine 2013

1796 - valle dell'Adige

GEOGRAFIA STORICA

La ricerca è stata condotta attraverso consultazione di siti web tematici e editoria stampata.

Selezione e raccolta delle mappe relative all’Alta Vallagarina realizzate tra il XVI e il XXI secolo.

Raccolta dei fogli catastali relativi a Calliano della Mappa d’Impianto Asburgica pubblicata nel 1859.

asilo d'infanzia Pasquali - primi Novecento

FOTOGRAFIA STORICA

Mappa generale delle fotografie storiche di Calliano (archivio Portobeseno).

Collezioni fotografiche tematiche:
Piccola Guida di Calliano, selezioni di immagini storiche con brevi descrizioni
Saluti da Calliano (Gruss aus), collezione cartoline
– Calliano, Prima Guerra Mondiale
– Calliano, Seconda Guerra Mondiale
Castel Pietra, archivio immagini storiche
Castello di Beseno, archivio immagini storiche

La memoria rivive tra fonti orali e nuove tecnologie

Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web è un progetto culturale ideato da Davide Ondertoller e curato assieme da Sara Maino. Il progetto è nato nel 2004 ed è stato patrocinato e finanziato da:
– Provincia Autonoma di Trento, Assessorato alla Cultura
– Regione Trentino Alto Adige
– Comunità della Vallagarina
– Amministrazioni comunali di Besenello, Calliano e Volano
– Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
– Cassa Rurale Alta Vallagarina

Corriere della Sera 05-12-2014 Orizzonti

Nel corso degli anni Portobeseno ha realizzato più di ottanta progetti tra spettacoli, installazioni, ricerche sul campo, conferenze e attività culturali in genere.
L’archivio fotografico, ospitato su Flickr, è composto da migliaia di immagini che documentano le attività o che custodiscono archivi storici e contemponaei.
Altri archivi sono ospitati sul canale YouTube di Portobeseno, sulla piattaforma Internet Archive (interviste audio, suoni ambientali) e sul social network Soundcloud (produzioni musicali).
Portobeseno pubblica contenuti sulle piattaforme di social network Facebook, Instangram e Twitter. Un utile strumento è quello offerto da Seejay Social Wall che aggrega in tempo reale i contenuti pubblicati da Portobeseno sui vari social network.
La parte editoriale e la pubblicistica (brochure, locandine, cartoline) è catalogata negli spazi offerti da Issuu.
La raccolta di articoli, editoriali e recensioni è ospitata su Flickr e documenta l’attività del festival a livello locale e nazionale.

quotidiano l'adige

RICCARDO MICHELIN – KnowVisit

Traccie dell’osteria errante

performance e installazione sonora
ape car, casse di plastica, bicchieri, bottiglie, 20 microfoni a contatto, speaker

KnowVisit

Una piccola osteria ha esplorato la valle del Rosspach, i campi di Besenello fino ad arrivare a castel Beseno. Ha errato (in tutti i sensi) ed è stata il centro di equilibri e disequilibri relazionali, situazioni, scambi vitali.
Qui si può esplorare l’inequivocabile testimonianza dell’avvenuto relazionale, attraverso l’interazione con gli oggetti al centro delle situazioni. Un flusso audio organico e metafisico, che esplode in un post apocalittico tribale, esattamente come le situazioni relazionali che si sono innescate. Fotografie sonore di relazioni attorno a castel Beseno.

KnowVisit

Riccardo Michelin
Nato nella terraferma veneziana nel 1984, cresciuto nella periferia mestrina, dopo la formazione in ambito pubblicitario si diploma al triennio di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2017 consegue la specialistica (sempre presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia) in Nuove Tecnologie dell’Arte. Nel 2017 partecipa alla biennale mediterranea giovani a Tirana.

KnowVisit 2018 PDF

KNOWVISIT è il titolo del progetto di residenza di otto artisti ospitati in Alta Vallagarina e nella Valle del Rosspach dal 4 al 10 giugno 2018. Il progetto si propone di sviluppare alcune idee nate a Venezia nell’ambito dei gruppi di ricerca “TAOB”, “p16” e “default”.



RISORSE

Pagina principale progetto KNOWVISIT

Immagini RESIDENZA Alta Vallagarina e valle del Rosspach, dal 4 al 10 giugno 2018

Immagini INSTALLAZIONI castello di Beseno, 22 e 23 giugno 2018



ARTISTI : INSTALLAZIONI

Elisa Barbieri : CRIVEL

Simone Carraro : UN PEDILUVIO MI FAREBBE BENE

Nicolò Masiero Sgrinzatto / Alice Garbo : 000 255 000

Riccardo Michelin : TRACCE DELL’OSTERIA ERRANTE

Enrico Ricciardelli : CARNE SALADA

Carlo Scarpa : #00498



KNOWVISIT si presenta come un contenitore di diverse modalità d’indagine, dall’intervento pittorico all’installazione, dalla ricerca sul paesaggio sonoro alle interviste, dal vagabondaggio alla performance di un’osteria errante.

Il focus non è il prodotto quanto il processo, l’interfacciarsi con una realtà differente (dalla laguna alla montagna) attraverso la prassi riflessiva del fare. Una visita attiva che tenta di entrare il più possibile nel substrato sensibile della zona di residenza sviluppando visioni libere e personali, contaminando differenti linguaggi nel panorama confuso dell’arte espansa.

Le opere realizzate e le performance sono state ospitate nel castello di Beseno, nei giorni 22 e 23 giugno, nell’ambito del festival Portobeseno 2018 NoVisit.

KnowVisit 2018 PDF

ENRICO RICCIARDELLI – KnowVisit

CARNE SALADA

performance
tavolo, sedie, registratore audio, vino di Maurizio, carte da gioco

KnowVisit

Durante la residenza sono state raccolte impressioni ed esperienze del luogo e della cultura autoctona per poi riportarle, in chiave narrativa, durante il festival.
Nel presentato sono state usate registrazioni sul campo, interviste, dialoghi con persone residenti nel territorio, sorrisi, sguardi schivi e bruschi litigi.
Storie rurali che si intersecano con pattern sonori recitati dal vivo, mirando ad una suggestione riflessiva, una frattura nel muro divisori fra fruitore e performatore, portando chi di solito subisce passivamente la performance a divenire egli stesso oggetto della propria osservazione.

Portobeseno 2018

Enrico Ricciardelli
Nato nel 1993 a Monfalcone frequenta Scienze Applicate presso il Liceo Scientifico “D’Annunzio” di Gorizia. Successivamente si iscrive all’accademia di Belle Arti di Venezia che tuttora frequenta.

KnowVisit 2018 PDF

KNOWVISIT è il titolo del progetto di residenza di otto artisti ospitati in Alta Vallagarina e nella Valle del Rosspach dal 4 al 10 giugno 2018. Il progetto si propone di sviluppare alcune idee nate a Venezia nell’ambito dei gruppi di ricerca “TAOB”, “p16” e “default”.



RISORSE

Pagina principale progetto KNOWVISIT

Immagini RESIDENZA Alta Vallagarina e valle del Rosspach, dal 4 al 10 giugno 2018

Immagini INSTALLAZIONI castello di Beseno, 22 e 23 giugno 2018



ARTISTI : INSTALLAZIONI

Elisa Barbieri : CRIVEL

Simone Carraro : UN PEDILUVIO MI FAREBBE BENE

Nicolò Masiero Sgrinzatto / Alice Garbo : 000 255 000

Riccardo Michelin : TRACCE DELL’OSTERIA ERRANTE

Enrico Ricciardelli : CARNE SALADA

Carlo Scarpa : #00498



KNOWVISIT si presenta come un contenitore di diverse modalità d’indagine, dall’intervento pittorico all’installazione, dalla ricerca sul paesaggio sonoro alle interviste, dal vagabondaggio alla performance di un’osteria errante.

Il focus non è il prodotto quanto il processo, l’interfacciarsi con una realtà differente (dalla laguna alla montagna) attraverso la prassi riflessiva del fare. Una visita attiva che tenta di entrare il più possibile nel substrato sensibile della zona di residenza sviluppando visioni libere e personali, contaminando differenti linguaggi nel panorama confuso dell’arte espansa.

Le opere realizzate e le performance sono state ospitate nel castello di Beseno, nei giorni 22 e 23 giugno, nell’ambito del festival Portobeseno 2018 NoVisit.

KnowVisit 2018 PDF

NICOLO’ MASIERO SGRINZATTO / ALICE GARBO – KnowVisit

000 255 000

scultura sonora
tubi in ferro, altoparlanti, amplificatori, cablaggi

Portobeseno 2018 #novisit

Un dialogo che mira a rafforzare, a livello sistematico, i punti di forza di due mondi apparentemente divisi: quello di natura comunemente inteso e quello tecnologico.
L’aspetto fondante della natura è il suo legame con il passato, il primitivo, il principio, al tempo stesso il suo linguaggio è esterno ed estraneo all’uomo, ha un carattere extraumano difficile da decodificare, come extraumano è l’artificiale, il sintetico, il frutto della tecnologia e la tecnologia stessa. Quest’ultima non deve marcare nuovi limiti, ma predisporsi a decodificare il linguaggio della natura per conseguire uno scambio a carattere universale.

Le corrispondenze, le antologie, lo scambio di sinergie tra le due nature vendono riassunte in una trama di field recordings e suoni di diversi pixel di differenti estensioni – ricavati dalle foto dei luoghi dove sono avvenute le registrazioni sul campo e successivamente interpretati e tradotti come segnali acustici.

KnowVisit

Nicolò Masiero Sgrinzatto
Nato a Padova nel 1992 dove vive e lavora. Nel 2018 consegue con lode il diploma accademico di II° livello in Nuove Tecnologie dell’Arte. Affianca la ricerca e la sperimentazione a installazioni e sculture sonore, sintesi di riflessioni sulle tematiche di futuro, iperstizione, natura e tecnologia.

KnowVisit 2018 PDF

KNOWVISIT è il titolo del progetto di residenza di otto artisti ospitati in Alta Vallagarina e nella Valle del Rosspach dal 4 al 10 giugno 2018. Il progetto si propone di sviluppare alcune idee nate a Venezia nell’ambito dei gruppi di ricerca “TAOB”, “p16” e “default”.



RISORSE

Pagina principale progetto KNOWVISIT

Immagini RESIDENZA Alta Vallagarina e valle del Rosspach, dal 4 al 10 giugno 2018

Immagini INSTALLAZIONI castello di Beseno, 22 e 23 giugno 2018



ARTISTI : INSTALLAZIONI

Elisa Barbieri : CRIVEL

Simone Carraro : UN PEDILUVIO MI FAREBBE BENE

Nicolò Masiero Sgrinzatto / Alice Garbo : 000 255 000

Riccardo Michelin : TRACCE DELL’OSTERIA ERRANTE

Enrico Ricciardelli : CARNE SALADA

Carlo Scarpa : #00498



KNOWVISIT si presenta come un contenitore di diverse modalità d’indagine, dall’intervento pittorico all’installazione, dalla ricerca sul paesaggio sonoro alle interviste, dal vagabondaggio alla performance di un’osteria errante.

Il focus non è il prodotto quanto il processo, l’interfacciarsi con una realtà differente (dalla laguna alla montagna) attraverso la prassi riflessiva del fare. Una visita attiva che tenta di entrare il più possibile nel substrato sensibile della zona di residenza sviluppando visioni libere e personali, contaminando differenti linguaggi nel panorama confuso dell’arte espansa.

Le opere realizzate e le performance sono state ospitate nel castello di Beseno, nei giorni 22 e 23 giugno, nell’ambito del festival Portobeseno 2018 NoVisit.

KnowVisit 2018 PDF